CONDIVIDI

ven

31

mag

2013

Live Report JOE SATRIANI e Oli Brown Band @ Live Club, Trezzo d'Adda - 30 maggio 2013

Live Report a cura di Luca MonsterLord

 

Band anglosassone quella di Oli Brown, 22enne a cui spetta il duro compito di fare da opener alla nona tappa del tour europeo di Joe Satriani al Live Club di Trezzo d'Adda. Un ottimo trio che lascia impressione più che positiva nelle orecchie di tutti i presenti che hanno affollato il banchetto dei cd nel post show per accaparrarsi una copia del suo disco, “Here I Am”. Con il loro sound Hard Rock, a volte ruvido ed in stile Led Zeppelin, a volte Progressive e dalle sonorità alla Counting Crows, ha offerto 4 brani per una mezz'oretta di show riempiendo e scaldando la serata in attesa dell'Headliner. Nota di merito allo stile solista di Oli Brown che, nel modo di suonare, ricorda un pochino Mark Knopfler dato che non usa quasi mai il plettro ma solo le dita; sempre accurati e armonizzati sono gli assoli che non puntano al solo virtuosismo ma anche ad una orecchiabile armonizzazione dei suoni.

 

Lineup:

Oli Brown - Guitar, Vocal

Wayne Proctor - Drums

Scott Barnes - Bass

 

Una ventina di minuti per il cambio palco ed intanto il brusio delle quasi 1500 persone accorse si fa sentire. Non appena si scorge la figura di Joe Satriani nel retro palco le urla salgono alte. Si accendolo le luci e via, Marco Minnemann rompe gli indugi dando sfoggio delle sue spiccate qualità di batterista con un mini assolo intensisisimo.

 

La partenza dello show è a ritmi moderati e con alcuni dei capisaldi storici delle "opere" musicali di Joe Satriani( Cool #9, Devil's Slide e Flying in a Blue Dream) fino ad arrivare ad "Unstoppable Momentum", traccia leader dell'omonimo ultimo album che, durante le quasi due ore di intensa performance live, è stato proposto in forma praticamente integrale. Dopo il primo step di concerto il saluto al pubblico ribadendo le sue origini italiane, dicendo in un italiano un pochino sforzato, “Buona sera a tutti, io sono Giuseppe Satriani”, con relativo apprezzamento del pubblico. A Seguire il pezzo Electro che ricorda gli Alan Parson Project, "The Weight of the World" fino ad alternare brani del passato a quelli del presente in una alchimia di progressione ritmica sapiente ed accurata, culminante con “The Crush of Love” in un duetto con uno strepitoso Mike Keneally alla seconda chitarra. Aria di una agoniata estate in "A Door into Summer" ed il Progressive Style di "Lies and Truth" introducono il giochino di Marco Minnemann sul suo charleston per la celeberrima "Satch Boogie" con un'esplosione da parte dell'ormai surriscaldato pubblico.

 

Ritmi tiratissimi fino alla giocosa "Three Sheets to the Wind" per poi giungere al momento strappalacrime e carezza cuore non appena partono le note di "Cryin' ". Morbidezza che viene spazzata via dalla frenesia ritmica del duetto "Jumpin' In" e ”Jumpin' Out”, preludio di una tripletta conclusiva e sognatrice che si affida alla nuova “A Celebration” ed a due capisaldi come "Always with Me, Always with You" e "Surfing with the Alien", dall'omonimo secondo album dell'artista targato 1987. Caratteristico è stato vedere la diteggiatura della chitarra di “Surfing with the Alien” proiettato alle spalle della band mentre veniva eseguito live il brano.

 

Encore finale da tripudio, pari a quello ricevuto dagli artisti presenti sul palco al momento del loro reingresso per le ultime tre song di uno spettacolo che difficilmente i presenti dimenticheranno! La richiesta di battere le mani seguendo il beat di "Crown Chant" scatta in automatico, come anche i cori a seguire il canto/fraseggio dell'Ibanez di Joe, più tagliente che mai: la canzone regina per il massimo contatto vocale con il pubblico.

La stellare "Summer Song" che ha causato un'esplosione tale da scoperchiare simbolicamente tutto il Live Club di Trezzo(MI). La conclusione dello show viene affidata a "Rubina" canzone in cui Joe riversa tutto il suo sentimentalismo artistico dedicato alla moglie, compagna di una vita.

 

Uno show che, nonostante l'approccio non semplice vista la tipologia di musica strumentale offerta, lascia profondi ricordi negli occhi e nell'anima per le varie emozioni suscitate in ogni "ambiente sonoro" che Joe Satriani ha saputo proporre al suo pubblico. Grazie a Barley Arts per aver organizzato questo evento. Indimenticabile. 

 

 

Scaletta:

1.Cool #9 (Album - Joe Satriani)

2.Devil’s Slide (Album - Engines of Creation)

3.Flying in a Blue Dream (Album - Flying in a Blue Dream)

 

4.Unstoppable Momentum (Album - Unstoppable Momentum)

5.The Weight of the World (Album - Unstoppable Momentum)

6.Can’t Go Back (Album - Unstoppable Momentum)

 

7.The Crush of Love (EP - Dreaming #11)

8.A Door into Summer (Album - Unstoppable Momentum)

9.Lies and Truths (Album - Unstoppable Momentum)

 

10.Satch Boogie (Album - Surfing with the Alien)

11.Shine On American Dreamer (Album - Unstoppable Momentum)

12.Three Sheets to the Wind (Album - Unstoppable Momentum)

 

13.Cryin’ (Album - The Extremist)

14.Jumpin’ In (Album - Unstoppable Momentum)

15.Jumpin’ Out (Album - Unstoppable Momentum)

 

16.A Celebration (Album - Unstoppable Momentum)

17.Always with Me, Always with You (Album - Surfing with the Alien)

18.Surfing with the Alien (Album - Surfing with the Alien)

Encore:

19.Crowd Chant (Album – Supercolossal)

20.Summer Song (Album - The Extremist)

21.Rubina (Album - Not of this Earth)

 

Lineup:

Joe Satriani - guitars, bass, keyboards

Marco Minnemann- drums

Bryan Beller- bass

Mike Keneally – keyboards, guitar