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sab

01

giu

2013

Live Report GLENN HUGHES @ Crossroad Live Club - ROMA 30 Maggio 2013

Foto  e report di Amelia Tomasicchio 

“Ho perso tanti amici nel corso degli anni, ma amo fare quello che faccio e voglio andare avanti. Tutto quello che mi date voi, amici, voglio vi sia restituito. Io do qualcosa a voi e voi ne date a me, diventa un circolo” : queste le parole che Glenn Hughes, The Voice of Rock, ha ripetuto più e più volte durante il concerto che si è tenuto lo scorso 30 maggio al CrossRoad Live Club di Roma. Per la precisione siamo ad Osteria Nuova, a qualche chilometro dal centro dell’Urbe, come lo stesso bassista ha sottolineato: “Negli anni ’70 ho vissuto a Roma per un po’ di tempo ed è un piacere suonare per voi italiani. Lo so, lo so, lo so, non siamo proprio a Roma qui, ma è la stessa cosa. Siete italiani, siete molto passionali e vorrei sempre suonare per voi”.


Divertente, a tratti malinconico, Hughes voleva che questo concerto fosse un tributo in onore dei suoi amici scomparsi e, infatti, chiunque conosca la storia sa perfettamente quanto Glenn abbia sofferto soprattutto per la perdita del suo grande collega chitarrista, Tommy Bolin.

Accompagnato in Italia dalla Matt Filippini band - composta da Matteo Filippini (chitarra), Alessandro del Vecchio (tastiere e voce) e Alessandro Mori (batteria)- Glenn Hughes ha incantato il pubblico romano per quasi due ore di concerto, raggiungendo i limiti della perfezione durante canzoni come “Might just take your life” e “Superstition”.

 

Brividi intensi sulle note di “You Keep on Moving”, brano del 1975 composto insieme a David Coverdale, attuale frontman degli Whitesnake; e grande euforia durante “Gettin' Tighter” da parte di un pubblico fortemente eterogeneo ed eclettico che ci ricorda la potenza della buona musica e del sano rock n’ roll. Dopo una brevissima pausa il concerto continua con un encore di due canzoni, “Soul Mover” e “Burn”, grandi classici dei Deep Purple. Ed è proprio sul “purple” che si orienta anche tutta la scenografia dello show: luccicanti fari violetti mettono in risalto gli altrettanto violacei occhiali da sole di Glenn, che sfoggia anche una ciocca di capelli della stessa fortunata tonalità.

 

“Do you understand?/ I'm a soul mover/ Comin' down to get your love/ I'm a soul mover/ Elevated from above” recita la canzone ed una cosa è certa: Glenn è un vero esperto nel commuovere e suscitare grandi emozioni nell’animo umano.

 

Setlist:

Stormbringer

Might just take your life

Sail Away

Black Cloud

Mistreated

Superstition

Gettin' Tighter

You Keep on Moving

Encore:

Soul Mover

Burn