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mer

05

giu

2013

Live Photo Report HiROCK FESTIVAL CHIEMGAU@ Max Aicher Arena – Inzell (GER) -1 Giugno 2013

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso e Monica Manghi

 

HiROCK FESTIVAL CHIEMGAU con JOURNEY, WHITESNAKE, EUROPE, BLACK STAR RIDERS, VOODOO CIRCLE, H.E.A.T.

 

Come promesso nello scorso report eccoci qua per raccontarvi di questo HiRock Festival che si svolge nella ridente cittadina di Inzell situata nel sud della Baviera. Purtroppo riusciamo a parlarvi solamente della prima giornata, dato che la seconda è stata annullata a causa dell'ondata di maltempo che ha colpito il sud della Germania (insieme a Svizzera e Austria). Un' alluvione di proporzioni bibliche che ha impedito alle bands del giorno successivo (Toto, Survivor e FM solo per citarne alcune) di esibirsi e a noi di tornare a casa. Ma parliamo di musica!

 

La Max Aicher Arena fortunatamente è una struttura al coperto, sfruttata principalmente per gare di pattinaggio su ghiaccio. Il palco (di buone dimensioni) è montato a metà della venue, tutto intorno stands per mangiare, bere (birra è ovvio!), merchandising, cd e abbigliamento. L'affluenza è quella delle grandi occasioni e il colpo d'occhio appena entrati è entusiasmante. Riusciamo a raggiungere facilmente le prime file (il pubblico estero è decisamente diverso da quello italiano) e aspettiamo che la prima band dia fuoco alle polveri.

 

Alle 15:00 in punto fanno capolino sul palco gli svedesi H.E.A.T. I “ragazzini” scandinavi sono decisamente in forma. Forti del successo del loro ultimo cd “Address The Nation” dello scorso anno, ci regalano 45 minuti di puro e incontrastato divertimento grazie al loro hard rock melodico figlio degli 80. Il nuovo singer Erik Grönwall (vincitore dello Swedish Idol) è una vera forza della natura. La sua grande voce mista ad una carica incontenibile, fatta di salti e corse in lungo e in largo per il palco, ha coinvolto tutta la platea in applausi fragorosi. Del resto canzoni come “Breaking The Silence”, “Living On The Run” e “It's All About Tonight” possiedono già su disco un groove travolgente e suonate dal vivo ne acquistano ancor di più. Prestazione da 10 e lode.

 

I secondi ad esibirsi sono i VOODOO CIRCLE. La band di David Readman (voce), Alex Beyrodt (chitarra) e Mat Sinner (basso) si presenta per promuovere il suo ultimo lavoro “More Than One Way Home”. Il loro hard rock a forti tinte Deep Purple/Whitesnake e il fatto di giocare in casa, fanno della loro prestazione un piccolo gioiello. La voce di Readman ricorda in maniera inequivocabile quella del miglior Coverdale e rappresenta il valore aggiunto della loro impeccabile esibizione. Ottime le esecuzioni di “Heart Of Babylon”, “Tears In The Rain” e del super singolo “Cry For Love”, che trasmettono emozioni incredibili. La classe non è acqua e i Voodoo Circle ne possiedono a quintali. Non solo riescono ad esaltare, ma a tratti riescono adirittura a commuovere grazie all'intensità della loro musica. Promossi a tutti gli effetti.

Intorno alle 17 salgono sul palco i BLACK STAR RIDERS, ex Thin Lizzy, di fatto al loro secondo live con la nuova line up, visto che hanno debuttato ufficialmente solo qualche giorno prima. La scaletta presenta in buona parte brani del nuovo album “All Hell Breaks Loose” più alcuni pezzi storici come “Jailbreak”, “Waiting For An Alibi” e “The Boys Are Back In Town”. Segno che la band vuole lasciarsi alle spalle il nome Thin Lizzy (ma neanche troppo) e iniziare un nuovo percorso. L’impressione è ottima già a partire dal primo pezzo, carica esagerata e tiro da paura. I musicisti sono tutti personaggi navigati della scena rock, ma hanno la carica di un debuttante e non risparmiano un colpo. Ricky Warwick alla voce regala al pubblico una performance con i fiocchi, così come Scott Gorham alla chitarra e Marco Mendoza lascia tutti a bocca aperta al basso su “ Valley of the Stones”. Il pubblico si diverte, canta, salta e balla, l’hard rock grezzo e sano piace e molto al pubblico presente.

 

Black Strar Riders Setlist

1. All Hell Breaks Loose

2. Jailbreak

3. Bloodshot

4. Waiting For An Alibi

5. Hoodoo Voodoo

6. Massacre

7. Kingdom Of The Lost

8. Valley Of The Stones

9. Emerald

10. Bound For Glory

11. The Boys Are Back In Town

 

Alle 18.15, leggermente in ritardo sulla tabella di marcia, è la volta degli EUROPE, che danno vita ad uno show discreto. Il pubblico risponde bene, catturato e trascinato soprattutto dai successi degli anni ’80 come “Superstitious” e l’immancabile “Carrie” . Joey Tempest è abbastanza in forma sul palco anche se la voce non è al top e a tratti perde smalto. Chissà, forse è colpa dell’umidità, vista la pioggia insistente che non ha abbandonato un attimo questo HiRock Festival. La tenuta del palco e la carica non mancano, ma il pathos e il feeling con il pubblico stentano a decollare, nonostante le buone performance di John Norum alla chitarra e ai cori e di Mic Michaeli alle tastiere. La band dà maggiore spazio ai brani tratti dagli ultimi album rispetto ai successi passati, anche se in chiusura non può mancare “The Final Countdown”. L’impressione generale è stata quella di una band piuttosto statica e che fatica a trovare idee e stimoli nuovi. Una performance senza infamia e senza lode.

 

Europe Setlist

1. Riches To Rags

2. Firebox

3. Not Supposed To Sing The Blues

4. Scream of Anger

5. Superstitious

6. Love Is Not the Enemy

7. Carrie

8. Seven Doors Hotel

9. Rock the Night

10. Last Look at Eden

11. The Final Countdown

 

Si rimane abbastanza sbigottiti dal fatto che vi è un cambio di Headliner che proprio non ci saremmo mai aspettati. Gli WHITESNAKE che, stando al flyer dell'evento, dovevano chiudere il festival, per non ben precisati motivi logistici si esibiscono prima dei Journey. Poco male visto che il Serpente Bianco stasera ci morderà come poche altre volte gli abbiamo visto fare. La scaletta rimane la stessa di Nottingham, quello che cambia (in meglio) è la prestazione di David Coverdale. Il carismatico cantante inglese stasera ha dimostrato che quando è in palla non ce n'è per nessuno. Dalla prima strofa di “Give Me All Your Love” all'ultimo urlo di “Still Of The Night” ci ha deliziato con un'intensità indescrivibile. Il resto della band poi è stato superlativo. Oltre al terremotante Tommy Aldridge, ha sicuramente colpito l'immensa classe di Reb Beach e Doug Aldrich alle chitarre e l'immediata simpatia che Michael Devin (basso) e Brian Ruedy (tastiere) sono riusciti a trasmetterci. Tra momenti di pura esaltazione (“Steal Your Heart Away” su tutte con un Covedale stellare), intermezzi commoventi (vedi “Gambler” con la dedica a Mel, Cozy e Jon) e assoli pirotecnici, si giunge alla conclusione del loro set. Con la classica “Still Of The Night” e una seria di urli da pelle d'oca gli Whitesnake concludono uno dei concerti più trascinanti ai quali abbiamo mai assistito.

 

Whitesnake Setlist

1. Give Me All You Love

2. Ready an' Willing

3. Can You hear The Wind Blows

4. Don't Break My Heart Again

5. Is This Love

6. Gambler / Love Will Set You Free

7. Guitar Duel

8. Steal Your Heart Away (con Drum solo)

9. Forevermore

10. Best years/Bad Boys

11. Fool For Your Loving

12. Here I Go Again

13. Still Of The Night

 

Sono le 21.30, ed è finalmente la volta dei JOURNEY, guru e maestri dell’AOR che regalano sempre e comunque grandi emozioni e anche questa volta non sono stati da meno. L’apertura è affidata, a “Separate Ways” e già dopo il primo accordo di tastiera il pubblico impazzisce. Impeccabili come sempre dal primo fino all’ultimo pezzo. Arnel Pineda ha incantato tutti con la sua voce pulita e potente, coinvolgendo un pubblico infreddolito dalla tanta umidità per tutta la durata dello show. Neal Schon, Jonathan Cain e Ross Valory sono figure statiche sul palco ma, nonostante questo, possiedono il potere di conquistare e stregare il pubblico con una maestria e un carisma che è difficile da rendere per iscritto. Deen Castronovo, incredibilmente scenico come sempre, non si risparmia e suona in modo perfetto anche mentre canta “Keep on Running”. I Journey creano una magia straordinaria che affascina ed entusiasma il pubblico finchè l’incantesimo non si spezza con “Don’t Stop Believin’ ”, brano che chiude la scaletta e il concerto.

 

Piano piano l’arena si svuota e si ritorna sotto alla pioggia incessante da giorni, portando con sé una serata di R'n'R fatta di tante emozioni diverse fra loro, ma tutte incredibilmente intense. Peccato che il festival si sia svolto in una sola data perché i gruppi del giorno seguente avrebbero reso indimenticabile questo evento. Dal canto nostro ringraziamo il cielo di essere giunti a casa sani e salvi. Come si dice : “It's Only Rock N Roll But We Like It!!”

 

Journey Setlist

1. Separate Ways (Worlds Apart)

2. Any Way You Want It

3. Ask The Lonely

4. Only The Young

5. Stone In Love

6. Keep On Runnin'

7. Edge Of The Blade

8. Lights

9. Open Arms

10. One More

11. Escape

12. Dead Or Alive

13. Wheel In The Sky

14. Be Good To Yourself

15. Faithfully

16. Don't Stop Believin'

 

WHITESNAKE

EUROPE

BLACK STAR RIDERS

VOODOO CIRCLE

H.E.A.T.