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dom

09

giu

2013

Recensione CIVIL WAR - The Killer Angels

CIVIL WAR

The Killer Angels

Despotz Records

Release date: 11 Giugno 2013

 

 

Dopo aver lasciato il gruppo storico dei Sabaton all'inizio del 2012, i 4 cavalieri del Metal targato Svezia Daniel Myhr, Daniel Mullback, Oskar Montelius and Rikard Sundén, ripartono da zero fondando un nuovo gruppo. Occorrono un bassista ed un leader alla voce e la scelta ricade rispettivamente su Stefan "Pizza" Eriksson (Volturyon), amico di lunga data e Nils Patrik Johansson (Astral Doors, Lion's Share etc). Completata la lineup, il gruppo dei CIVIL WAR inizia subito la produzione musicale pubblicando un EP nello scorso Novembre per poi approdare al full leght “The Killer Angels”. Titolo rubato ad un romanzo di Michael Shaara inerente la Guerra di Gettysburg, parte della Guerra di Secessione negli USA; facilmente si può dedurre che i testi si rivolgono a particolari momenti sui campi di guerra, influenzando anche lo stile musicale che presenta delle vene Epic.

 

Colpo di gong e beat di tastiera a precedere chitarre dal suono asciutto, suono arrotondato dal groove basso/batteria. “King of the Sun” ha un ritmo moderato con buona pastosità dei suoni ed ottima vocalità di Nils Patrick Johansson che sfoggia una timbrica alla Jorn ma con toni più gravi. “First to Fight” è più veloce e tagliente e caratterizzata da un solo in duetto chitarra/tastiera di pregio; ode alla festa nordica è la Metal Folk “St.Patrick Day”, fiera di un gioviale riff di 6 corde. Prima top track è “Rome is Falling”, già presente sull'EP, che con il suo main theme in palm muting “galoppa” fino ad un assolo di tutto rispetto per armonie e scelte tecniche. Forte spinta vocale per “Son of Avalon” che pecca un pochino nella scelta di lasciare solitaria la tastiera nel momento clou della song; momento di “flessione” dell'album per il trittico “I Will Rule the Universe”, “Lucifer Court” e “Brother Judas” che, nella loro neutralità, evidenziano la velocità di “My Own Worst Enemy”. Traccia ancora votata allo Speed Metal senza premere troppo sull'acceleratore ma giocando su un carico main riff. Altra top track è “Gettysburg” in chiave Epic con ritmi lenti e suoni pastosi ma dal tiro convincente. La bonus track “March Across The Belt” offre un chiusura in stile Epic su melodie semplici e ben bilanciate dall'intervento delle tastiere, giusta colonna sonora di un rientro vittorioso di una battaglia.

 

Un full leght di sicura qualità sonora e musicale, con arrangiamenti di alto livello. L'amalgama dei componenti risulta fluida e molto scorrevole anche se la “flessione” al centro dell'album sarebbe stata “digerita” meglio se avessero integrato una Ballad. Suona molto Sabaton: sarà un pregio o un difetto???

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

 01. King Of The Sun 

02. First To Fight 
03. Saint Patrick's Day 
04. Rome Is Falling 
05. Sons Of Avalon 
06. I Will Rule The Universe 
07. Lucifer's Court 
08. Brother Judas 
09. My Own Worst Enemy 
10. Gettysburg 
11. March Across The Belts (bonus track)

 

Lineup:

Rikard Sundén: Guitars

Oskar Montelius: Guitars

Patrik Johansson: Vocals
Daniel Mullback: Drums
Stefan "Pizza" Eriksson: Bass
Daniel Mÿhr: Keybord

 

 

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