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ven

05

lug

2013

Live Report THE BLACK CROWES @ Alcatraz, Milano “10 Giorni Suonati Around”- 3 Luglio 2013

Report a cura di Fabrizio Tasso


ph: Francesco Prandoni
ph: Francesco Prandoni

Quarta data (in realtà la terza per colpa del forfait dei Motorhead) di uno dei festival più amati dai rocker italiani. Il 10 giorni suonati, organizzato dalla Barley Arts, quest'anno si ribattezza “around Milano” a causa dell'indisponibilità della fantastica location del Castello Sforzesco di Vigevano. Un vero peccato perchè la suggestione del luogo riesce a creare emozioni molto particolari che una normale arena per concerti non è in grado di offrire. Comunque l'Alcatraz offre sicuramente due lati positivi assolutamente non trascurabili, uno è dotato di aria condizionata e due non si viene assaliti da sciami di zanzare assetate di sangue. Ma veniamo al concerto vero e proprio dei THE BLACK CROWES!

 

Si capisce subito che l'atmosfera che di li a poco andremo a respirare sarà pregna degli anni 70, incenso compreso. Ed è sulle note di “Jealous Again” che la band capitanata dai fratelli Robinson fa il suo ingresso sul palco. La partenza è strabiliante con brani estratti dai loro primi due lavori (“Shake Your Money Maker, 1990 e “The Southern Harmony And Musical Companion, 1992). Le canzoni vengono allungate e dilatate nella forma, nel tipico modo in voga negli anni 70. Ogni musicista si prende il proprio spazio deliziando la platea con fraseggi di rara classe ed intensità, riuscendo a non cadere nel solismo fine a se stesso. Si rimane incantati dal blues che scaturisce da pezzi come “Bad Luck Blue Eyes Goodbye”, dalla carica esaltante di “Soul Singing”, dalle melodie ipnotiche di “Wiser Time” e dalla dolcezza che scaturisce dalla ballad “She Talks To Angels”. La voce di Chris Robinson è la vera mattatrice della serata. Mai un calo di tono, una vera delizia per le orecchie. Il “barbuto” singer americano non dispensa parole alla platea dell'Alcatraz (se non degli sporadici “Thank You”) e prosegue nel suo “viaggio” spirituale e musicale regalandoci emozioni indimenticabili. Boati si scatenano tra il pubblico per le versioni di “Remedy” e “Hard To Handle”. Specialmente quest'ultima ci fa davvero esaltare, contenendo al suo interno la mitica “Hush” (di Billy Joe Royal che molti di voi conosceranno nella versione dei Deep Purple). Sembra un minuto ma è già un ora e mezza ed arriva il tempo dei bis. “No Expectations” dei Rolling Stones e la finale “Movin' On Down The Line” mettono la parola fine ad un concerto complicato scivolato via in maniera dannatamente semplice.

 

Le atmosfere “oldies” che i The Black Crowes sono riusciti a ricreare questa sera sono state incredibilmente avvolgenti. Il suono di ogni singolo strumento era calibrato alla perfezione, ma del resto quando ci si trova davanti ad una delle band più importanti degli ultimi 4 lustri non si può che inchinare la testa e rendere omaggio. Unica nota dolente: secondo i proclami dovevano suonare 2 ore e mezza, ma alla fine sono rimasti sul palco per sole 2 ore. C'è chi si è lamentato, noi no! Due ore suonate con questa intensità sono sempre più rare al giorno d'oggi. A buon intenditore poche parole, nel nostro caso Rock N Roll!!

 

 

 

 

Set List:

1. Jealous Again

2. Thick 'n' Thin

3. Hotel Ilness

4. Black Moon Creeping

5. Bad Luck Blue Eyes Goodbye

6. Medicated Goo (Traffic Cover)

7. Soul Singing

8. Wiser Time

9. She Talks To Angels

10. Whoa Mule

11. By Your Side

12. Thorn In My Pride

13. Remedy

14. Hard To Handle / Hush

bis

15. No Expectations (Rolling Stones Cover)

15. Movin' On Down The Line

 

Guarda le foto del concerto qui