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mer

24

lug

2013

Live Report MONFEROCK con Chris Slade @ Campo sportivo, Grana Monferrato (AT) - 19, 20, 21 luglio 2013

Report e foto a cura di Andrea Lami

Credit photo: thanks to Gabriele Temporiti
Credit photo: thanks to Gabriele Temporiti

Quella che in origine solamente l'anno scorso era una bella sagra della birra si è trasformata, per merito degli sforzi e dell'impegno degli organizzatori Flavio FigliodiDio, Giovanna Lombardo e sotto l'esperta direzione artistica di Fabri Kiareli in un festival in piena regola, il MonferRock che, con questa prima edizione parte alla grande con un ospite

d'eccezione, il mitico Chris Slade.

 

 

 

Venerdì 19 luglio

 

Siamo ai blocchi di partenza... tutto è pronto. I primi a salire sul palco sono i DREAM ON tributo ai Gotthard, band della quale ero personalmente molto curioso apprezzando molto gli originali. La mia curiosità viene soddisfatta nell'arco di due o tre brani, perché la band gira, non a mille, ma fa il suo sporco lavoro. La scelta delle canzoni è vincente in quando la gente presente canticchia i vari cori-ritornelli, pur non essendo i Gotthard una band famosissima. Il problema principale di questo quintetto è la forse la non troppa esperienza ed il timbro di voce del cantante. Nello specifico dover riportare sul palco tutto quello che riusciva a trasmettere Steve Lee (always R.I.P.) risulta essere difficoltoso addirittura anche per Nic Maeder, l'attuale sostituto nella band originale.

 

Sale sul palco ROCCO N'ROLLO comico musicista che in queste tre serata avrà il gravoso compito di presentare le band in scaletta e tra le risate del pubblico arriva la volta della RANFA BAND che altro non è se non un ennesimo tributo ai Deep Purple. Le qualità tecniche del singer Andrea Ranfagni conquistano il pubblico in brevissimo tempo, i musicisti che lo accompagnano non sono da meno, l'Hammond sul palco suona e crea la giusta atmosfera. I classici dei Deep Purple fanno parte del DNA di ogni rocker ed è facilissimo far cantare tutti i presenti canzoni come “Black Night” , “Perfect Strangers”, “Highway star” o la superclassica “Smoke On The Water” posta ovviamente in chiusura del set.

 

Il pubblico piano piano aumenta di numero quando è la volta dei FLIGHT 666. Siamo di fronte ad un tributo agli Iron Maiden ma la differenza è dalla qualità dei membri che la compongono la band: la totalità dei Mister No/F.E.A.S.T con l'aggiunta di un secondo chitarrista (Sergio SerJoe Aschieris). Non serve neanche arrivare alla fine di “Aces High” che Fabri Kiareli ha già preso per mano tutti i presenti ed il campo sportivo si è trasformato in un'arena dove gli Iron Maiden sono abituati ad esibirsi. Scream for me Grana con tutti i presenti intenti ad urlare a pieni polmoni i brani scelti della discografia della vergine di ferro.

DREAM ON Set List:

All We Are

Dream On

Lift U Up

Starlight

Sister Moon

Mountain Mama

She Goes Down

Other Side Of Me

Anytime Anywhere

RANFA BAND Set List:

Stormbringer

Might Just Take Your Life

Perfect Stangers

Black Night

Mistreated

Highway Star

Burn

Smoke On The Water

FLIGHT 666 Set list:

Aces High

Two Minutes To Midnite

The Wicker Man

Wasted Years

Phantom Of The Opera

Wratchild

Hallowed Be Thy Name

Flight od Icarus

The Trooper

Fear Of The Dark

The Number Of The Beast

Run To The Hill


Sabato 20 luglio

 

Le band che si esibiranno questa sera suonano musica originale e rappresentano al meglio una fetta della musica metal italiana. Senza tanti fronzoli si parte con gli ABSYNTH AURA, una band formata da: Giorgio “JT” Terenziani e Michele “Viossy” Vioni (ex Killing Touch e Mister Pig), con l’aggiunta di Marco “Mark” Renzi alla batteria e la rivelazione della serata che risponde al nome di Claudia “Klod” Saponi cantante (ma anche tastierista). Il tempo a disposizione risulta essere più che sufficiente per dare un assaggio delle capacità tecniche e della voglia di fare che hanno questi quattro preparatissimi musicisti. “Smile” che già mi aveva colpito su disco, dal vivo risulta ancora più toccante e commovente, tanto che ho visto più di due occhi lucidi nelle prime file!! Il pubblico ha risposto ottimamente ad una band nuova, segno che quando la musica è buona, si fa presto ad entrare nelle grazie degli ascoltatori.

 

ROCCO'N'ROLLO prende possesso del palco con la sua ironia ed il suo “paaawaaar” trasforma le urla del pubblico in risate, fino a quando gli ARTHEMIS non invadono dello stage. Ci troviamo di fronte alla potenza nuda e cruda che viene espressa con riff a tutt'andare e sezione ritmica violenta. Un set list davvero infuocato che raggiunge il suo culmine in “We Fight” una canzone di impatto devastante sul pubblico, merito anche di un Fabio Dessi capace di coinvolgere appieno i presenti. Spetta alla richiestissima “Vortex” il compito di chiudere prima dei saluti.

 

I tempi tecnici dell'ultimo cambio palco in pratica sembrano volare, merito ancora una volta di ROCCO N'ROLLO, il suo umorismo sul mondo del metallo ha facile presa sui presenti. Lui si che se ne è sdraiati di amplificatori!!!

Tutto è pronto per la band headliner della serata. Stiamo parlando dei LABYRINTH. Tiranti e soci hanno esperienza da vendere e lo dimostrano subito. Le capacità tecniche e gli anni passati sui palchi in giro per l'Italia (e non solo) fanno dei Labyrinth una delle punte di diamante della scena power metal italiana. Era il lontano 1998 quando uscì il loro masterpiece “Return To Heaven Denied” un disco che ha regalato il successo meritato a questa band e che è stato addirittura capace di creare un filone musicale nella nostra penisola. Album che è stato ripreso con l'uscita di “Return to heaven denied part II” (2010) dove la band riesce a mio parere a superare addirittura il primo capitolo. Thorsen, Cantarelli sono le due chitarre dalle quali partono riff ed assolo precisi e veloci, Pagnacco e Bissa si occupano con diligenza della sezione ritmica, De Paoli si divide tra assolo dove le dita volano tra i tasti bianchi e neri delle sue keys e tappeti musicali nel quali il resto della band sguazza. “Moonlight”, “State Of Grace”, “New Horizons”, “Thunder” hanno vita facile, ma anche i brani nuovi non sono da meno. Complimenti ai Labyrinth capaci ancora una volta di diversirsi e far divertire tutti i presenti.

ABSYNTH AURA Set list:

Believe Me

Desert Flower

You Die

Smile

Life

Will Is Power

ARTHEMIS Set list:

Scars On Scars

Empire

We Fight

Mechanical Plague

Electri- Fire

Vortex

LABYRINTH Set list:

The Shooting Star

In The Shade

A Chance

Freeman

Moonlight

Falling Rain

State Of Grace

Lady Lost In Time

New Horizons

Sailors Of Time

Thunder

Piece Of Time


Domenica 21 luglio

 

Ultima giornata e poi il Festival chiuderà i battenti. Le band ad esibirsi questa sera saranno solamente due: la MICHELE LUPPI BAND ed i F.E.A.S.T. poi il palco verrà lasciato a CHRIS SLADE ospite superstar del Festival. Andiamo ancora una volta con ordine.

 

La Michele Luppi band parte con una cover dei Journey per scaldare il pubblico presente e si continua poi pescando tra la sua discografia del talentuoso cantante. Canzoni come “I Must Be Blind” (2007) e “Feel Alive” (2005) sono dirette, semplici e coinvolgenti. I brani della discografia dei Vision Divine sono potenti per definizione ma una delle perle della serata è l’esecuzione di “Eternity”, una canzone pazzesca estratta dall’ultimo lavoro dei Secret Sphere, l’attuale band di Michele. Pelle d’oca.

 

Riecco apparire ROCCO N’ROLLO bravissimo a distogliere l’attenzione dai tecnici che si adoperano nel cambio palco ed al tempo stesso a far sorridere un po’ tutti. L’abilità di un personaggio del genere va sottolineata visto che ho avuto la fortuna di lavorare a stretto contatto e l’ho potuta apprezzare. È riuscito ad esibirsi senza sapere quando iniziare, quando finire e quanto durare… anche da queste cose si vede la professionalità.

 

Ed ecco salire sul palco i F.E.A.S.T. la band di Fabri Kiareli che ha già dato alla luce due album di ottima fattura. Questa sera abbiamo la fortuna di assistere ad un concerto i cui brani verranno estratti proprio da questi due album, per una volta (almeno per quanto ci riguarda) niente brani di altri. Partenza al fulmicotone con “Strong, Wild and Free” la canzone con il giusto ritmo e carica per aprire le danze al meglio. Letteralmente impossibile non partecipare nell'esecuzione di canzoni dei mid-tempo “Pleasure and Pain” e “Rock n Roll Flame” altri due brani riusciti contenuti nell'ultimo album. Il resto della set-list è composta da brani estratti da “Rise” (2010) tra i quali spiccano la ballad “Broken Dreams” e “Fire and dynamite” posta a chiusura dell'esibizione.

 

Prima dell’ultimo cambio palco, ROCCO N’ROLLO sale a scherzare per l’ultima volta prima di lasciare la parola a FLAVIO FIGLIO DI DIO, l’organizzatore di queste tre serate per i dovuti ringraziamenti che comprendono la Pro Loco di Grana, gli sponsor tutti, soprattutto la Tenuta Montemagno, uno spicchio di paradiso dove è possibile perdere la dimensione della realtà tale è la tranquillità e la bellezza del posto, il tutto mescolato alla gentilezza del personale. Lo stesso Chris Slade non la dimenticherà facilmente!!

Finalmente è la volta del superospite. Ad accompagnarlo saranno i F.E.A.S.T. al completo con l'aggiunta di Sergio. Sette brani, sette classici della discografia degli Ac/dc sono la dose giusta per mostrare di che pasta è fatto e lo stato di forma di Chris, ormai con 66 primavere alle spalle. La potenza che scaturisce dalla batteria è pazzesca e letteralmente coinvolgente. Ok il pubblico accorso non vedeva l'ora, ma non c'è una persona che non canta o che non inneggia al brittannico batterista. L'apoteosi viene raggiunta con l'esecuzione di “Thunderstruck”, la vera canzone manifesto di Chris e con “Highway to Hell” dove Fabri Kiarelli viene raggiunto sul palco da Luppi per uno splendido duetto.

 

Questi tre giorni sono stati un’esperienza indimenticabile e tornando a casa, ripensando a tutte le cose fatte e viste, la cosa che più mi ha colpito, il trait d’union della serata è stata la passione. Passione che ha avuto il suo picco quando domenica pomeriggio Flavio, un uomo fatto e finito, incontra e parla con Chris Slade e non riesce a controllare l’emozione al punto che gli occhi gli diventano rossi. Bene, questo è il vero significato, la vera ragione del perché queste feste, questi concerti esistono: perché ci sono persone che hanno la passione della musica e vogliono in tutti i modi e con tutte le loro forze realizzare questi progetti/sogni.

 

Anche se la partecipazione del pubblico è stata al di sotto delle aspettative (poi non lamentatevi però perché chi lavora e chi organizza queste cose se le ricorda!!), il Festival è stato un successo per questo clima e questo sentimento forte che ne ha permesso la buona riuscita. A tutti voi rockers, amanti della musica, pregate che la gente come Flavio non perda mai la voglia di fare-organizzare concerti e mi raccomando, accorrete il prossimo anno per la seconda edizione che si proverà a fare ancora più bella di questa.

MICHELE LUPPI BAND Set list:

Separate Ways

I Must Be Blind

Feel Alive

Versions Of The Same

Heaven Calling

Tonight Tonight

God Is Dead

Still Of The Night

Trust

Eternity

 

 

F.E.A.S.T.  Set list:

Strong, Wild and Free

Feed The Hunger

Pleasure and Pain

Rock n Roll Flame

Win or Lose

Broken Dreams

Burning Fever

Dangerous Love

Hard Rockin' Man

(Ain't Done) Til It's Over

Fire and Dynamite

 

 

 

F.E.A.S.T. with CHRIS SLADE Set List:

TNT

You Shook Me All Night Long

Hell's Bells

Shoot The Thrill

Back In Black

Thunderstruck

Highway The Hell