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lun

29

lug

2013

Live Report BLUR @ Ippodromo del Galoppo, Milano - 28 luglio 2013

Foto a cura di Luca Casella

Entusiasmo alle stelle all'annuncio di date Italiane per uno dei gruppi che hanno segnato il mio percorso di ascoltatore musicale negli anni '90. Da quando Park Life è arrivata alle mie orecchie i BLUR non hanno mai lasciato il mio cuore sonoro. Doppio entusiasmo nel sapere che, grazie a Rock Rebel Magazine potevo assistete alla data Milanese del loro tour. Ma veniamo alla serata che è la cosa più importante.

 

Nel giorno più caldo dell'anno, domenica 28 luglio, inforco lo scooter ( il mezzo più adatto per andare al concerto ) e mi fiondo all' Ippodromo di Milano dove mi attende una fila interminabile per entrare....si predvede il sold-out o quasi. Da buon Italiano le provo tutte e alla fine becco una dell'organizzazione con cui sfoggio tutte le mie carte, sono, devo, conosco, grazie, entro senza far la fila, un po' di faccino dolce ogni tanto serve...Corro per cercare qualche amico ne trovo un paio, quattro parole e le luci si spengono mentre ritiro la mia acqua di salvezza, visto il caldo. Abbandono tutti e spingo fino alle prime file giusto in tempo per vedere i quattro entrare.

 

Parte "Girls & Boys", salto, urlo, alzo i pugni, non ci sono per nessuno, neanche per la tipa di fianco che mi chiede se per cortesia posso non colpirla con gomitate in testa, fai due passi in là e non accadrà (ovviamente la ragazza non ha ricevuto gomitate o altro e ho chiesto scusa per il mio entusiasmo). Quale inizio migliore di una canzone che parla di "Holiday in Greece" in periodo di vacanza. Non vedo più nulla solo loro sul palco e la loro musica, Damon è in splendida forma, salta, urla, corre, si rotola sembra contento del sold-out, dell'accoglienza. 

Si prosegue con "Popscene" per arrivare ad una delle loro icone primordiali "There's No Other Way", si susseguono pezzi recenti "Out Of Time" e la lista delle song suonate attinge a piene mani da "13" come "Coffe & TV" dove durante l'esibizione viene issato sul palco dal pubblico un simpatico ragazzo travestito da cartone del latte, come nel video, con sorpresa del gruppo, molti complimenti al fan!!! Davvero una trovata geniale ed anche i quattro apprezzano il gesto invitandolo a cantare con loro ed a restare sul palco per tutta la durata della canzone. Arriviamo a "Tender", cantata in coro da tutti, da me in particolare con emozione lacrimosa in quanto mi ricorda mio figlio a quattro anni che intonava il ritornello storpiando le parole, da ""Come On, Come On, Get Through It" a "Comon, Comon, Geltrude". Le emozioni continuano canzone dopo canzone, i Blur ci regalano "To The End" suonata per la prima volta dal 2009 in un concerto, "Only for you" dice Damon e noi ci crediamo. "Country House" ci invita al saltellamento a ritmo per portarci belli carichi a "Park Life" eseguita in modo sublime e scatenata, il "parlato" nella versione su disco era di proprietà di un certo Phil Daniels protagonista del film Quadrophenia, tanto per chiarire il loro Modernismo dell'epoca. Per ben due volte Damon si mischia alla folla delle prime file. Arriviamo alla pausa prima del bis con "End Of A Century"  e "This Is A Low". La eseguiranno "Charmless Man" ? speriamo

Pausa breve e si ricomincia con "Under The Westway" con il Leader della band al piano. "For Tomorrow" è il penultimo pezzo della serata suonata completa di sezione fiati che ha accompagnato tutte le parti del concerto dove era necessario insieme ad uno splendido coro di voci a completamento di uno spettacolo appagante. Penultima è stata "The Universal" che intono ormai senza fiato, ma pronto perché conosco cosa viene dopo...chiudo tutto quello che posso perdere in tasche con bottoni e mi lancio in prima fila appena in tempo per l'inizio di "Song 2" ed è pogo fuorioso, alcuni non sono pronti, molti non sanno cos'è e si allontanano per lasciare spazio a gomiti e gambe per i due minuti che ci separano dalla fine. Finito, salutano.

 

 

Una Band in perfetta forma, un concerto non molto lungo ma intenso, sono mancate alcune hit come "Charmless Man" ma alla fine sono contento. Damon Albarn e soci si sono comportati bene, molto bene. Senza voce e con un paio di scarpe piene di terra mi avvio verso l'uscita. Il pubblico è eterogeneo, per chiarire, sulla via di casa sento delle ragazze dire "il prossimo concerto? Robbie Williams...." ma va benissimo così, per riempire l'anfiteatro in ogni ordine di posto ci voleva questo ed altro.

 

Grazie, grazie, grazie a Rock Rebel Magazine per darmi queste gioie, alla DNA Concerti per l'ospitalità e la cortesia e alla prossima.