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mer

31

lug

2013

Intervista al batterista CHRIS SLADE! Ogni gruppo ha caratteristiche differenti, sicuramente gli AC/DC è quella grazie alla quale sono più famoso

Intervista a cura di Andrea Lami, traduzione Monica Manghi


In occasione del MONFEROCK, un festival immerso nella provincia di Asti, ne approfittiamo per incontrare e fare una chiacchierata con CHRIS SLADE. Sì proprio lui, che iniziò come turnista per Tom Jones negli anni ’60, insieme a John Paul Jones e Jimmy Page, fino a diventare il leggendario batterista degli Ac/Dc di “Thunderstruck”, e degli Asia di “Aura”.

Credit photo:Gabriele Temporiti
Credit photo:Gabriele Temporiti

RRM: Innanzitutto ciao Chris da parte mia e di tutta la redazione di RockRebelMagazine. So che hai già avuto occasione di suonare con i F.E.A.S.T./Mister No prima di oggi. Come ti sei trovato con loro?

CS: Yeah! Sono una band veramente bella. È stato un piacere suonare con loro e sono sicuro che anche questa sera ci divertiremo insieme.

 

RRM: Sappiamo che hai fatto parte di band importanti durante la tua carriera, suonando generi di musica differente tra loro, passando dal jazz alla fusion dall’hard rock senza mai perdere il tuo “imprinting”. Ti sei adattato tu al genere delle band oppure il tuo modo di suonare è così “open” da poter passare da un genere all’altro senza difficoltà?

CS: Si, ho provato ad adattarmi ovunque sono andato, ho sempre cercato di assimilare le qualità ed il tipo di musica dei musicisti e delle band con cui ho suonato.

 

RRM: Parlando con alcuni amici batteristi mi hanno chiesto di domandarti per quale regione hai fatto mettere due casse in alto a destra e sinistra del tuo set per il video di “Thunderstuck”. E’ solo un effetto ottico per lo show oppure un’esigenza tecnica per suonare meglio?

CS: È successo tutto in maniera del tutto casuale, quando abbiamo registrato "Thunderstruck” e c'erano questi due colpi di cassa. Nel momento in cui abbiamo dovuto fare il video della canzone, mi sono chiesto “Come posso riprodurlo?”. Probabilmente me lo sono chiesto uno o due giorni prima delle riprese. Il problema era dato dal fatto che i “tom” non erano abbastanza grandi e avevo bisogno di qualcosa di più grosso ed ho pensato “se mettessi due casse ai miei lati proprio qui all’altezza delle mie braccia?”. Non so da dove mi è venuta l'idea. L’ho detto al tecnico della batteria il quale mi rispose da subito “Cosaaa??”. Ma non appena gliel'ho richiesto mi ha risposto “ok boss!”. Abbiamo lavorato insieme fino a trovare il modo migliore per farlo. Ci sarebbe un'altra storia di queste due casse, ma la terrò per il mio libro (risate).

 

RRM:Durante gli anni 90 facesti parte degli AC/DC ed è arrivato il successo mondiale. Cosa si prova ad aver registrato due album come “The Razor’s Edge” e “Live”due album degli AC/DC di grande successo che sono rimasti nella storia?

CS: è stato fantastico far parte di una band come gli AC/DC per tre o quattro anni. I ragazzi sono stati fantastici ed è stato semplice lavorare con loro perché sono persone normali. Gli Ac/dc sono stati molto contenti di questo nuovo e rinnovato successo a livello di popolarità e di vendite. Abbiamo suonato in ogni parte del mondo per ben tre volte, abbiamo fatto tre tour separati. All’inizio doveva essere un tour di tre mesi e invece alla fine è diventato un tour di tre anni! Veramente fantastico.

RRM: Gli AC/DC sono la band migliore con cui hai suonato o preferisci altre band ed altri tipi di musica?

CS: No. Ogni band è diversa, non esiste una migliore o una peggiore.

 

RRM: Non credi che possa dipendere dal successo che ottieni con una band? Forse può dipendere da quello che provi quando suoni?

CS: Esatto, non dipende dal successo che ha, ma da ciò che provo nel suonare con quella band. Ogni gruppo ha caratteristiche differenti, sicuramente gli AC/DC è quella grazie alla quale sono più famoso, Sono molto orgoglioso di poter dire di aver lavorato con personaggi come Jimmy Page, David Gilmour e tanti altri. Sono molto compiaciuto del fatto che sto ancora suonando oggi alla mia età e me la cavo piuttosto bene (ride).

 

RRM: Con Jimmy Page hai formato i THE FIRM, insieme anche a Paul Rodgers e Tony Franklin. Quattro musicisti che fanno parte della storia del rock. Cosa ti ricordi di quell’esperienza e come mai la band si sciolse?

CS: Certamente Jimmy è una leggenda. C’è molto mistero intorno alla persona di Jimmy Page, ma è un bravo ragazzo, una persona tranquilla. Non l’ho mai visto creare alcun problema con l’organizzazione o cose del genere. La cosa sorprendente è che non si sente una big star, ma come un uomo qualunque… non ha pretese di questo genere, è una persona normale con i piedi per terra. È stato fantastico lavorare con lui, così come con Paul e Tony con il quale sono entrato in contatto tre giorni fa tramite Facebook ed abbiamo parlato di riformare la band. Tony è d’accordo con me per la reunion e mi ha detto “Ok a che ora iniziamo a suonare?“.

 

RRM: Uno degli ultimi passaggi della tua carriera fu la collaborazione con gli ASIA. Che ricordi hai di questa esperienza? E’ un altro modo di suonare rispetto agli Ac/dc?

CS: Con gli Asia ho registrato due album di inediti ed un live, come con gli AC/DC. Sono due generi molto diversi ed io sono molto contento di aver suonato in entrambe queste band. Con gli AC/DC si suonava un tempo semplice che io chiamo “four to the floor” ma con feeling. La gente spesso dimentica che la passione e il sentire dentro è la cosa più importante quando suoni uno strumento. I musicisti capiranno ciò che intendo ma è difficile da spiegare a coloro che non suonano uno strumento. Ogni singola battuta è importante non è solo un boom boom, devi sentirlo in te stesso. È un sentimento perciò è difficile da definire quindi a volte è necessario usare il click per dargli un tempo anche se non ho mai usato il click con gli AC/DC, tutte le canzoni hanno il loro tempo naturale. Con gli Asia, invece, tutto questo era più complicato, perché fanno musica più complessa. In poche parole, posso dirti che le band suonano musica diversa ed ho sono orgoglioso di averne fatto parte.

 

RRM: E non solo con queste due band.. Se non ricordo male sei un musicista professionista dall’età di 17 anni

CS: Sono diventato un musicista professionista già all’età di 17 anni e le mie prime esperienze furono con Tom Jones con il quale ho inciso alcuni album fra i quali “13 smash hits”, dove al basso c’era un certo John Paul Jones e alla chitarra Jimmy Page. A quei tempi eravamo tutti dei session men.

 

RRM: Sempre durante la tua militanza negli AC/DC, è stato impressionante la potenza del tuo modo di suonare, era come se all’arrivo della batteria, la canzone prendesse vita. Che impressione hanno avuto di te gli AC/DC la primissima volta che ti hanno ascoltato nei provini?

CS: Ho fatto l’audizione con gli AC/DC ed ero il numero 100. Non so quanti batteristi hanno fatto l’audizione per loro, so che sono durate due mesi. Hanno provato musicisti differenti di cui non dirò il nome perché già allora suonavano in band famose, ma avrebbero voluto suonare per gli AC/DC. Ricordo che suonai molto male a quel provino. Mia moglie mi chiese com’era andata ed io un po’ triste le risposi “non tanto bene” e lei rispose, “ah sì? Bè ti hanno appena chiamato”; mi chiamarono ancora prima che io tornassi a casa dal provino per dirmi che avevo avuto il posto.

 

 

Ringraziamo Chris Slade per il tempo che ci ha concesso. Un altro musicista che ha scritto pagine importanti della storia del rock con numerose band, non solo gli Ac/dc, ma anche gli Asia, gli Uriah Heep, The Firm, Tom Jones. Una persona speciale, capace di dimostrarlo anche dal vivo… dopo aver suonato davanti a milioni di persone, suona con lo stesso feeling e la stessa carica anche qui, a Grana in prov. di Asti.