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lun

30

set

2013

Recensione ALTER BRIDGE - "Fortress"

ALTER BRIDGE

Fortress

Roadrunner Records

Data pubblicazione: 1 ottobre 2013

 

 

Aprite le porte di uno studio di registrazione, metteteci dentro una potente voce catartica, una chitarra dal suono preciso e intenso, un tocco di basso deciso e imponente e unite tutti gli ingredienti mescolando bene con una buona dose di calda batteria. Il risultato? La ricetta per il successo. Ci sono alcune band che sembrano migliorare di album in album ed è questo il caso degli Alter Bridge, che pubblicano il prossimo primo ottobre la loro quarta fatica: “Fortress”, edito Roadrunner Records.

 

L’influenza di Slash è innegabile e si dispiega già nelle prime note di “Cry of Achilles” con un’intro di chitarra acustica che ricorda “Anastasia” di Apocalyptic Love; ed impossibile non ricondurre – anche per ammissione dello stesso cantante - il tema apocalittico di “Fortress” al lavoro di Myles Kennedy con il chitarrista riccioluto.

 

Primo singolo di lancio dell’album, “Addicted to Pain” si sviluppa attorno ai riff nervosi di Tremonti, segnato dall’esperienza solista di “All I was”, disco dal sound quasi heavy metal.

“Bleed it Dry” sorprende l’ascoltatore, che si ritrova quasi spaesato da un momento malinconico nel bel mezzo di una canzone pesante ed energica. Con la quarta canzone arriva la prima ballad del disco: “Lover”, che ricorda il passato di Myles nei Mayfield Four. In “The Uninvited” protagonista è la batteria di Scott Phillips ed il suo groove pieno di variazioni. “Peace is Broken”, “Farther than the Sun” e “Cry a River” sono le canzoni più metal dell’album, con la chitarra di Mark Tremonti a farle da padrona. La canzone più bella del disco è forse “Calm the Fire”, dal ritmo travolgente e dai numerosi cambiamenti di tono, che si allontanano per certi versi dalla tipica canzone degli Alter Bridge. “Waters Rising” segna il ritorno alla voce di Mark Tremonti, che avevamo lasciato in “Words Darker than their Wings” di “AB III”. E’ quasi tempo di conclusione e ci si appresta all’ascolto di “All Ends Well”, la seconda ballad di “Fortress”, un inno alla speranza con un ritornello che entra subito in testa: “If you believe in nothing else/ just keep believing in yourself”.

 

Dopo un decennio di attività, quattro album in studio all’attivo e numerosi live dvd, in casa Alter Bridge", è forse tempo di bilanci e la titletrack non fa altro che dimostrarlo con un testo poetico e con una melodia che fa da summa a tutto il lavoro della band di Orlando. Non ci resta altro che aspettare e guardare come potrà superarsi ancora.

 

 

Amelia Tomasicchio

 

 

Tracklist:

1. Cry of Achilles

2. Addicted to Pain

3. Bleed It Dry

4. Lover

5. The Uninvited

6. Peace is Broken

7. Calm the Fire

8. Waters Rising

9. Farther than the Sun

10. Cry a River

11. All Ends Well

12. Fortress

 

 

Line up:

Myles Kennedy - voce, chitarra ritmica/solista

Mark Tremonti - chitarra solista, voce addizionale

Brian Marshall - basso

Scott Phillips - batteria

 

Link:

www.alterbridge.com

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