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mer

09

ott

2013

Recensione DOTZAUER - "Deep"

DOTZAUER

Deep

Red Sound Records

Release date:30 Settembre 2013

 

 

 

I Dotzauer sono un recente progetto, nato alla fine del 2011 dall'intesa tra il bassista Sebastiano Pozzobon e il chitarrista Matteo Gasparin, ai quali si aggiunge qualche mese dopo Nick Rigato alla batteria. La band si spinge in sperimentazioni che amalgamano il Doom Metal con voce in Growling, contaminazioni Post Rock ed Ipnotiche che caratterizzano i brani di tinte scure e cupe. Nel 2012 i Dotzauer si appoggiano alla promettente etichetta indipendente molisana Red Sound Records per il loro disco, “Deep”, di sole 6 tracce ma che viene edito in double version: instrumental e vocal. Da notare la pregevole ed esperta mano a cui è stato affidata la masterizzazione: il guru del Doom, James Plotkin.

 

Sonorità cupe ed arpeggi profondi per “Organic Silver”, dal sound decadenziale inframezzato da arpeggi in stile Ipnotico/Psichedelico che donano una ventata di colore alla cromaticità iniziale. “Water Buries the Skyline” è un brano lento e che da sfoggio di un articolato lavoro di batteria e di armonie surreali interrotte solo dalle parti di cantato in energico Growl;”Deepster”, solo strumentale, ci proietta nel vuoto cosmico ai confini del mondo reale fino a farci atterrare sul pianeta “Air Hunger”. Song double face in cui permea, dapprima la vocazione ai primissimi Pink Floyd ed ai pionieri del Prog Ipnotico, scegliendo l'uso della voce Clean, pulita e potente. Risvolto della medaglia è la pastosità sonora della sei corde distorta affiancata alla voce “cattiva” che riportano l'ambientazione allo standard filo conduttore, tendenzialmente Doom Oriented. Stesso standard viene utilizzato per “Shreds of Consciousness” mentre altra Top Track è “When the Soul and the Abyss Wave to Each Other” che sottolinea le sapienti capacità compositive della band in grado di variare la “sceneggiatura” musicale nel brano a loro piacimento con un risultato molto positivo.

 

Il trio trevigiano si ricava uno spazio di rilievo in quello che è un genere di nicchia nel panorama italiano. Il progetto offerto denota una elevata capacità compositiva, di ambientazione della musica e contestualizzazione delle emotività messe in gioco ed espresse. Un disco che, nell' orizzonte musicale italiano, è più facile trovi spazio nella versione strumentale, applicabile ad una pellicola od un cartone animato post- moderno in chiave futuristica. Pregevole l'applicazione compositiva associata ad una strutturata capacità esecutiva di ogni singolo elemento.

 

NDR: Si è distinta la valutazione dell' album in quanto la parte vocal, per le scelte fatte in merito all'utilizzo della voce in Growling, va a categorizzarsi maggiormente rispetto alla parte strumentale che si plasma maggiormente a situazioni differenti e più varie.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

TRACKLIST:

1 - Organic Silver

2 - Water Buries the Skyline

3 - Deepster

4 - Air Hunger

5 - Shreds of Consciousness

6 - When the Soul and the Abyss Wave to Each Other

 

"Deep" LINE-UP:

Matteo Gasparin : Guitar

Sebastiano Pozzobon : Bass

Nick Rigato : Drums

and

Alberto Brunello : Vocals

Valerio Zanibellato : Guitar

Francesco Del Pia : Keyboards

 

Contats:

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Official Video "Organic Silver"