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sab

12

ott

2013

Live Report VOLBEAT + ICED EARTH @ Live Club, Trezzo Sull'Adda (MI) - 11 ottobre 2013

Repor e foto a cura di Luca Casella

In una cornice da grande occasione è andata in scena la "prima" del Tour Europeo per i Danesi VOLBEAT in quel del Live di Trezzo , tempio della buona musica e del "si vede bene ovunque tu sia posizionato" . Da supporto a questo tour ci sono gli Americani ICED EARTH gruppo datato come nascita e devoto all' Heavy Metal più classico fatto di tecnica e voci in falsetto. Insomma una serata al fulmicotone.

Ci presentiamo alla cassa per ritirare il nostro pass per “l'inferno” ed entriamo in un locale già pieno e vicino al sold-out prima dell'inizio delle danze. Un pubblico eterogeneo dai metallari ai motociclisti di gilet di pelle vestiti ai "Volbittiani" devoti ad "hard-a-billy" cultori del ciuffo ma con una predisposizione a sonorità più potenti del solito rock'n'roll vintage. Bella davvero la cornice anche come varietà d'età dei presenti venuti anche dall'estero e da ogni parte d'Italia, vedi coppia dalla lontana Macerata, fans liguri e addirittura una futura mamma vicina al parto che incomincia fin da subito ad abituare il nascituro o nascitura alla buona musica.  

 

Dopo questa premessa arriviamo allo spegnimento della musica di sottofondo ed all'entrata in scena dei metallari doc. ICED EARTH, chiome lunghissime e vaporose fanno irruzione e si parte con la loro miscela adrenalinica di riff elaborati e cantato potente, ottima voce che si fonde perfettamente con i suoni. I fans cantano in coro e la band è molto contenta della risposta. Confesso la mia ignoranza su di loro per cui oltre ad esprimere un giudizio positivo per il genere suonato non posso fare altro.

Cambio palco complicato per la scenografia e smontaggio batteria che comunque non porta via molto tempo, ottima organizzazione. Una musichetta rock'n'roll ci prepara all'atteso incoming degli headliner. Il mio cammino con questo eclettico gruppo è recente, non ricordo l'amico che mi ha introdotto qualche anno fa alle loro sonorità e per cui mi spiace non menzionarlo, ma sicuramente sarà stato presente al concerto.

 

Un boato accompagna l'ingresso sul palco del quartetto capitanato dal carismatico Michael Poulsen e subito la potenza della loro musica arriva alle nostre orecchie sotto forma del primo pezzo "Hallelujah Goat" , un diretto sui denti di quelli che è piacevole prendere. I'interagire tra chi è sul palco e chi è sotto è continuo, si contano numerosi complimenti alla platea da parte di Michael. Devo stare molto attento nello scrivere questo report perché i fans dei VOLBEAT sono come una legione molto compatta che non perdonano errori. Una voce che non ha sbavature, potente e decisa interagisce con un ottima prova musicale per la sezione ritmica senza la minima mancanza. Rock'n'Roll, Metal, Rockabilly, Hardcore in unico gruppo ed in un unico Live, non si può pretendere di più da una serata. Alla quarta traccia parte una dedica all'uomo in nero Johnny Cash con l'intro di "Ring Of Fire" cantata dalla platea, un fatto molto gradito dalla band, per poi inanellare una serie di capolavori indiscussi, partendo da "Sad Man's Tongue" alla recente "Lola Montez" da "Heaven nor Hell" alla magnifica "16 Dollars" , per chi scrive è stata la sezione di concerto più emozionante . Altra cover in lista "My Body" degli Young The Giant, tra un pezzo e l'altro si arriva ad una citazione per le band che hanno fatto grande il Metal, dai Judas Priest ai Rammstein con piccoli accenni a loro Hit. La song prima della pausa è "Still Counting"; il pubblico incita i quattro ad uscire e loro non si fanno pregare per regalarci altre tre perle del loro repertorio da "A Warrior's Call" all'immancabile cover di Dusty Springfield "I Only Want To Be With You" e per chiudere "Pool Of Booze, Booze, booza" .

 

Saluti finali da parte dei suonatori, contenti del pubblico e della partecipazione calorosa all'evento. Davvero una grande esperienza da ripetere, i VOLBEAT meritato tutto il successo che hanno. Ringraziamenti sentiti allo staff del Live nella persona di Laura per l'ospitalità . Sempre un piacere.

 

ICED EARTH