CONDIVIDI

lun

21

ott

2013

Recensione OLD MAN’S CELLAR - "Damaged Pearls"

OLD MAN’S CELLAR

Damaged Pearls

Valery Records

Release date: 4 Novembre 2013

 

 

 

Freschi freschi dall' Emilia Romagna, terra di grandi artisti, il quintetto degli Old Man's Cellar si appresta alla release del loro primo album con label Valery Records. “Damaged Pearls” è un album di Melodic Hard Rock carico e frizzante, molto ispirato alle caratteristiche band '80/'90, sia Aor si Hairy Rock tra cui si può sicuramente citate Toto, Extreme, Tnt e Danger Danger.

 

Opening act lasciata all'omonima “Damaged Pearls”, brano dalla ritmica molto ricercata e riff di chitarra in stile Nuno Bettencourt con l'appoggio vocale alla Tony Harnell dei Tnt. Colore musicale caldo in “Amber Light” che, nuovamente denota una scelta melodica e strumentale di orientamento Aor, sfumata di Hairy Rock con pregevoli interlude chitarristici. Stupendo tiro in “Hyperlove” tipicamente '80ies come anche la Europeinana “Don’t care what’s next”; prima Top Track è la disinibita “The Years We Challenge” che contiene parti di chitarra di Freddy Veratti veramente lodevoli per gusto e stile. Ormai con le orecchie belle calde troviamo un'altra Top Track, la mid tempo “Rain Talk”, nuovamente assimilabile ai lentoni alla Tnt taglienti ma coperti di raso e velluto. E come ci si aspetta sempre, non tarda a comparire la Ballad che tocca il cuore con le melodie amalianti presenti in “Is This The Highest Wave?”, impreziosita dall'assolo di chitarra caldo come solo Gary Moore sapeva fare. Rimaniamo ancora sul “morbido” con un altra Ballad come “Knees on the Straw” fin tanto le prime note di della ritmata “Soul Exercise” spezzano la quiete con una Hard Ballad molto puntata sulla vocalità di Ricky DC. Un arpeggio di chitarra acustica introduce “Still at Heart”, bel lentone, caldo e avvolgente che scorre piacevolmente fino alla mid-tempo “Summer of the White Tiger”, altro lentone. Chiusura che riprende i brani di apertura dell'album, infatti “Undress Me Fast” viaggia bella decisa e con un ritornello gradevole anche se dal testo un pochino trascinato vocalmente.

 

Un album “Damaged Pearls” che piace a primo impatto ma che avrebbe meritato una movimentazione nella tracklist più decisa. L'album pare frammentato in due tronconi, uno del tiro deciso e l'altro più morbido e “caldo”. Pregevoli le parti di chitarra e la sezione ritmica semplice, compatta e precisa; la parte vocale imprime il caratteristico sapore vintage anni '80/'90 che non guasta mai. Un esordio più che positivo.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

1.Damaged Pearls

2.Amber Lights

3.Hyperlove

4.Don’t care what’s next

5.The years we challenge

6.Rain talk

7.Is this the highest wave?

8.Knees on the straw

9.Soul exercise

10.Still at heart

11.Summer of the white tiger

12.Undress me fast.

 

Lineup:

Ricky DC - lead and back vocals

Freddy Veratti - guitars

Andrea Fedrezzoni - drums

Max Boni - keyboards

Angelo Scollo - bass

 

 

Contacts:

Official Website

 

Official Facebook Page