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lun

21

ott

2013

Recensione PLACE VENDOME - "Thunder In The Distance"

PLACE VENDOME

Thunder In The Distance

Frontiers Records

Release date: 1 novembre 2013

 

 

 

Squadra che vince non si cambia e la Frontiers, a cinque anni di distanza da “Street of fire”, presenta il nuovo lavoro del progetto Place Vendome. Il poliedrico Michael Kiske, dopo il successo del tour con gli Avantasia, si cimenta ancora una volta con il melodic rock dietro al microfono della band, per dar vita alla loro terza fatica “Thunder In The Distance”. Prodotto ancora una volta da Dennis Ward (Pink Cream 69), fra i songwriter che partecipano a questo progetto troviamo: Magnus Karlsson (Primal Fear), Timo Tolkki (ex-Stratovarius), Alessandro Del Vecchio (Hardline), Roberto Tiranti and Andrea Cantarelli (Labyrinth, A Perfect Day), Tommy Denander (Alice Cooper, House of Lords, Richard Marx).

 

La opener “Talk to me” parte con il piede giusto, bel ritmo e melodia azzeccata così come “Power of Music”. “It can’t rain forever” è una ballad che ha il gusto malinconico degli anni’80 con intro di tastiere e ritornello catchy tipicamente AOR. Anche “Fragile ground” presenta delle tastiere corpose in intro, che sfociano poi in un brano tirato e sostenuto. “Never too late” è forse il brano più vicino allo stile Kiske, veloce e incalzante dall’inizio alla fine. Il ritmo si placa un po’ con “Break out” e “Maybe tomorrow” scritta dal duo Tiranti- Cantarelli. Chiude la titletrack “Thunder in the distance” che, come sonorità, richiama forse po’ troppo la opener.

 

La produzione è potete, pulita e compatta, i musicisti che hanno partecipato a questo progetto sono di altissimo livello e la prova dello stesso Kiske è come sempre magistrale, ma la sensazione è che a questo “Thunder in the distance” manchi qualcosa. La percezione è di un album ruffiano, troppo “didattico” dove, a tratti, i brani mancano di empatia e profondità e sanno di “compiti per casa”: canzoni scritte a tavolino con il solo uso della razionalità e poco dell’emotività.

 

Un lavoro senza infamia e senza lode, molto buono, che si fa ascoltare bene, ma un po’ distaccato e spento rispetto ai due album precedenti. Chissà forse è giunto il momento di cambiare qualcosa nella squadra per dare una svolta, ma soprattutto continuità al progetto Place Vendome che può regalare ancora tante emozioni.

 

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

Tracklist:

01. Talk To Me

02. Power Of Music

03. Broken Wings

04. Lost In Paradise

05. It Can't Rain Forever

06. Fragile Ground

07. Hold Your Love

08. Never Too Late

09. Heaven Lost

10. My Heart Is Dying

11. Breakout

12. Maybe Tomorrow

13. Thunder In The Distance

 

Line Up:

Michael Kiske - Lead Vocals

Dennis Ward - Bass, Vocals, Rhythm Guitar

Dirk Bruineberg - Drums

Gunter Werno - Keyboards

Uwe Reitenauer - Lead Guitar

 

 

Link:

www.frontiers.it