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gio

24

ott

2013

Recensione SEVENTH KEY - "I Will Survive"

SEVENTH KEY

I Will Survive

Frontiers Records

Release date: 1 novembre 2013

 

 

Dopo 9 lunghi anni di silenzio, riecco apparire i SEVENTH KEY in formazione più smagliante che mai. Chiunque non li abbia mai visti e sentiti può a prima vista scambiarli per tre uomini di mezza età avanzata, sottovalutando in maniera grossolana i reali potenziali. Prendiamo, ad esempio, Mike Slamer (chitarra e tastiere per Streets e Steelhouse Lane), indiscutibile chitarrista dalle doti compositive ed esecutive mai portate alla ribalta ma che farebbero impallidire artisti molto più blasonati e famosi. Identico discorso si può fare Billy Greer( voce e basso dei Kansas) e Chet Wynd con i quali il terzetto assume la formula magica e crea sogni musicali tutti da vivere nella realtà. Con “I Will Survive” titolo eloquente in merito alla voglia del gruppo di proseguire con le loro produzioni, vengono offerte 11 tracce che proiettano l'ascoltatore in un limbo di “goduria uditiva”.

 

Fondamentalisti del genere Aor aprono con l'omonima “I Will Survive” ove troviamo subito uno Special Guest d'eccezione come David Manion alle tastiere. Sound pastoso e riff articolati, dal facile piglio, tutto supportato da un groove ritmico basso/batteria equilibrato e ben presente, con soli di tastiere e chitarra di pregio elevato. Si cambia subito registro con “Lay In On The Line”, tiro secco e deciso di Mike Slamer affiancato ad una vocalità marcata e raffinata. Stacchi e interlude sono “cuciti” in maniera certosina, denotando una compattezza compositiva fuori dal comune. Prima Top Track è la morbidissima e dolce “I See You There” ove la voce di Billy Greer sembra una carezza sulla pelle, interrotta solo dal ritornello cantato in una coralità dove si percepisce chiaramente il timbro di un altro Special Guest d'eccellenza: Terry Brook. Il treno ritmico riparte a spron battuto con “It's Just A State Of Mind”, un bel brano Melodic Hard Aor in 4/4 dritti, impreziosito dalle sapienti fusioni di tastiera e chitarra che fanno la differenza. Altra Top Track è “Sea of Dreams” che, in chiave acustica, ci culla nei flutti melodici e ci abbraccia con il malinconico violino di David Ragsdale, altro Guest del disco. “Time and Time Again” è l'esatta alchimia musicale formata da contaminazioni di Steelhouse Lane e Kansas, ossia, l'essenza Seventh Key. Con “When Love Sets You Free” lo scenario si ripropone, fornendo un “abito sartoriale” in musica: tutto è perfettamente amalgamato in un brano dalle sonorità di fattura superiore. Signore e signori lo show è al culmine e con la strutturata “Down” la scena è ormai chiarissima: questi signori non scherzano per nulla. Ritmica ruvida ma avvolgente, soli da pelle d'oca, interlude che rendono tutto armonico insieme a coralità sopraffine. Se non fosse sufficiente quanto detto fin ora, “The Only One” ne è l'ennesima riconferma: ritmo serrato e svelto, tastiere che “raccordano” le varie parti ed un assolo di 6 corde che lascia senza parole per il fraseggio. Altra Sweet Ballad è “What Love’s Supposed To Be” che assume tonalità struggenti e colori accesi in un panorama armonico-melodico crepuscolare; la chiusura dell'album con “I Want It All”, ennesima Top Track, mette la ciliegina su una torta già di per se unica.

 

La musica è composta, come tutti sappiamo, da sole 7 notte anche se gli accostamenti e le melodie possono essere infinite e più svariate. L'unica cosa che le differenzia è la “chiave” degli accostamenti che non tutti i gruppi hanno, fattore che nei Seventh Key è scritto direttamente nel Dna. Le orecchie più accorte e puntigliose non possono non constare la qualità dei suoni e delle sonorità create dai singoli elementi che, unite in ogni singolo brano che costituisce l'album, sono da paragonare ad innumerevoli merletti tessuti per un immenso arazzo. In questo caso, il tempo atteso per il nuovo immenso lavoro dei Seventh Key non è tempo passato in vano.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

1.I Will Survive

2.Lay In On The Line

3.I See You There

4.It’s Just A State Of Mind

5.Sea Of Dreams

6.Time And Time Again

7.When Love Sets You Free

8.Down

9.The Only One

10. What Love’s Supposed To Be

11. I Want It All

 

Line up:

Billy Greer : Bass, Lead Vocals

Mike Slamer: Guitars, Keyboards, Programming

Chet Wynd: Drums

 

Special Guests:

David Ragsdale: Violin

Billy Trudel, Terry Brock, Bobby Capps, Barry “The Blade” Johnson: Background vocals

David Manion: Keyboards

 

"I Will Survive" Official Video