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25

ott

2013

LiveReport -FIREFEST (Day 1)@ Rock City, Nottingham (U.K.) - HAREM SCAREM + Dare + W.E.T.+ Work Of Art +Eden's Curse +The Magnificent - 18 Ottobre 2013

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso

E' giunta l'ora finalmente! Adoratori del rock melodico fatevi avanti e godetevi le gesta dei gruppi che per 3 giorni ci hanno portato sulle vette più alte del paradiso. Il Firefest non è solo un festival dedicato ad un certo tipo di musica. Il Firefest è l'incontrastato dominatore della musica AOR a livello mondiale. Qui abbiamo trovato fans provenienti da ogni parte del globo, americani, brasiliani, peruviani, giapponesi, svedesi, sudafricani e naturalmente anche una folta compagnia di nostri compatrioti. La location che ospita questa inimitabile kermesse è il Rock City, splendido locale situato proprio nel centro di Nottingham. Questo locale è, a nostro parere, uno dei migliori (se non il migliore) locali a livello europeo. Con una capienza di circa 2500 posti, un palco di buone dimensioni, un impianto luci ed acustico da fantascienza, ci ha subito catapultato in un caleidoscopio di emozioni. In più l'organizzazione è stratosferica, vengono forniti braccialetti all'entrata che ci permettono di entrare ed uscire a nostro piacimento (non come da noi dove si è letteralmente sequestrati una volta entrati), il merchandising è situato in una zona a parte dove avvengono i meet and greet con le band e i 3 bar consentono di non fare code per poter acquistare da bere.

 

Aggiungiamo poi che la gentilezza degli addetti ai lavori è un'utopia dalle nostre parti e vi sarete già resi conto dell'incredibile fascino che esercita questo locale.

 

Ma veniamo alla musica: 15 e 30 e viene dato fuoco alle polveri: The Magnificent

 

La compagine scandinava ci aveva già impressionato con il loro album di debutto uscito nel 2011, ma questa sera la loro performance ha superato di gran lunga le nostre aspettative. Dall'iniziale “Smoke & Fire” alla conclusiva “Holding On To Your Love”, i sei ragazzi sul palco coinvolgono tutta la sala in cori maestosi. I suoni sono perfettamente bilanciati e la voce di Michael Eriksen risulta splendida, specie in “Cheated By Love”. Circa 40 i minuti a loro disposizione, ma sufficienti ad entusiasmare tutto il pubblico. Bravissimi.

 

Set List:

1. Smoke & Fire

2. Satin & Lace

3. Lost

4. Bullets

5. Love's On The Line

6. Cheated By Love

7. Holding On To Your Love

Eden's Curse

 

La compagine albionica si presenta al Firefest forte di un nuovo album, Symphony Of Sin, e di un nuovo vocalist, Nikola Mijic, che ha sostituito il membro fondatore Michael Eden. Si parte subito in quarta con la title track del loro ultimo lavoro, ma la voce di Mijic stenta a decollare. In effetti bisogna aspettare un paio di songs prima che il cantante serbo riesca a trovare il giusto range. Da “No Holy Man” in poi, fino ad arrivare al duetto finale con l'ospite d'eccezione Issa Oversveen (in “Angels & Demons”), il combo inglese svolge il suo degno compito senza cadute di tensione. Il pubblico (noi compresi) gli tributa il giusto numero di applausi.

 

Set List:

1. Symphony Of Sin

2. Trinity

3. Fly Away

4. No Holy Man

5. Unbreakable

6. Evile And Divine

7. Angel & Demons (with Issa)

Work Of Art

Aspettavamo con molto interesse l'esibizione dei Work Of Art. Dopo aver letteralmente divorato i loro due capolavori eravamo curiosi di come li avrebbero riprodotti live. Ogni dubbio viene immediatamente fugato dalle prime note di “The Great Fall”, Lars Safsund dimostra di essere anche dal vivo un cantante di razza, coinvolgendo tutta la sala con il suo carisma e la sua simpatia. Scorrono veloci “The Rain”, “Nature Of The Game”, “Lost Without Your Love” e si arriva alla conclusiva “Why Do I?” in una escalation di emozioni strabilianti. Ottimo anche il lavoro di Robert Sall alla chitarra, sempre preciso e sorridente. Prestazione da incorniciare.

 

Set List:

1. The Great Fall

2. The Rain

3. Time To Let Go

4. Nature Of The Game

5. Over The Line

6. Lost Without Your Love

7. Never Love Again

8. Why Do I?

W.E.T.

Ed ora, signori e signori, la band più incredibile degli ultimi anni: i W.E.T. Jeff Scott Soto e compagni sono accolti da un boato. Il pubblico è letteralmente in visibilio per questa band e noi con loro. Nel loro live c'è tutto. Melodia, potenza, simpatia, emozioni il tutto amalgamato da uno dei più grandi frontman degli ultimi 20 anni. Soto non ci lascia un attimo di respiro interpretando i maniera divina tutti i pezzi che adoriamo. Da “Rise Up” e “Learn To Live Again” passando per “Invincible”, “If I Fall” e la splendida ballad “Comes Down Like Rain”. Ce n'è per tutti i gusti, soprattutto per i palati più fini. Attimi di pura emozione quando Jeff, prima di eseguire “Broken Wings” dedica l'intero concerto a Jan Kuehnemund (chitarrista delle Vixen) recentemente scomparsa. Non sono da meno Robert Sall (qui alle tastiere) e Eric Martensson (alla chitarra) che non fanno da comprimari, ma interagiscono in maniera perfetta con Soto. “One Love” chiude il loro concerto in un tripudio di meritati applausi. 10 e lode per gli W.E.T.

 

Set List:

1. Walk Away

2. Learn To Live Again

3. Invincible

4. Rise Up

5. Comes Down Like Rain

6. Still Unbroken

7. Broken Wings

8. If I Fall

9. Brothers In Arms

10. One Love

Dare

Avevamo avuto l'opportunità di vedere dal vivo i Dare circa una decina di anni fa e già allora ci avevano stupito grazie alla grande voce di Darren Wharton e alle loro sonorità che miscelavano rock melodico e musica celtica in maniera perfetta. Stasera è successo quello che non ci saremmo mai aspettati (in maniera positiva). L'inizio infatti viene affidato a una coppia di songs come “Wings Of Fire” e “We Don't Need A Reason” (dal masterpiece “Blood From Stone” 1991) tra le più trascinanti che la band abbia mai scritto ed è subito un delirio. La scaletta prosegue poi con alcuni estratti (più intimisti) dagli album “Belief” e “Beneath The Shining Water” per poi riesplodere con le canzoni estratte dal loro primo inarrivabile lavoro (“Out Of The Silence” 1988). “Abandon”, “Into The Fire” e la conclusiva “The Raindance” sono da lacrime agli occhi tanto è il trasporto che riescono a trasmettere. Pezzi epocali per una band che ha scritto pietre miliari di questo genere. Non si riescono a spiegare a parole le emozioni che Darren e compagni ci hanno regalato, ma vi basti sapere che più di uno spettatore era commosso.

 

Set List:

1. Wings Of Fire

2. We Don't Need A Reason

3. Silent Thunder

4. Sea Of Roses

5. Where Darkness Ends

6. Beneath The Shining Water

7. Abandon

8. Into The Fire

9. I Will Return

10. The Raindance

Harem Scarem

 

E così giungiamo agli Headliner di questa prima fantastica serata. Il gruppo di Harry Hess e Pete Lesperance ha recentemente dato alle stampe la riedizione di “Mood Swings”, da molti considerato il loro album principe. Il pubblico, sebbene provato dalla lunga giornata, è in febbrile attesa della loro esibizione. La nostra attesa non andrà delusa! Si parte proprio dal “Saviors Never Cry” e la band canadese appare proprio in grande forma. Harry Hess non ha perso neanche un'oncia della sua meravigliosa voce, arrabbiato quando deve e delicato nei pezzi più soft. La setlist si concentra principalmente sulle canzoni del già citato “Mood Swings” eseguite in maniera coinvolgente. “Stranger Than Love”, “Jealousy” (solo voce e chitarra) e la bellissima “Honestly” sono solo alcune delle perle che gli Harem Scarem scaricano su di noi. Impossibile non rimanere colpiti da “Empty Promises” e dalla finale “Had Enough” (versione trascinante con un acuto finale da applausi) che chiudono prima dei bis. “No Justice” e “Higher Ground” ci danno la buona notte mettendo fine ad una giornata stellare. Gli Harem Scarem saranno in Italia per due date (Milano e Trieste), fossi in voi non mi farei sfuggire l'occasione. Giorno da ricordare per tutta la vita e domani si bissa, torniamo in albergo stanchissimi ma strafelici.

 

Set List:

1. Saviors Never Cry

2. Dagger

3. Hard To Love

4. If There's Was A Time

5. Sentimental Blvd

6. Slowly Slipping Away

7. Honestly

8. Karma Cleasing

9. Stranger Than Love

10. Jealousy

11. Just Like I Planned

12. Empty Promises

13. Mandy

14. Had Enough

bis

15. No Justice

16. Change Comes Around

Dare

W.E.T.

Work Of Art

Eden's Curse

The Magnificent