CONDIVIDI

lun

28

ott

2013

Recensione MAD MAX - "Interceptor"

MAD MAX

Interceptor

Steamhammer / SPV

Release date: 28 ottobre 2013

 

 

 

Attivi dal 1981, i Mad Max hanno alle spalle trent’anni di carriera e “Interceptor” è il loro decimo album, il quinto dopo la reunion del 2000. Provenienti dal panorama underground glam/hard rock tedesco, il sound che propongono è in pieno stile anni ’80, ispirato un po’ ai Motley Crue, ma con un pizzico di cattiveria in più.

La band a novembre sarà in tour in Germania e Olanda insieme ai Vengeance (link alla recensione) per una serie di date live a supporto dell’album.

 

“Save me” è la opener dà subito il via a ritmo serrato insieme a “Sons of anarchy” che ha un ritornello che rimane subito in mente. “Five minutes warning” è la classica ballad che rallenta il tempo che però riparte immediatamente con “Bring on the night” e “Streets of Tokyo” fino alla chiusura con “Turn it down”.

 

Lo stile dei Mad Max, grazie anche alla voce di Michael Voss, è maledettamente vintage. La prova vocale del frontman è buona, così come i riff di chitarra e la parte ritmica. Non è nulla di innovativo ma è un album che si lascia ascoltare piacevolmente e che piacerà sicuramente ai nostalgici degli ‘80s.

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

 

Tracklist

01.Save Me

02.Godzilla

03.Sons Of Anarchy

04.Rock All Your Life

05.Five Minute Warning

06.Bring On The Night

07.Streets Of Tokyo

08.Show No Mercy

09.Revolution

10.Turn It Down

 

 

Line up

Michael Voss – lead vocals, lead guitars

Jürgen Breforth – rhythm guitars

Roland Bergmann – bass, vocals

Axel Kruse – drums

 

Link

www.madmaxofficial.de