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mar

29

ott

2013

LiveReport Firefest (Day 3) @ Rock City – Nottingham (U.K.) LEGENDS +J.S.R.G. + Baton Rouge + Alien + Prophet +Brighton Rock + Eclipse - 20 Ottobre 2013

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso

Leggi il report del Firefest (Day 1) e (Day 2)

Ultimo giorno di festival. Anche oggi sarà una giornata impegnativa, ma come al solito la aggrediremo con grinta. I punti di interesse oggi sono molteplici e non vediamo l'ora di rientrare al Rock City. L'orario di apertura e di esibizione delle band è lo stesso del sabato, quindi alle 12:00 si aprono le porte e il primo gruppo suonerà alle 12:30.

Giusto per iniziare in bellezza ci facciamo dare una sveglia immediata dagli Eclipse. Ragazzi che botta! La band di Erik Martensson (la quale presta ben 3 membri agli W.E.T.) ha letteralmente demolito tutto quello che gli si è parato davanti. Il loro sound è devastante, potente e melodico allo stesso tempo. In più la voce di Erik, unita alla sua presenza scenica, entusiasma fin dalle prime note di “Wylde One”. Grandi nelle esecuzioni dei pezzi più tirati (“Wake Me Up”), emozionanti nella celtic-oriented “Battlegrounds” e delicatissimi nella semi-ballad “A Bitter Taste”. Ciliegina sulla torta l'esecuzione di “Bleed And Scream” con Jeff Scott Soto che li raggiunge sul palco. Una delle migliori esibizioni di tutto il festival.

 

Set List:

1. Wylde One

2. Ain't Dead Yet

3. Wake Me Up

4. Battlegrounds

5. A Bitter Taste

6. Bleed And Scream (with Jeff Scott Soto)

7. S.O.S.

8. Breaking My Heart Again

I Brighton Rock vengono dal Canada e sono una band storica. Il primo album è stato inciso nel 1986 e il terzo (e ultimo) nel 1991. Ma a vederli sul palco non sembra proprio che siano passati più di 20 anni da quando i loro video giravano su Mtv. Gerry McGhee con la sua voce al vetriolo non sembra aver accusato lo scorrere del tempo. I loro inni rock come “We Came To Rock” o “Who's Foolin' Who” accendono subito il pubblico. In più il loro modo teatrale di stare sul palco entusiasma tutti, soprattutto quando Gerry indossa una maschera per cantare “Jack Is Back”. Bilanciati alla perfezione tra pezzi melodici e pezzi più rocciosi, i Brighton Rock concludono il loro set tra la soddisfazione dei presenti. Rinati!

 

Set List:

1. Young, Wild And Free

2. Outlaw

3. We Came To Rock

4. One More Try

5. Who's Foolin' Who

6. Hangin' High 'N' Dry

7. Jack Is Back

8. Unleash The Rage

I Prophet per chi non lo sapesse sono stai il primo gruppo di Ted Poley dei Danger Danger. Della partita sono rimasti solo Ken Dubman al basso e Scott Metaxas alla chitarra, due musicisti dalla tecnica sopraffina (vedi lo strumentale “Hyperspace”). Le canzoni colpiscono subito duro e anche se i capelli non sono lunghi come un tempo, il gruppo americano ci catapulta in lidi pomp rock dei tempi che furono. Russel Arcara (voce) si destreggia alla perfezione tra pezzi più pesanti e pezzi più melodici. Peccato che l'unico estratto dal loro primo album sia “Power Play”, ma non ci si può certo lamentare dato che canzoni come “Street Fighter”, “Run With The Pack” o la bellissima “Sound Of Breaking Heart” ci hanno davvero entusiasmato. Grandissimi!

 

Set List:

1. Restless Hunger

2. Can't Hide Love

3. Cycle Of The Moon

4. Street Fighter

5. Peace Of Mind

6. Asylum

7. Power Play

8. Run With The Pack

9. Hyperspace

10. Sound Of A Breaking Heart

11. Red Line Rider

Alien. La compagine svedese ha coinvolto noi tutti con il loro set condito da un maestoso Aor. Jim Jidhed possiede una voce divina e il poterlo ascoltare ci ha riempito il cuore di gioia. I pezzi presentati rappresentano il perfetto compendio della loro carriera. “Touch Of Fire”, “Tears Don't Put Out The Fire”, “Jamie Remenber” e la Journey oriented “Only One Woman” ci hanno fatto battere il cuore come pochi altri. C'è tempo anche per un indedito “In Love We Trust” che finirà sul loro prossimo album, prima che la doppietta “Ready To Fly”, “Dying By The Golden Rule” chiuda il loro live in un crescendo di applausi. Sopraffini!

 

Set List:

1. Touch My Fire

2. Go Easy

3. Now Love

4. Tears Don't Put Out The Fire

5. Jamie Remenber

6. Only One Woman

7. Brave New Love

8. In Love We Trust

9. I've Been Waiting

10. Ready To Fly

11. Dying By The Golden Rule

Ahi Ahi! I Baton Rouge erano uno dei gruppi che aspettavo di vedere con più curiosità. Il loro debutto con “Shake Your Soul” del 1990 è sempre stato uno dei miei album preferiti del periodo. Purtroppo dopo pochi istanti dallo loro ingresso on stage ci siamo accorti che il singer Kelly Keeling era particolarmente alterato, tanto da dimenticarsi le parole delle canzoni, da sbagliare i tempi d'attacco e le linee melodiche. In più i siparietti tra lui e Lance Bulen alla chitarra sono risultati divertenti all'inizio per poi sfociare nella noia. Noia che si concretizza imponente nelle due cover (ampliate a dismisura nei tempi di esecuzione) che concludono i loro concerto.

Peggior prestazione del Firefest ed è stato un vero peccato perché i pezzi suonati facevano quasi tutti parte del loro debutto. Insufficienza piena.

 

Set List:

1. Doctor

2. Baby's So Cool

3. Big Trouble

4. Bad Time Comin' Down

5. Hot Blood Movin'

6. There Was A Time (The Storm)

7. Nothing You Can Do (New Song)

8. Walks Like A Woman

9. She's A Crazy One

10. All Messed Up (Gary Moore Cover)

11. Born On The Bayou (Creedence Clearwater Revival Cover)

 

J.S.R.G.

Dopo una prestazione così poco decorosa da parte dei Baton Rouge speravamo vivamente che le ex Vixen potessero risollevarci dal torpore che ci aveva avvolto. E così e stato! Janet, Share, Roxy e Gina hanno compiuto il miracolo regalandoci la migliore performance del Firefest 2013. Alla faccia di chi pensava di trovarsi davanti 4 milfone!! Queste ragazze hanno veramente le palle d'acciaio! Dall'iniziale “Rev It Up”, passando per “How Much Love”, “Cryin'” la commovente “Edge Of Broken Heart” (dedicata con enfasi da Janet alla recentemente scomparsa Jan Kuehnemund) le 4 bad girls non ci hanno lasciato un attimo di respiro. E' stato un spettacolo grandioso con il pubblico in visibillio e la musica, che oltre a puntare direttamente al cuore, ci ha fatto ballare e contorcere come in preda a raptus. Che dire? Grazie ragazze, ci avete ringiovanito di 20 anni!

 

Set List:

1. Rev It Up

2. How Much Love

3. Bad Reputation

4. Cryin'

5. I Want You To Rock Me

6. Streets In Paradise

7. Rockin' In The Free World (Neil Young Cover)

8. Love Is A Killer

9. Never Say Never

10. Wrecking Ball

11. Edge Of Broken Heart

bis

12. Rollin' Into Deep (Adele Cover)

Legends! Ed eccoci arrivati all'ultima esibizione di questo Firefest 2013. Innanzitutto bisogna dire che ci sono stati dei cambiamenti importanti. Al posto di Fergie Frederiksen abbiamo Bobby Kimball (propabilmente per colpa delle condizioni di salute del primo) e Graham Bonnet sostituisce Joe Lynn Turner (per non ben precisati motivi). Ed è proprio Bonnet ad irrompere sul palco con “All Night Long” e una grinta spaventosa. Per avere 66 anni l'ex singer dei Rainbow ci ha veramente stupito. Non da meno Eric Martin, con la sua inarrivabie voce che ci guiderà tra i più grandi successi dei Mr. Big. Bellissima “Wild World” di Cat Stevens, reinterpretata con l'ausilio di Bob Catley dei Magnum e il pezzone “Addicted To That Rush”, che lascia il campo a Bobby Kimball. La grande voce e la simpatia di quest'ultimo si concretizzano con le grandi hit dei Toto. Su tutte la mitica “Africa” e “Rosanna”, cantate all'unisono da tutto il Rock City (artisti ai lati del palco compresi). Ancora spettacolo nei bis, dove Eric Martin è raggiunto da Bob Catley e Jeff Scott Soto (ai cori) per “To Be With You”. “Since You Been Gone” è cantata in duetto da Eric e Graham, mentre la conclusiva “Hold The Line” vede tutte e tre le leggende sul palco. Finale col botto che ci lascia letteralmente senza fiato grazie all'enorme quantità di emozioni accumulate.

 

Set List:

1. All Night Long (Graham Bonnet)

2. Desert Song (Graham Bonnet)

3. Love's No Friend (Graham Bonnet)

4. Daddy, Brother, Lover, Little Boy (Eric Martin)

5. Alive And kickin' (Eric Martin)

6. Wild World (with Eric Martin and Bob Catley)

7. Addicted To That Rush (Eric Martin)

8. Girl Goodbye (Bobby Kimball)

9. Africa (Bobby Kimball)

10. White Sister (Bobby Kimball)

11. Rosanna (Bobby Kimball)

bis

12. To Be With You (Eric Martin + Bob Catley + Jeff Scott Soto)

13. Since You Been Gone (Graham Bonnet + Eric Martin)

14. Hold The Line (Bobby Kimball + Graham Bonnet + Eric Martin)

 

Conclusioni

Dopo aver assistito alle esibizioni di 20 bands nello spazio di 3 lunghissime giornate torniamo in Italia certi di aver assistito ad un festival epocale. E' bastato poco tempo per adattarsi ai ritmi forsennati che abbiamo dovuto seguire in questo impegnativo week end. Se doveste decidere di partecipare negli anni a venire, vi consigliamo quanto segue: acquistate i biglietti il prima possibile per evitare che vadano esauriti, prenotate l'aereo con qualche mese di anticipo (tariffe molto basse) e prenotate con largo anticipo l'albergo (uno qualsiasi basta che sia nel centro cittadino). Per quanto ci riguarda speriamo di potervi raccontare anche il prossimo anno di questo fantastico evento. Stay Rock!!

J.S.R.G.

Baton Rouge

Alien

Prophet

Brighton Rock

Eclipse