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mer

06

nov

2013

Intervista esclusiva con ERIC MARTIN – “Non aspettiamo troppo per il nuovo album dei Mr. Big!”

a cura di Amelia Tomasicchio

Amelia con Eric Martin
Amelia con Eric Martin

E’ il 2 novembre 2013 e nel backstage dell’Init Club di Roma incontriamo un gentilissimo e disponibile Eric Martin, entusiasta per il concerto appena concluso. Una scaletta composta da grandi classici (“To be With you”, “I promised her the moon”) e famose cover (“Wild World” e “Sweet Home Alabama”, entrambe suonate con la band di apertura, i Dhamm) segna una performance anche migliore di quella tenutasi lo scorso 18 marzo nella stessa location. A causa del rumore, Eric invita tutti a lasciare la stanza e così ha inizio l’intervista, in cui si parla di sogni passati e futuri.

 

 

RRM: Ciao Eric! Piacere di conoscerti. Bentornato in Italia. E’ passato poco tempo dal tuo ultimo concerto qui. Come sta andando il tour?

Hey, bene. Sono in tour dallo scorso febbraio e mi sto divertendo molto a viaggiare. Febbraio, marzo e aprile sono stati divertenti, anche se ci siamo spostati molto. Io e Gabriele, il mio buon amico [e tour manager] in una piccola macchina con la mia valigia, la sua e un po’ di vestiti appesi in una piccola macchina italiana. E’ come viaggiare seduti in un pullman o in un aereo. A volte viaggiamo anche per dieci ore, girando per l’Italia, la Germania e qualsiasi posto e poi abbiamo giusto un paio di ore per fare il soundcheck e andare in hotel. E’ divertente, lo riesco a fare. Prima del tour acustico da solista ho suonato nella metal opera degli Avantasia ed è stato meraviglioso, fottutamente incredibile. Non ho mai incontrato così tanti musicisti di talento. Pensavo non avrei mai potuto avere niente di meglio dei Mr. Big, ma loro lo sono. Quella band è fenomenale ed è stato divertente farne parte. Dopo ho suonato anche con i Legend Voices of Rock con Bobby Kimball dei Toto, Graham Bonnet dei Rainbow ecc… è stato bello, ma mi piace suonare da solo, è più divertente. 

Com’è stato finora? Grandioso! E mia moglie può avere i suoi spazi, con me lontano (ride). Ci scherzo molto sopra, ma è questo è il motivo per cui stiamo insieme da tredici anni. Io le dico “parto” e lei “mi mancherai” e questo è il modo in cui riusciamo a restare insieme.

 

RRM: Il tuo ultimo album con i Mr. Big è uscito nel 2011. Pensi che ora scriverai un album da solista?

Ne parlo da anni, dagli anni ’90. Per essere sinceri ho la motivazione per farlo, ma la mia più grande soddisfazione sono i Mr. Big e amo scrivere con Paul Gilbert. E’ molto divertente scrivere con lui, è un grande e prolifico scrittore. Ho scritto molti testi e melodie accanto a lui, ma… era troppo bello lavorare con lui. Da solo ho scritto grandi canzoni, ma sempre per i Mr. Big. Ho scritto le mie canzoni migliori per i Mr. Big e ho sempre pensato: “perché non scrivo con Paul anche il mio album solista?”, ma quando sono nati i miei figli nel 2004, qualcosa ha interrotto la mia creatività. I Mr. Big non erano più insieme , erano nati i miei figli ed io mi dissi: “oh cazzo!”. Non si trattava più solo di me e della mia musica, ma dei figli e di prendersi cura di loro. Ho pensato che avrei avuto il blocco dello scrittore per sempre. Lo penso ancora e questo è il motivo per cui continuo a suonare le vecchie canzoni. Vorrei davvero scrivere un nuovo album e avrei mille idee, ma… Vorrei fare un altro album acustico. Il mio miglior album in acustico è “Somewhere in the middle”, era bellissimo. Quindi… ho già risposto sì?

 

RRM: Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Dopo che i Mr. Big si sono separati la prima volta nel 2002, volevo aprire un ristorante cinese e chiamarlo “Your mama son”, sarebbe stato figo, no? Ma non avrebbe funzionato. Allora diedi del denaro ad un club. Volevo fare in modo che il rock rimanesse vivo. Ora ci sono molti club nella mia zona, nella San Francisco Bay. Non so cosa voglio fare. All’inizio dell’anno ho iniziato a lavorare duramente sul mio fisico. Mi sono fatto seguire da un trainer e ho iniziato a lavorare al fine di definire il mio corpo, il che per me è importante, perché ho sempre avuto un po’ di pancetta di birra, ma ho sempre voluto avere almeno mezza tartaruga, non dico intera, ma almeno mezza. Sarebbe bello, no? Ho più di 50 anni, ma non lo diciamo in giro. Voglio mantenermi in forma.

Per quanto riguarda la musica vorrei fare un altro album con i Mr. Big. E’ la mia più grande priorità al momento. Io, Paul, Billy, Pat e i nostri manager ne stiamo parlando molto via mail, ma prendiamo tempo, mentre io dico: “ragazzi, non aspettiamo troppo!”.

 

 

RRM: Cosa ricordi del primo tour del ’93 che i Mr. Big tennero con gli Aerosmith?

Oh mio Dio! Ho un poster a casa. Fu grandioso. Prima suonammo a Barcellona, in Spagna, ed eravamo in ritardo perché l’autobus non stava venendo a prenderci all’aeroporto. Finalmente l’autobus arrivò e andammo alla grande location. Arrivammo e pensammo di suonare in acustico perché eravamo in ritardo. Tutti stavano impazzendo e Steven Tyler venne da me e mi disse: “Hey tu! Tu sei una star!” e io quasi mi pisciai addosso, ero così eccitato! Il concerto fu bellissimo e gli Aerosmith cacciarono il loro tecnico del suono per assoldare il nostro, Kevin Elson, che ha prodotto anche alcuni album dei Mr. Big. E’ il mio tour preferito di tutti i tempi. Abbiamo suonato con gli Scorpions, con i Rush, con Brian Adams, ma il mio preferito rimane quello con gli Aerosmith. Durante il tour suonavamo le canzoni dei Beatles con gli Aerosmith per fare riscaldamento. Era così bello che Steven Tyler sapesse il mio nome! Anni dopo, nel 2000, gli Aerosmith e i Mr. Big suonarono insieme ad Osaka davanti a 44.000 persone. Sentii Steven Tyler che correva per il corridoio e urlava: “Dov’è Eric? Dov’è Eric?”. Quando mi trovò, mi disse: “Ti sei tagliato i capelli! Perché? I tuoi capelli erano così ricci e belli!”. Nel corso degli anni ci siamo incontrati molte volte. Una volta ero con Denise, mia moglie, e Tyler era nudo! Gli dissi: “dovresti coprirti” e lui afferrò la tappezzeria e se la mise addosso. Era una situazione imbarazzante e gli dissi: “Ci vediamo più tardi” e lui baciò mia moglie! Poi iniziò a parlare di nuovo e la baciò un’altra volta! Ed io dissi: “Ehy, amico?!” e lui: “Scusa, amico, ma tua moglie ha delle belle labbra” e la baciò per la terza volta! Lo feci andare via e mia moglie iniziò a canticchiare: “Ho baciato Steven Tyler, ho baciato Steven Tyler” e ci mettemmo a ridere.

 

RRM: Di solito come passi i giorni liberi del tour?

Dormo, gioco al computer e guardo film. Amo i vecchi film. Uno dei miei preferiti è “Casablanca”. Amo i film di quel genere e periodo. Passo molto tempo seduto in hotel. Tempo fa andavo in giro per gli zoo, quando ero solo. Una volta in Spagna andai allo zoo, camminavo da solo e guardavo le scimmie (ride). Quando ero in tour con Mr. Big, invece, spesso andavo con la crew in giro per musei e a visitare vecchi castelli. Ma ora, quando sono in tour da solo, ne approfitto per dormire: è una cosa essenziale per i cantanti.