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lun

18

nov

2013

LiveReport HARDCORE SUPERSTAR + BUCKCHERRY + VENREZ @ Alcatraz, Milano – 17 Novembre 2013

a cura di Margherita Simonetti

Grandiosi tutti ! Serata sold out di musica immensa ieri sera all’Alcatraz di Milano. Dopo circa quindici anni di assenza i BUCKCHERRY da Los Angeles fanno ritorno nella nostra penisola per un tre date (Roncade, Bologna, Milano) di puro rock per la gioia dei veri fan, in un tour condiviso con una band che invece in Italia è di casa: gli svedesi HARDCORE SUPERSTAR capitanati da Jocke Berg e i suoi occhi di ghiaccio. Le emozioni a profusione iniziate già nel primo pomeriggio con l’incontro fortuito al bar di alcuni membri dei succitati gruppi hanno reso la nostra giornata praticamente perfetta e la chiusura in musica ne è stata una conferma.

 

 

Ma andiamo per ordine. In un Alcatraz stracolmo ecco salire sul palco per circa cinquanta minuti gli americani VENREZ. Pressoché sconosciuti qui da noi, ci viene detto essere noti in patria e il bel tiro rock fa intendere subito il perché. Bravi e sicuramente da approfondire.

 

 

Dopo un breve cambio di sfondo e strumentazione si parte con ciò che di meglio ci possa venire offerto, una “Lit Up” introdotta da un Josh Todd in gran forma sostenuto dal gruppo in sintonia più che perfetta, tanto da fare esplodere in un boato di gioia la platea. I BUCKCHERRY, con le due chitarre di Keith Nelson e di Stevie D. che se la intendono, con il basso di Kelly Lemieux (nuovo mebro) e con la batteria di Xavier Muriel non sbagliano un colpo, insomma tanta è la carica e tanto il carisma, beh Josh Todd ne ha da vendere, poi quando si toglie la camicia ancora di più, le donne possono capire cosa intendiamo. Le hit di maggior successo vengono snoccioliate una dietro l’altra, non ne bastano mai, ma è momento di chiudere sulle note di “Whiskey” e lasciare il posto ai padroni di casa per questa serata, loro, gli invocati HARDCORE SUPERSTAR .

 

Set list BUCKCHERRY:

 

Lit Up

Resuce Me

All Night Long

Dead Again

Everything

Sorry

Dead

Porno Star

Sunshine

Gluttony

Tears

Borderline

Crazy Bitch

Wratch

Whiskey

 

 

Un nuovo cambio di sfondo, poca attesa , ed ecco gli HARDCORE SUPERSTAR

sul palco insieme a tanto delirio. Jocke esce poco dopo mandando in visibilio la platea. Beh, non ci sono balle, loro sono quelli che fanno cantare e tengono tutti sul pezzo e non si smentiscono. Anche qui tante le hit che si susseguono, nessuna deludente, a partire dalla strepitosa “Moonshine” passando per “My good reputation”, per “Wild Boys” fino all’acclamata “We don’t celebrate Sundays” di chiusura . Jocke Berg è un vero frontman, sa cosa vuole e sa come ottenerlo dal suo pubblico.

Non ci sono parole per quello che questa fantastica serata ha regalato ai fan e sentendo i commenti di chi c’era anche a Bologna e a Roncade, perfino quelle due giornate non sono state da meno. Non ci resta che tenerceli un po’ dentro e attenderne il ritorno quanto prima. L’Italia sarà sempre qui per loro. La chiusura di questo report riporta doverosamente all’inizio: Grandiosi tutti !

 

Un grazie speciale va alla Barley Arts per la fantastica accoglienza, come sempre. Chapeau.

 

 

Set list HARDCORE SUPERSTAR:

 

Moonshine

One more minutes

Kick on the upperclass

My good reputation

Into debauchery

Guest list

Long time no see

Dreamin’ in a casket

Wild boys

Someone special

Above the law

Run to your mama

Last call from alcohol

We don’t celebrate sundays