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mar

19

nov

2013

Recensione ALMAH - "Unfold"

ALMAH

Unfold

Scarlet Records

Release date: 25 novembre 2013

 

 

 

Reduci da un tour europeo che li visti scorrazzare qua e là nel vecchio continente insieme ai nostri Secret Sphere, il 25 novembre Scarlet Records pubblica “Unfold” quarto album dei brasiliani Almah, band dell’ex-Angra Edu Falaschi.

 

Si parte fortissimo con “In my sleep” opener tirata (un po’ in stile Angra) così come “Beware of the stroke” “Warm wind” è una ballata melodica e suadente mentre “Raise the sun” permette di perdersi propri pensieri lasciandosi cullare dalla dolcezza dell’armonia prepararsi al ritmo forsennato di “Cannibals in suits”. “You gotta stand” è un brano hard rock che si distacca dal prog power della band e la chiusura è affidata alla mistica “Farewell” brano lento e imperioso e cupo.

 

“Unfold” è un album ricco fatto di cambi di tempo, di melodia, che non annoia. Si passa da ritmi tirati a fasi più melodiche e il power prog si mischia con l’hard rock rendendo contribuendo a rendere il lavoro molto dinamico. Edu Falaschi ancora una volta non delude i propri fans, un bell’album che si lascia ascoltare molto volentieri.

 

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

 

Tracklist

 

1. In My Sleep

2. Beware The Stroke

3. The Hostage

4. Warm Wind

5. Raise The Sun

6. Cannibals In Suits

7. Wings Of Revolution

8. Believer

9. I Do

10. You Gotta Stand

11. Treasure Of The Gods

12. Farewell

 

Line up

 

Edu Falaschi – Vocals

Marcelo Barbosa – Guitars

Gustavo Di Padua – Guitars

Raphael Dafras – Bass

Marcelo Moreira – Drums

 

 

Link

 

www.almah.com.br