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lun

02

dic

2013

Intervista con I DEAD CITY RUINS

Intervista e foto a cura di Amelia Tomasicchio

Raggiunti dopo il concerto che gli Skid Row hanno tenuto lo scorso 29 novembre a Roma, abbiamo chiacchierato un po’ con i Dead City Ruins, hard rock band australiana in tour per promuovere il loro ultimo e omonimo disco.

RRM: Come sta andando il tour?

Mick: Uh, uh! Benissimo!

Jake: Per ora il tour è stato fantastico, ha spaccato il culo. Mancano solo due altre date. Abbiamo fatto 33 concerti in 39 giorni. E’ durato tanto tempo e abbiamo guidato molto.

Tommy: Facciamo tutto da soli, è folle, ma il tour è davvero grandioso.

 

RRM: Ci potete raccontare qualche storia divertente di questo tour con gli Skid Row?

Jake: Quello che accade in tour rimane in tour.

Tommy: E’ così! E non sarebbe divertente. Sarebbe disgustoso!

Mick: Non saprei. Tutto finora è stato fottutamente pazzesco. Dovrai sederti e trascrivere tutto quello che stiamo dicendo? Non avresti abbastanza batteria nel cellulare per registrare tutto, se iniziamo a raccontare.

 

RRM: Qual è stato il miglior audience?

Tommy: Forse il Rock City di Nottingham. E’ difficile da dire, perché ogni Paese ha un pubblico diverso. Alcune persone sono molto riservate, altre vanno fuori di testa. Sono molto diversi.

Jake: Nottingham, in Inghilterra, è stato meraviglioso perché c’erano 2.000 persone che cantavano insieme a noi tutte le canzoni. Anche il concerto di Copenhagen è stato bellissimo: il locale era abbastanza grande, ma pieno di persone fuori di testa. Sono stati belli anche i concerti di Glasgow, in Scozia, in Svizzera, in Germania, ecc… Ogni volta che saliamo sul palco e la gente si diverte, per noi è un bel concerto.

Mick: Quello di stasera! Wow!

 

 

RRM: Perché la decisione di trasferirvi da Londra a Melbourne?

Jake: a Londra avevamo una lineup diversa, c’eravamo solo io e Mick. Lì bevevamo troppo e gli altri ragazzi della band – li amiamo ancora, ma non volevano davvero impegnarsi. Quindi ci siamo trasferiti ed è stato allora che abbiamo incontrato Tom. Gli dicemmo: “Tom, sei un chitarrista fottutamente grandioso. Dobbiamo ricominciare”. E poi trovammo un nuovo chitarrista e un nuovo batterista ed è così che sono rinati i Dead City Ruins. Per noi trasferirci in Australia era l’unica opzione, perché stavamo bevendo troppo. E’ stata la nostra decisione migliore.

Tommy: In Australia è ottimo avere una band, sai.

Mick: Il pubblico australiano è molto caloroso.

Jake: Rockeggiamo alla grande in Australia. Il pubblico è sempre entusiasta e i concerti sono grandiosi.

 

RRM: Qual è la vostra canzone preferita dell’ultimo e omonimo album?

Jake: Questa è difficile.

Mick: Per me è l’ultima: “Bloody Tools”. E’ una canzone che abbiamo scritto per un mio amico, che è morto un paio di anni fa. E’ una canzone speciale per me. Abbiamo fatto un ottimo lavoro.

Jake: Penso che “Bloody Tools” sia la canzone migliore che abbiamo mai scritto. Registrare le canzoni a volte è difficile: una canzone che pensi sia davvero bella, quando la registri può far schifo. Ma in quella canzone le emozioni si sviluppano da sole attraverso tutta la registrazione. Ma la mia canzone preferita è “D.I.B.” e quando la suono dal vivo perdo il controllo e divento un pazzo. In realtà accade con tutte!

 

RRM: Quali sono gli artisti che vi hanno portato ad iniziare a suonare?

Jake: I Black Sabbath.

Tommy: I Nirvana. Avevo 8 anni e ascoltavo Metallica e Nirvana.

Mick: I Led Zeppelin. Il mio più bel ricordo è quando io e mio padre ascoltavamo i Led Zeppelin nella sua macchina.

 

RRM: Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

Mick: Conquistare l’Italia con molte navi. E invadere la città del Vaticano con tanti cavalli.

Tommy: Ricostituire l’Impero Romano.

Jake: Non lo sappiamo. Vogliamo solo fare molti concerti. E che qualcuno ci faccia firmare. Non abbiamo un’etichetta. Portateci di nuovo in Europa!

Mick: Vorremmo solo ritornare in Italia e in Europa per fare molti più concerti.

 

RRM: Oltre alla musica, quali sono i vostri hobby?

Mick: Sono un allenatore di delfini. E mi piace accordare il basso (ride). Mi piace fare sport.

Tommy: Ascoltare gli anziani in una stanza oscura mentre parlano da soli (ride).

Jake: Bere!

 

 

Line up:

Tommy Teabag - guitar

Andy - drums

Mick Quee - bass

Jake Wiffen - vocals

Sean Blanchard - guitar

 

www.facebook.com/deadcityruins