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ven

27

dic

2013

Recensione KLEM - "Ritagli di Tempo"

KLEM

Ritagli di tempo

Autoprodotto

Release date: 17 dicembre 2013

 

 

 

Nonostante la situazione economica difficile che c’è in giro, è bellissimo vedere che c’è ancora chi ha tanta voglia di fare e di inseguire un sogno con entusiasmo. È quello che hanno fatto i veronesi Klem con questo loro album di debutto dal titolo “Ritagli di Tempo”, che sintetizza nel titolo l’essenza di questo lavoro. La band, nata dalle ceneri di un altro progetto, propone un hard rock veloce, energico e carico, cantato in italiano.

 

Si parte subito forte già dalla prima traccia “Scacco matto”, brano dall’intro carichissima che diventa poi hard rock pesante. Gli anni ’70 tornano alla mente con il funk di “Specchi infranti” e il rock dinamico di “Quando cogli un fiore” che ha un bel bridge centrale. Pausa con “Mobile classico” pezzo strumentale che richiama alla mente lo stile di Beck, ma si riparte subito con il rock questa volta più moderno di “Poi si fermerà”, fino alla chiusura con “Acqua, terra e fuoco”.

 

L’album è molto curato, nei testi, negli arrangiamenti e nelle sonorità; è cantato e suonato bene, un bell’album rock in italiano. Ogni brano sprigiona energia propria e la determinazione di questa band di realizzare il proprio sogno nei “Ritagli di Tempo”. L’inizio è sicuramente incoraggiante, avanti tutta!

 

 

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

 

Tracklist

1. Scacco Matto

2. Specchi Infranti

3. Quando Cogli Un Fiore

4. Date

5. Mobile Classico

6. Poi Si Fermerà

7. Sfera Di Cristallo

8. Fluo

9. 2

10. Acqua, Terra & Fuoco

 

 

Line up

Leonardo Scali - Voce e Chitarra.

Umberto Patuzzo - Basso.

Francesco Schiavi - Batteria.

 

Link

www.facebook.com/klemfluo