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lun

27

gen

2014

Recensione HAMMERCULT - "Steelcrusher"

HAMMERCULT

Steelcrusher

Sonic Attack / SPV

Release date: 27 Gennaio 2014

 

 

 

Tutto e il contrario di tutto. Chiunque si soffermi sulla copertina della terza release degli israeliani Hammercult o semplicemente scorra lo sguardo tra i titoli dei tredici brani che lo compongono, da “Himn to the Steel” alla title track, passando per “Metal Rules Tonight” o “Ironbound”, non avrebbe nessun dubbio nel classificare questo “Steelcrusher” come l’ennesima prova di un gruppo power metal, al limite heavy metal, ovviamente classicheggiante, con la cover che più epica non è possibile. Sbaglierebbe alla grande, infatti ci ritroviamo nelle mani un album che trae ispirazione dal thrash old style e spinto di gruppi come i Sodom o i Kreator, con incursioni nel death veloce, cattivo e furioso, soprattutto grazie alla prestazione al microfono dello screamer Yakir Shochat e alla dea Kali che prende posto dietro le pelli che risponde al nome di Maayan Henik. Aldilà dell’intro che potrebbe fare da contorno ad una qualsiasi convocazione dei cavalieri intorno alla tavola rotonda di re Artù, i quaranta minuti e spiccioli restanti sono un’apnea di ultravelocità che non da adito a dubbi. Il lavoro alle sei corde di Guy Ben David e Arie Aranovich, produce riff martellanti, pesanti e spessi come muri, intervallati da assolo studiati e mai banali. Tra questi da segnale quello di “We Are The People”, ad opera di Andreas Kisser, factotum e chitarrista solista dei rinati Sepultura.

 

Gli amanti della velocità, unità ad una pesantezza tipicamente eighties troveranno tutto ciò che occorre per soddisfare le loro orecchie di vecchi thrashers oltranzisti e intransigenti. Nessuna novità, ma tanta rabbia asservita alla potenza e in questo caso viene da pensare: ma chi se ne frega, ben venga!

 

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:

01. Himn to the Steel (intro)

02. Steelcrusher

03. Metal Rules Tonight

04. Into Hell

05. We Are The People

06. Burning the Road

07. Ironbound

08. Unholy Art

09. Satanic Lust

10. Liar

11. Damnation Arise

12. Heading for War

13. In the Name of the Fallen

 

Line up:

Yakir Shochat (voce)

Guy Ben David (chitarra)

Arie Aranovich (chitarra)

Elad Manor (basso)

Maayan Henik (batteria)