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lun

10

feb

2014

Recensione ADRENALINE MOB - Men Of Honor

ADRENALINE MOB

Men Of Honor

Century Media Records

Release 24 Febbraio 2014

 

 

Band dalla lineup movimentata gli ADRENALINE MOB che, affidandosi ai loro capisaldi Russel Allen e Mike Orlando, pubblicano il loro secondo LP di inediti intitolato “Men of Honor”. I rincalzi d'eccezione rispondono al nome di AJ Pero, batterista dei Twisted Sister e John Moyer bassista dei Disturbed che vanno a “rimpiazzare” rispettivamente Mike Portnoy (fondatore del gruppo dopo l'uscita dai Dream Theater) e Paul Di Leo (ex Fozzy). La notizia clamorosa della mancanza di Mike Portnoy pare essere legata ad una non meglio chiarita separazione dovuta a “discussioni in merito alla programmazione delle date e delle città per il tour del gruppo”. La motivazione pare avere poco significato ma, se analizzata e contestualizzata nelle numerose collaborazioni di uno dei migliori batteristi al mondo, trova forse riscontro ad un difficile recupero di personalità al di fuori del gruppo leader mondiale del Progressive Metal (anche se ha di recente pubblicato con i Transatlantic il nuovo album Kaleidoscope). Fatta questa doverosa considerazione analizziamo il nuovo lavoro offerto che, come Must di produzione, è uno scrigno di potenza incontenibilmente Heavy Metal.

 

Ready for one hell of a ride? Oh Yeah!! Gli ADRENALINE MOB sono carichissimi e con “Mob is Back” imprimono un forsennato tiro, più semplificato nel treno ritmico della batteria ma dall'effetto spettacolare. Chitarra arrogante ma dalle sonorità abbastanza pulite che si sposa magnificamente con la rude e graffiante voce di Russel Allen per la Opening Track. Altro singolo già ampiamente diffuso e ascoltato in preview è “Come On Get Up”, con una gran parte vocale ed un main riff granitico, tutto riempito da una parte di basso che lega magnificamente il tutto. Tipico solo di Mike Orlando, distinguibile tra 100 per il caratteristico impiego di effetti, fischi e distorsioni: suo autografo. Bastano 5 note per apprezzare la magnificenza di una delle migliori Top Track “Dearly Departed”. Chitarra in palm muting sul riff e profondo basso per una performance vocale rispettabile, brano semplice ma immediato, ipnotizzante per i neuroni!! Ancora esterrefatti dal dinamismo dell'assolo precedente venivamo cullati da “Behind These Eyes”, Hard Ballad in chiave acustica che frena il ritmo e che offre un nuovo punto di valutazione artistica dei membri della band facendosi apprezzare singolarmente nel “tatto” e nelle capacità artistiche anche in brani morbidi. “Let It Go” ricalca, per la struttura del riff, la loro hit dell'album “Omertà”, “Undaunted”; pezzo in puro stile AM che sfodera una mitragliata di note nell'assolo eseguito ad una velocità imbarazzante. Tiro secco e deciso in “Feel the Adrenaline”, colonna sonora ideale di qualsiasi video all'insegna della velocità, spericolatezza e potenza alla stato puro. Dopo un intro morbido ed accompagnato da un violino subiamo un dritto alla Mike Tyson nelle gengive con il main riff della Title Track “Men Of Honor”, ammorbidita nei toni solo per il ritornello. La contaminazione è netta e ben definibile per gli addetti ai lavori e per gli appassionati: John Moyer ha messo una netta punta di Disturbed nella stesura del brano. Altra Top Track è “Crystal Clear”, Ballad nuovamente in chiave acustica e che, se ce ne fosse ulteriore conferma, promuove a pieni voti la performance alla voce la quale duetta con il basso John Moyer in maniera stupenda. Amici non è finita assolutamente qui, si innesta la prima e si lasciano a terra un paio di strisce di gomma bruciata lunghe almeno 20 metri con la cavalleria offerta da “House of Lies”, nuovamente Disturbed Oriented. Potenza e compattezza disarmanti, culminanti nel solo conciso ma denso di tecnicismi, copione che viene riproposto nell'altra Top Track “Judgement Day” che, come una corazzata avanza inesorabile. Una lievissima somiglianza di accordi del ritornello ad una hit dei Nickelback, dettaglio trascurabile. Conclusione in grande stile grazie a “Fallin' To Pieces”, altra Hard Ballad dal sapore Oldies ma con spessore ed eccezionale impatto sonoro.

 

Che dire di questo nuovo album paragonabile ad una bomba atomica nello stereo??? Di sicuro la mancanza di Mike Portnoy si sente ma non inficia assolutamente l'eccelso lavoro fatto dalla band. La batteria, infatti, risulta più semplice ma, non per questo, elementare; vi sono grandi passaggi e cambi di tempo senza però essere “pattern predefiniti” alla Portnoy. Una grossa nota di merito va alla scelta di John Moyer che ha reso il motore ritmico pari a quello di un 10 cilindri Lamborghini: una missile. C'è bisogno di spendere parole per gli altri due fenomeni??? Non penso proprio. Un disco “Must Have“ per adrenalinici momenti.

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

Tracklist:

01. Mob Is Back

02. Come On Get Up

03. Dearly Departed

04. Behind These Eyes

05. Let It Go

06. Feel The Adrenaline

07. Men Of Honor

08. Crystal Clear

09. House Of Lies

10. Judgment Day

11. Fallin’ To Pieces

 

LineUp:

Russel Allen – Voice

Mike Orlando – Guitar

AJ Pero – Drums

John Moyer – Bass

 

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