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10

feb

2014

Recensione NEVERDREAM - "The Circle"

NEVERDREAM

The Circle

Autoprodotto

Release date: 14 Febbraio 2014

 

 

C’era una volta nei dintorni di Roma, un gruppo di ragazzi appassionati di prog metal che un giorno decisero di fondare una band: i Neverdream. Correva l’anno 2000 quando iniziò la loro carriera e nel 2005 pubblicarono il loro primo EP autoprodotto. Durante il percorso il denominatore comune è uno solo, raccontare una storia in musica attraverso un concept album ben costruito, a partire dal primo full lenght “Chemical faith”, liberamente ispirato al libro “Chistiane F, i ragazzi dello zoo di Berlino” fino alla loro ultima fatica “The Circle”. Un concept album dalle tinte thriller-noir che vede la partecipazione alla voce di Andy Kuntz dei Vanden Plas.

 

L’intro è teatrale, inizia con una serie di effetti, gente che parla, passi, rumori seguiti da una parte strumentale chitarra, tastiera, batteria che crea l’atmosfera dark che caratterizza l’intero album. “Requiem” è un brano dai crismi prog classici con controtempi, virtuosismi e un bell’inserto di sax all’inizio che lo caratterizza molto. L’aria si fa più mistica con “A life beyond” dove la voce vellutata di Giorgio Massimi si immedesima perfettamente con la cadenzatura quasi meditativa di questo brano. La parte centrale dell’album è più lenta e riflessiva con brani acustici come “Vesta” o “Mary Jane” che danno un pò di luce al noir mitigandolo, ma con “The face of fear” canzone veloce e struggente, la luce si spegne e l’ambientazione torna ad essere cupa. “Di lei la morte” è il pezzo più particolare, appassionato e doloroso dell’album, l’unico cantato in italiano con sonorità orchestrali con archi e fiati e di colpo ci si ritrova seduti in un teatro ad ascoltare l’aria di un’opera lirica. Chiude “Killer of blood” suite di ben diciassette minuti che racconta la fine della storia, alternando parti veloci e violente ad altre lente e suadenti fatte di piano e voce.

 

“The circle” è il quarto album dei Neverdream, molto bello e curato nei particolari e che ha bisogno di diversi ascolti, passione e dedizione per essere apprezzato. Alterna brani articolati e complessi a pezzi più immediati e leggeri, il tutto con un’intensità incredibile, tanto da convincere la nota autrice noir Maria Teresa Valle, a scrivere un romanzo ispirato a questo lavoro in collaborazione con la band. Ottimo lavoro, non c’è che dire!

 

 

Recensione a cura di Monica Manghi

 

 

Tracklist:

1. Intro

2. Requiem

3. A life Beyond

4. Godless

5. Vesta

6. Hell's Flower

7. Mary Jane

8. The face of fear

9. Hypnosis

10. Di lei la morte

11. The actor of blood

12. Killer Machine

  

 

Line Up:

Giuseppe Marinelli: Guitar

Gabriele Palmieri: Drums & backing vocals

Mauro Neri: Key

Giorgio Massimi: Vocals

Andrea Terzulli: Bass

Fabrizio Dottori: sax & programmings

 

Link:

www.neverdream.info

www.facebook.com/neverdreamprog