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gio

06

mar

2014

Live Report STEEL PANTHER @ Alcatraz, Milano - 5 Marzo 2014

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

A giusto due anni dalla sua prima esibizione in Italia, torna a Milano la band che i Poison avrebbero voluto essere e i Motley Crue non hanno mai avuto il coraggio di diventare: signore signori stiamo parlando degli impareggiabili STEEL PANTHER e del loro carico di sesso, droga e rock 'n' roll! Se la data precedente aveva certificato in maniera inequivocabile il grande successo della band americana, questa seconda conferma e migliora (anche se hanno suonato sul palco piccolo dell'Alcatraz) che il “morbo” Steel Panther sta continuamente accrescendosi di nuovi fans.

 

 

Ad aprire la serata dovevamo trovare una delle band più in voga del momento, i Bad Bones. Purtroppo a causa dell'intenso traffico causato dallo sciopero dei mezzi pubblici non riusciamo ad assistere alla loro performance. Informandoci tra i presenti veniamo a sapere che la loro è stata, come al solito, una grande esibizione. Peccato non averli potuti ascoltare, ci saranno altre occasioni.

 

 

Giusto a 10 minuti dal nostro arrivo le luci si spengono e “The Number Of The Beast” dei Maiden fa da intro all'entrata sul palco dei nostri beniamini. Inizio selvaggio con “Eyes Of A Panther” e “Tomorrow Night” che ci costringono a dimenarci in preda all'eccitazione. Michael Starr è in forma strabiliante ed i suoi acuti raggiungono vette inaspettate, il resto della band sembra un rullo compressore con la chitarra di Satchel a farla da padrone. Ma la musica è solo una parte dello show. I dialoghi, le battute e le “cazzate” che vengono proferite sono parte inscindibile del loro concerto. Anzi, rispetto al 2012, vengono ulteriormente impreziositi, strappando risate a profusione a tutto il pubblico. Satchel oltre ad essere un ottimo chitarrista si dimostra un'intrattenitore di razza, coinvolgendoci nei suoi neurodeliri da vero maniaco sessuale. Michael è un'ottima spalla, così come Lexxi e Stix (anche se in misura minore). Scorrono senza sosta i brani che li hanno resi famosi e i pezzi salienti del loro prossimo cd (“All You Can Eat” di prossima uscita) con una “Party Like Tomorrow Is The End Of The World” che scatena la folla quasi come nel loro meraviglioso video. Potevano poi mancare le ragazze on stage? Impossibile! Salgono sul palco con “Gold Digging Whore” per poi congedarsi con la finale “Death To All But Metal” facendo proprio lo spirito delle vere groupies. Ancora spettacolo nei bis con “Community Property” cantata all'unisono da tutto l'Alcatraz e l'inno “Party All Day (Fuck All Night)” che scuote l'intera sala in un delirio di esaltazione. Questa sera gli Steel Panther ci hanno regalato tutto.

 

Musica, risate, ragazze con le tette in mostra e tonnellate di energia si sono mischiate come in un tornado. Siamo certi che la terra delle “tre P”, ovvero “pasta, pizza and pussy” abbia davvero tributato un accoglienza indimenticabile a questi quattro “cialtroni”. Comunque, per i loro detrattori, gli Steel Panther hanno anche testi che parlano di cose reali! Prendete il testo di “It Won't Suck Itself” per esempio, è la pura è semplice verità, non si succhia da solo! Al loro prossimo live!! Degenerati!

 

Set List:

1. Eyes Of A Panther

2. Tomorrow Night

3. Asian Hooker

4. Just Like Tiger Woods

5. Party Like Tomorrow Is The End Of The World

6. Let Me Cum In

7. Guitar Solo

8. Turn Out The Lights

9. Hair Solo

10. Gloryhole

11. The Burden Of Being Wonderful

12. Gold Digging Whore

13. It Won't Suck Itself

14. Death To All But Metal

bis

15. Community Property

16. 17 Girls In A Row

17. Party All Day (Fuck All Night)