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mer

12

mar

2014

Recensione SMASH INTO PIECES - Unbreakable

SMASH INTO PIECES

Unbreakable

Gain Music

Release date: 17 Marzo 2014

 

 

Album di debutto con il botto per gli Smash into Pieces, band svedese nata nel 2008 che con “Unbreakable” promette di lasciare un segno importante nel panorama musicale attuale. Inquadrare la band etichettandola in base al genere offerto è abbastanza difficile, infatti ci offrono un disco molto variegato che passa dal Hard Rock, al Post Grunge con venature di Heavy e NU Metal. Un gruppo che si è già inserito sul palcoscenico dei Big in quanto a Febbraio sono stati vincitori del “Swedish Breakthrough Of The Year”, ad ottobre 2013 sono stati Opening Act per Alter Bridge ed Halestorm e, un mese dopo, hanno suonato in Giappone con due date Sold Out a Tokio. Niente male per una band che ancora deve pubblicare il primo album!

 

“Colder”, primo singolo che già ha spopolato nelle radio scandinave, è il biglietto da visita migliore che potessero porgere all'ascoltatore. Fantastico mix Hard Rock con influssi Electro per la Top Track dal tiro spaventoso e che alterna una morbida strofa ad un bridge e ritornello da headbanging sfrenato. After getting colder ci si scalda immediatamente con “Heroes” che, con l'iniezione di un pizzico di Industrial, offre un granitico groove proiettato ad un'ottima apertura vocale fino ad arrivare alla Best Track di tutto l'album “A Friend Like You”. Ottimo Crossover musicale con “Crush and Burn” dal suono caldo ed ottima performance della voce di Chris Adam, evidenziando la proiezione verso le ottave più alte oltre alla spiccata confidenza con lo Scream. Come i moderni Must di produzione dettano, bisogna inserire una Ballad nell'album. Ecco “Here to Stay”, che, con un pizzico di ruvidità rimarca le doti canore di Chris Adam che ci accompagnano dritti dritti alla Title Track “Unbreakable”. Suono potente, ritmo trascinte ed accomunabile al tipico stile Alter Bridge, anche per la parte solistica nonostante lo stile di Mark Tremonti sia ancora un pochino distante! “Rockstar” è una track poliedrica per stile e assonanze: tastiere, digital processing, sonorità e stile di Limp Bizkit miste a Nickelback per un brano molto convincente. Malinconico intro in “Come Along”, Hard Ballad che segue lo stile dei “nostri” Lacuna Coil seppur con voce maschile; tutt'altra pasta la massiccia “I Want You to Know”, giusto mixing tra sound digitale e chitarra arrogante e gonfia nel riff. Anche in “My Enemy” si percepisce quella propensione di ispirazione compositiva targata Lacuna Coil fino a giungere a “Fading”, Mid Tempo, dal suono pastoso e dalla ricercata articolazione ritmica che chiude un disco interessante.

 

La produzione curata Jens Bogren (Opeth, Soilwork, Amon Amarth) è facilmente udibile anche dal profano che può assaporare un disco curato, equilibrato e dal grande impatto sonoro. La band è trascinata da un lato dalla potente, versatile e sempre precisa voce di Chris Adam Hedman Sörbye, dall'altro dalle chitarre di Benjamin Jennebo e Per Bergquist fantasiose, granitiche e agili anche negli assoli; per quanto riguarda il treno ritmico si può rilevare la buona dinamicità nonostante non vi siano parti che si pongano in particolare risalto.

 

Un ottimo lavoro che vale la pena ascoltare. Fate attenzione: non riuscirete più a smettere di cantare il ritornello di “Colder”, provare per credere!!!

 

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

01 Colder

02 Heroes (As We Are)

03 A Friend Like You

04 Crash and Burn

05 Here to Stay

06 Unbreakable

07 Rockstar

08 Come Along

09 I Want You to Know

10 My Enemy

11 Fading

 

Lineup:

Chris Adam Hedman Sörbye - Lead Vocals / Scream

Benjamin Jennebo - Guitar

Per Bergquist - Guitar / Vocals

Isak Snow - Drums

Viktor Vidlund – Bass

 

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