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ven

28

mar

2014

Recensione VALLEY OF THE SUN - Electric Talons of the Thunderhawk

VALLEY OF THE SUN

Electric Talons of the Thunderhawk

Fuzzorama

Release date: 31 Marzo 2014

 

 

 

C’è chi storce il naso ogni qualvolta viene tirata in ballo la parola grunge; un po’ perché il pensiero di molti è che abbia segnato la fine di molte gloriose band degli eighties e un po’ perché per i puristi dell’heavy metal il grunge ha sempre rappresentato il cugino scomodo e provincialotto, perché se non c’erano sei o sette assolo iperveloci e tastiere suonate dagli angeli non se ne faceva niente. Che poi i Nirvana in compagnia degli Alice in Chains, dei Soundgarden e Pearl Jam abbiano venduto più di cento milioni di dischi ovviamente non fa testo. Tutto questo per dire che se oggi ci sono band come i Valley of the Sun, bisogna ringraziare tutto quel movimento che all’inizio degli anni novanta ha scombussolato tutto quello che fino ad allora era il cosiddetto feudo del metal.

 

Ci ritroviamo così ad ascoltare questo “Electric Talons of the Thunderhawk”, dieci brani che devono molto ai primi Soundgarden, ma che strizzano un occhio anche allo stoner crudo e sabbioso dei Kyuss, creando un sound molto personale. La voce e la chitarra di Ryan Ferrier esplodono in distorsioni e riff sporcati da contaminazioni country e hard rock, supportati egregiamente dalla sezione ritmica composta da Aaron Boyer alla batteria e Ryan McAllister al basso. E’ incredibile il fatto che tutti i brani siano uno più bello dell’altro, certo, ci sarà qualcuno che dirà che questo album non apporta nessuna novità, nessuna innovazione, ma sinceramente, quando ci si ritrova tra le mani dieci canzoni che non smetteresti mai di ascoltare, chi se ne frega! Non è facile riuscire a scrivere una hit, figuriamoci riuscire a fare un album senza riempitivi.

 

Da “Worn Teeth”, passando per “Nomads” fino alla finale “Centuar Rodeo” è il suono lisergico, contorto e corposo dei Valley Of The Sun a farla da padrone. Band che dal vivo sicuramente crea una sua atmosfera molto personale e che incuriosisce; nella speranza di poterli vedere al più presto in Italia, per intanto vale la pena gustarsi la loro proposta musicale in versione digitale, magari immaginandosi di essere su una cazzo di mustang rubata che corre tra la polvere e il vento della route sessantasei. Basta chiudere gli occhi.

 

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:

01. Worn Teeth

02. As Earth and Moon

03. Maya

04. Nomads

05. Laser Vision Intermission

06. Within the Glare

07. The Message is Get Down

08. The Sleeping Sand

09. Gunslinger

10. Centuar Rodeo

 

Line up:

Ryan Ferrier (voce, chitarra)

Aaron Boyer (batteria)

Ryan McAllister (basso)

 

 

Link:

www.facebook.com/valleyofthesun