CONDIVIDI

ven

11

apr

2014

Live Report ADICTS + KNIFE49 @ Magnolia di Segrate ( MI ) -  9 aprile 2014

report e foto a cura di Luca Casella

"Sono meglio dal vivo che su disco" e "Fighissimi", questi sono due dei più ricorrenti giudizi, tutti positivi, sullo spettacolo degli ADICTS per l'unica data sul suolo Italico del loro Tour. Ma andiamo con ordine: 

Location: Magnolia, Segrate/ Milano, palco esterno sotto il tendone dove possono trovare posto qualche centinaio di persone e si sente sufficientemente bene.

Pubblico: di età eterogenea dai quarantenni/ cinquantenni che il punk77 l'hanno vissuto in prima persona fino ai ventenni che, fortunatamente, il punk continuano a viverlo sia musicalmente sia nel vestire. Una buona presenza di Street-punkers e qualche taglio Chelsea completavano la platea in un numero tale da riempire il tendone. 

Arrivo presto perché non voglio perdermi il gruppo di supporto, per questa data, in quanto li conosco e non mi avrebbero perdonato l'assenza. Alle 23 e poco più salgono sul palco i KNIFE49, band Milanese dai suoni street-punk belli grezzi,  cantato in Italiano. Per chi segue la scena della città sono un nome conosciuto, anche se il pubblico non è ancora numeroso, vengono applauditi ed apprezzati. Il trio mette nelle casse i loro testi irriverenti accompagnati da un suono tirato e collaudato. La presenza scenica è assicurata da Franco, Leader e bassista che, come suo solito, indossa un passamontagna come ulteriore sfregio alla società di cui cantano i peccati e le brutture. Da segnalare il giovanissimo e recente acquisto Davide alle pelli, nonostante l'età ( mi hanno narrato di una recente nottata goliardica per i suoi diciotto anni... ) regge egregiamente il palco e non sbaglia una bacchettata, se l' ha fatto il mio vecchio orecchio non l' ha percepito.

Cambio palco lungo lungo, nel mentre il locale si riempie sempre più regalando un bella accoglienza agli ADICTS. Nell'attesa saluto molti amici accorsi, la scena punk Milanese c'è quasi tutta, dico quasi. Finalmente verso le 23,30 la colonna sonora di Arancia Meccanica introduce i bianco vestiti componenti dello storico gruppo fino all'arrivo di Keith, vestito con un completo fatto di Paillettes, truccato da clown misto a Joker misto a Drugo. Il palco è pieno di mille cose, tante da presagire uno spettacolo variopinto e circense. La prima canzone non poteva non essere che "Joker In The Park", cantata in coro da tutti si prosegue con una Setlist che ripercorre il meglio del vecchio e nuovo repertorio della loro lunga carriera. Tutte le songs suonano meglio live che su disco ed anche i "nuovi" Drughi alla seconda chitarra e basso se la cavano molto bene. Punk scanzonato ed allegro, sporco il giusto e con ritornelli facili da ricordare. Lo show è un continuo susseguirsi di trovate multicolori, dalle stelle filanti ai coriandoli che piovono dal cielo, ai pupazzetti regalati alle fanciulle delle prime file, uno di questi peluche ha fatto una splendida fine perché, una volta conquistato, è finito nel reggiseno di una procace spettatrice davanti a me. Ogni pezzo un invenzione, un nuovo gioco estratto dalla bombetta del cantante, intanto la lunga scaletta sfila via da "Straight Jacket" a "Numbers" dalla recente "Give It To Me Baby" a"Bad Boy" più altre Hit soddisfano i presenti.

 

Eccoci alla pausa finale, siamo pronti per intonare ed urlare la loro perla che li ha resi celebri, tenuta per il bis, arriva, annunciata, gridata al microfono da Warren, "Viva La Revolution" vero inno per i fans e non solo è una di quelle canzoni che speri durino a lungo perché bella da cantare e da sentire, ma tutto ha una fine e con "You'll Never Walk Alone" il concerto finisce.

 

Felice di esserci stato, perché c'era una bella cornice di pubblico (quello che piace a me), perché ci hanno regalato uno splendido show, perché il Punk ha bisogno ancora degli ADICTS e noi di loro. A completamento dell'ottima impressione che mi hanno fatto, "Voci di backstage", hanno riferito che sono anche cordiali e disponibili... Il Punk non è morto? non lo so, però stasera l'ho visto aggirarsi sia sopra che sotto il palco, dentro le toppe delle giacche, sputato dalle casse ed in ogni dito medio alzato.. E' ora di avviarmi verso casa, saluto gli amici e vado, sorridente. Ringraziamo Hard-Staff per l'ospitalità. Alla prossima.