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lun

05

mag

2014

TEMPERANCE - intervista - "abbiamo voluto dare all’album diverse sfumature come fossimo dei pittori intenti a cogliere tutte le profondità di ogni colore"

Dopo il debutto “col botto” dei Temperance, riusciamo a raggiungere Chiara Tricarico (Female Voice), Marco Pastorino (Voice and Guitar) e Giulio Capone (Drums and Keyboard) per scambiare quattro parole sul loro omonimo album recensito qui. Vediamo di toglierci qualche curiosità in merito alla creazione del loro primo lavoro in studio.

 

Intervista a cura di Luca MonsterLord

RRM: Conosciamo i poliedrici progetti a cui appartieni caro Marco, tutti di un certo rilievo e qualità. Io, scherzosamente, nella recensione dei Temperance mi sono permesso di chiamarti “prezzomolino” visto che sei membro attivo di molti gruppi. Come mai la necessità di una band come i Temperance?

 

Marco – Ciao Luca! Come sai, io metto la musica al primo posto assoluto nella mia vita. Dopo esserci trovati un po’ per caso noi 5 in sala per provare a fare qualcosa in direzioni completamente diverse rispetto al passato, mi sono – e ci siamo – resi conto che questa era la band che tutti noi attendevamo da anni; ho sempre avuto un amore smisurato per certe produzioni melodiche e con questo album abbiamo portato avanti quelle che sono le nostre influenze più totali. Non ci siamo fermati alla sola melodia naturalmente, ma come hai potuto sentire ci sono contaminazioni più pesanti (tra growl e riff belli decisi), grandi orchestrazioni e un grande spazio lasciato all’elettronica. Oltre naturalmente, mi preme sottolinearlo, al lavoro svolto con Chiara per quanto riguarda tutte le voci del disco; abbiamo voluto dare all’album diverse sfumature come fossimo dei pittori intenti a cogliere tutte le profondità di ogni colore.

 

RRM: Chiara, hai una voce molto potente e che sai usare sapientemente nonostante siano abbastanza chiare le influenze di grandi Lead Singer. Come rispondi a chi ti accomuna a Sharon Den Adel (Within Temptation) o Elize Ryd(Amaranthe) o ancora Anette Olzon e Tarja Tarunen?

 

Chiara – Grazie mille per le belle parole; Tarja e Sharon sono due delle mie cantanti preferite da quando sono piccola, quindi per me è davvero un onore essere paragonata a delle voci così splendide. All'interno dell'album ho avuto la possibilità di sviluppare moltissimi colori della mia voce, sia più melodiche che “ operistiche” se mi passi il termine.

 

RRM: Marco, parlando in termini tecnici, c'è una sottile linea che unisce te a Simone Mularoni ed il suo Domination Studio con il quale hai finalizzato più album. Dicci la ricetta dell'alchimia speciale che utilizzate.

 

Marco – Simone ormai è un caro amico prima di ogni altra cosa, e siamo sempre pronti entrambi a consigliarci a vicenda sulle soluzioni da intraprendere all’interno degli album. Con Temperance abbiamo avuto la possibilità di “ tirar fuori” un sound molto europeo e senza tanti fronzoli che ad entrambi sta molto a cuore. Non penso di dire niente di nuovo scrivendo che reputo Simone uno dei top assoluti del genere attualmente insieme ai supernoti J.Hansen e S.Paeth. Il suo ottimo lavoro è sotto gli occhi di tutti e non posso che augurargli il meglio per il futuro; futuro che ci vedrà sicuramente ancora insieme.

 

RRM: Songwriting e sound: chi sono i maggiori protagonisti delle vostre scelte ed in quale misura?

 

Giulio – Io e Marco ci siamo occupati interamente di composizione e arrangiamento dei brani. Volevamo un sound fresco che potesse racchiudere una certa gamma di influenze, dall'elettronica ad elementi folk, fino ad arrivare naturalmente alle parti a noi più care, quello più verso il metal. Quando abbiamo terminato la stesura delle parti musicali poi ci siamo buttati a capofitto nei testi insieme a Chiara che ha dato un grandissimo contributo alla causa.

RRM: Traccia preferita da ognuno di voi tre e perché?!

 

Chiara – Personalmente non sono ancora riuscita a decidere quale sia la mia canzone preferita ma devo dire che ho un debole per Hero e Tell Me.

Giulio – Sinceramente a me piacciono tutte in modo pressochè uguale. Ma se proprio dovessi sceglierne una sola direi The Fourth Season.

Marco – Sono innamorato di tutto il disco, parla di un periodo davvero bellissimo; settimane e settimane rinchiusi in studio a orari folli per tirar fuori il meglio del meglio, mi preme però sottolineare l’amore smisurato per alcuni brani come Lotus, brano che chiude il disco ma che ha aperto un nuovo capitolo della mia – nostra vita (è stato il pezzo con cui abbiamo capito che Chiara era la persona perfetta per i Temperance) e Stronger, ballad a cui sono davvero legato, soprattutto per il modo in cui è arrivata; pochi giorni prima di mixare tutto l’album, io e Giulio ci siamo trovati per chiudere gli ultimi dettagli dell’album, ma avevo questa melodia in mente da giorni e insieme abbiamo buttato giù le basi per quella bellissima canzone che è diventata.

 

RRM: Pur tenendo una chiara linea musicale principale le influenze sono numerose e tra le più differenti. Dateci qualche ragguaglio in merito.

 

Giulio – Sinceramente non ci siamo posti limiti per quanto riguardava le possibili influenze. Sarebbe stato controproducente mettere dei paletti ad un lavoro artistico su cui puntavamo così tanto. Semplicemente abbiamo sviluppato delle idee che avevamo in mente nel modo più libero e istintivo possibile. Quindi come dicevamo prima parlando del songwriting, ci sono elementi che spaziano dall'elettronica alla musica folk asiatica, ci sono parti estremamente metal così come sfumature più delicate. Ci piace molto l'idea di aver miscelato elementi così diversi in modo assolutamente naturale.

 

RRM: Siete il chiaro esempio che anche noi Italiani siamo in grado di produrre musica che può essere invidiata all'estero. Da settembre sarete in tour europeo e quali propositi vi siete posti?

 

Giulio – Primo proposito? Divertirci e fare musica. Questo elemento non dovrebbe essere mai messo in secondo piano. Una band che non è felice di quello che sta facendo on stage non può coinvolgere l'audience. Seconda cosa, ovviamente, è il promuovere al meglio la band è l'album Temperance al di fuori del nostro bel paese. Vorremmo gettare le basi per un lungo percorso e per creare una base solida di ascoltatori della nostra proposta.

 

RRM: Dateci qualche notizia esclusiva per il futuro dei Temperance...

 

Marco – Stiamo lavorando su diverse cose al momento e penso che nei prossimi mesi ci saranno moltissime news a riguardo, live e non solo. Restate sintonizzati sui nostri canali.

facebook.com/temperanceofficial - temperance.it