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06

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2014

Live Report TOXIK + Nefastis + H.O.S. + Plague Angels @ Circolo Colony, Brescia - 2 Maggio 2014

Report a cura di Andrea Evolti

Alla fine, per fortuna, sono arrivati anche loro in Italia. Esponenti di una scena incredibile, nata e sviluppatasi tra la fine degli ‘80s e l’inizio dei ‘90s (il momento peggiore, economicamente parlando, per il metal, causa ‘ondata commerciale grunge’) che univa thrash tecnico, progressive, voci acute e deliranti, con testi d’impronta sociale in chiave horror-fantasy molto sarcastica, i Toxik calano a Brescia per mettere a ferro e fuoco il Colony con la loro violenza virtuosistica e melodica. Venghino signori, venghino!

 

Aprono le ostilità, nella miglior tradizione bellica teutone, i Plague Angels da Mantova. Quartetto di chiarissima ispirazione Kreator primo periodo, mostra una splendida forma live, con brani veloci, taglienti, feroci e spietati (tutti tratti dall’album d’esordio) ‘Reign in Terror’. Qualche piccola influenza Stayer per via di un sound più corposo ma, visto anche lo stile degli assoli (volutamente e azzeccatamene caotici), Mille&Co. hanno fatto ancora proseliti. Un piacevole colpo di lama arrugginita.

 

Sound abbastanza simile, anche se con qualche riferimento maggiore alla scuola U.S. thrash, per i vicentini H.o.S. (Harvester of Sorrow) arrivati al full-length nel 2011 con ‘The Beginning’ dopo una lunga serie di demo e split-CD. Purtroppo non sembra la sera migliore per il quartetto veneto, date alcune vistose imprecisioni in fase di avvio (specialmente il batterista Pedro, poi ripresosi dignitosamente). A metà tra il thrash teutonico e quello americano di Nuclear Assault e qualche riferimento ai S.O.D., la band non convince più di tanto, e non solo per la parte esecutiva, anche se si riprende molto nel finale. Tanto entusiasmo, ma ancora molto da fare, specie in sede live.

 

Sempre dall'Italia, il terzo gruppo della serata è una piacevole ed intrigante sorpresa. Sì, perché il four-piece dei Nefastis, da Milano, ci offre un'interessante visione del thrash/death, con i brani tratti dal loro debutto 'De Diebus Fastis Nefastis Infaustis ': thrash, NWOBHM (su tutti i grandissimi Angel Witch), vocal tra il thrash Kreator/Necrodeath ed il black, assoli classici ed un riffing feroce, cupo ma melodico sono gli ingredienti di una formazione che è stata assolutamente esaltante sotto ogni punto di vista, nonostante la minimalistica presenza scenica, ridotta solo a qualche parola. Come unire, con talento e classe gli Slayer di Show no Mercy, i Necrodeath, i primi Destruction e i già citati Angel Witch, con una voce infernale, quella di Simone Colombo nel doppio ruolo di singer e chitarrista. Una sorpresa davvero entusiasmante.

 

Se avete timore dei clown, dopo aver letto It di Stephen King o aver visto Freaks di Tod Browning, allora la visione del concerto dei Toxik, ritornati dopo 22 anni e due dischi-pietre miliare del techno-thrash/progressive, vi avrebbe tolto il lume della ragione. Ai presenti (pochi, purtroppo), invece, ha provocati veri picchi di estasi musicale, dato che la voce di Mike Sandiers e la funambolica e virtuosa chitarra di Josh Christian, il nucleo originario della band, accompagnati da Jason Bittner (Shadow Fall) alla batteria e Bill Bodily al basso, hanno dato vita ad una prestazione assolutamente storica. Da Heart Attack a Greed, passando per Spontaneous, False Prophets, Think This, la voce di Sandiers (a parte qualche piccolo problema iniziale di volume) taglia note ed anima con i suoi falsetti penetranti e le linee vocali da puro delirio, mentre il riffing contorsionistico di Christian, che raggiunge gli apici nei suoi assoli stellari, ipertecnici ed adrenalinici, costruiscono, aiutato da una strabiliante sessione ritmica, gli affreschi di quotidiana follia sociale, trattati dai testi degli album 'World Circus' e 'Think This'. Tra i pezzi storici di questa creatura irrequieta del thrash tecnico, appare anche il primo brano del nuovo corso, 'In Humanity', e, nonostante un ascolto sia poco, le premesse sono ottime, grazie anche alla prestazione di una band che sembra già affiatatissima ed in perfetta sintonia.

 

A chiudere lo spettacolo del circo dell'Apocalisse mondiale, i nostri trapezisti musicali ci offrono l'uno due senza reta: Social Overload e World Circus. Senza parole e senza fiato, per un concerto strepitoso che ha generato un mosh -pit incredibile, nonostante il numero non eccezionale di presenti. Venghino, signori, venghino: è tornato per voi lo spettacolo ambulante dell'Apocalisse a tre piste...i Toxik sono tornati qui per restarci.