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02

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2014

Live Report BAD RELIGION @ Live Club, Trezzo Sull'Adda (MI) - 1 giugno 2014

Con sempre rinnovato piacere torniamo a parlare di un concerto dei Bad Religion. La location per la data "Milanese" e unica in Italia è il Live di Trezzo alle porte del capoluogo Lombardo. Arriviamo al locale e dal parcheggio stracolmo capiamo che sarà una bella serata di sudore e punk-rock, fin da fuori cominciamo ad incontrare amici ed amiche che, con passo svelto, si avviano all'entrata, noi seguiamo più lenti data l'età...

 

Entriamo che il gruppo di supporto sta ultimando la session, gli ATLAS LOSING GRIP dalla Svezia deliziano le nostre orecchie di un buon Punk tirato e corposo,del gruppo fa parte un icona del rock Svedese di nome Rodrigo Alfaro ex Satanic Surfers. Purtroppo sentiamo solo un paio di pezzi ed è troppo poco per giudicare ma quel poco non ci dispiace. Mentre molti escono a fumare (brutto vizio) noi ci appostiamo al solito angolo dove si vede bene e, se necessario, hai il bagno vicino.

 

Puntuali come da orario in scaletta gli addetti alle luci fanno buoi in sala e che lo show abbia inizio !! I BAD RELIGION salgono sul palco con il definitivo nuovo membro Mike Dimkich (ex Cult) alla seconda sei corde. Greg Graffin nella sua sobrietà è forse la persona più Punk che abbia mai visto, capelli ormai bianchi, occhialini e camicia stirata, cinquantanni ed essere più in forma di molti ventenni.

 

Si parte con "Fuck You" e la platea esplode in un pogo che durerà tutto il concerto, è un inno generazionale dopo l'altro i loro pezzi sono ben impressi nella memoria dei fans accorsi e vengono cantate in coro, tutte dalle più vecchie alle più nuove. Per il sottoscritto l'emozione sale con "New America", "Sorrow", "21st Century Digital Boy". Tra un pezzo e l'altro Greg ringrazia il pubblico Italiano per il calore e Jay Bentley si lamenta per il caldo ma, forse, se levi il giubbotto di pelle ed il cappello un grado lo recuperi. Il disco più suonato è Suffer, per la gioia di chi li segue fin dalla nascita ma tutta la produzione viene sfruttata dalla longeva Band. La nostra posizione ci permette di vedere chi viene "espulso" dalla pit-line dopo aver "surfato" sulle teste delle prime file, tra questi, incontriamo un paio di amici strasudati reduci da questa avventura che deve restare una componente fondamentale in un concerto Punk.

 

I BAD RELIGION sono sempre una certezza, sono un pilastro, sono da non perdere. Dopo quasi trenta pezzi arriva la canzone che vorrei non finisse mai, tanto la adoro, "Punk Rock Song" è un inno, la canto con quel filo di voce che mi è rimasto, grazie per averla scritta, grazie di cuore. Intervallo, aria fresca nel giardino del locale, aspettiamo il Bis sapendo che sarà composto da tre songs. Altri amici sul tragitto con cui scambiamo due parole. Inizia il bis, lo ascoltiamo sulla porta per goderci l'arietta della fresca serata. "American Jesus" chiude il trittico, la band saluta il pubblico che ha riempito al sold-out lo splendido Live di Trezzo.

 

I Bad Religion sono una macchina ben oliata che gira alla perfezione, hanno ancora molto da insegnare alle giovani band troppo impegnate a riempirsi di tattoo ed atteggiarsi da contestatori. La storia del Punk-Rock passa anche dalla cultura e da una lezione all'università in giacca e cravatta. Grazie ancora a tutti gli Amici incontrati a Laura Ciraudo per la sua gentilezza ed ospitalità, alla cornice di pubblico, al sudore, ad uno dei miglior luoghi dove vedere un concerto e alla mia dolce metà per avermi accompagnato (è per questo che scrivevo al plurale, non per megalomania... ) ed infine, al PUNK ! Lunga vita ai Bad Religion lunga vita al Punk-Rock.