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ven

06

giu

2014

Recensione ETHERNA - Forgotten Beholder

ETHERNA

Forgotten Beholder

Valery Records

Release date: 24 Marzo 2014

 

 

Il duo Lucatti, Alessio ed Alessandro tornano con un nuovo lavoro targato Etherna dopo 6 anni. Affiancati da Matteo Amoroso(batteria) e Marco Serani (basso), già componenti Etherna nel precedente album, si sono avvalsi di un nuovo frontman alla voce, Andrea Racco. L'album ha cambiato un pochino rotta rispetto al precedente, molto più PowerMetal, puntando verso lidi più Prog Metal.

 

L'album segue in vecchio trend che sta tornando di moda, ossia, una prima traccia, strumentale e d'atmosfera, che funge da intro. La prima traccia “Thougths” delinea lo spessore del gruppo con grandi parti di chitarra e tastiere, supportate da una sezione ritmica corposa e compatta. La parte vocale di Andrea Racco è delineata dal suo timbro sabbiato e graffiante che apporta la giusta potenza alla struttura del brano. Già dalle primissime note di “Lady of the Bridge” si nota una profonda somiglianza a “Serpent Kiss” dei Simphony X nonostante la voce non sia all'altezza di quella di Russell Allen mentre contaminata di Dream Theater è la Title Track “Forgotten Beholder” caratterizzata dalla ritmica tecnicissima e dai “ricami” dei riff molto ricercati. “A Dream in Infinite Space” è una sorta di interlude dove la parte vocale patisce la poca propensione alle tonalità alte. In “Kill Me Now” abbiamo belle parti, nuovamente DT inspired, ma aleggia una sorta di “confusione” in alcuni punti andando ad appesantire un pochino il brano. Stessa matrice per “Revelation” che appare più “Easy Going” e più “ragionata” nel suo svolgimento Prog alla Threshold; una delle Top Track è la velocissima tritaossa “Death” che lascia senza fiato per incisività. Un break lo offre “Night Flight”, una mid tempo profonda e dalle belle strutture melodiche per poi essere proiettati in arie futuristiche dall'inizio della Top Track “Return from the Unknown Dimension”, altro brano alla Russell Allen & Co. Granitica ed aggressiva anche “It’s Not a Goodbye” che porta in se parti di DNA prelevate dalla discografia Dream Theater in maniera neanche troppo velata, purtroppo.

 

Un tiro strepitoso lo imprime il main riff di “A Colour in The Rainbow” dall'orientamento più Power Metal, genere ove il gruppo dimostra una certa confidenza; la chiusura è affidata ad una Ballad in chiave acustica molto melodica, un po' alla Stratovarius, ben arrangiata ma dove la “freddezza” della voce su certi toni, lascia un pochino di amaro in bocca.

 

Gli Etherna ritornano sulla scena a testa alta e con un album sicuramente valido, dotato di una produzione di primo livello con brani decisamente significativi ed adatti agli amanti di Threshold, Symphony X e Pagan’s Mind. Seppur arrangiamenti melodici e struttura musicale dei brani sia di livello notevole, la ricercatezza e la peculiarità di alcuni passaggi, finisce per “stancare” un pochino l'orecchio meno esperto. Analoga analisi si può dedicare alla caratteristica timbrica della voce che è ottimamente aderente in talune situazioni, ma va un pò “alla deriva” in altre. Un buon lavoro specialmente per la cura dedicata a tutto il disco ma non un “Must Have” del genere.

 

Recensione a cura di Luca MonsterLord

 

TrackList:

01. The Sound of Loneliness (intro)

02. Thoughts

03. Lady of the Bridge

04. Forgotten Beholder

05. A Dream in Infinite Space

06. Kill Me Now

07. Revelations

08. Death

09. Night Flight

10. Return from the Unknown Dimension

11. It’s Not a Goodbye

12. A Colour in the Rainbow

13. Three of Cups

 

Lineup:

Alessio Lucatti - keyboards

Alessandro Lucatti - guitar

Andrea Racco - Voice

Marco Serani - Bass

Matteo Amoroso – drums

 

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