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gio

12

giu

2014

Recensione ANY FACE - Perpetual Motion of Deceit

ANY FACE

Perpetual Motion of Deceit

Nadir Music

Release date: Maggio 2014

 

 

‘Un volto qualunque’…..nome mai più fuorviante per questa ennesima, esaltante e visionaria formazione di death metal tecnico/progressive coraggioso e ricco di talento. Si chiamano, appunto, Any Face ed escono con questo loro terzo lavoro, ‘Perpetual Motion of Deceit’, per la Nadri Music di Tommy Talamanca….e si comprende come le cose non avvengano casualmente.

 

Il quartetto di Varese, vero vulcano ricolmo di magma talentuoso nutrito dalle influenze della scuola techno-death statunitense (in primis Florida), da alla luce questi 8 brani di visionario, onirico e crudelmente poetico death metal progressivo, dove le influenze dei Death del periodo Spiritual/Human, gli Atheist di ‘Unquestionable Presence’, il rabbioso contorsionismo mentale dei Sadus di ‘A Vision of Misery’, le inquietanti atmosfere dei Pestilence di ‘Spheres’ ma, ancor prima, di ‘Testimony of the Ancients’ si innestano sulla base dei Nocturnus di ‘The Key’. Esemplari, a questo proposito, le prime due track, ‘Twisted Motion of Deceit’ e la mitologica ‘Fading in Confusion’, che, grazie ai virtuosistica assoli e fraseggi di Antonio Polizzi, incastrati su ritmiche che hanno la grazia e la complessità della struttura di un DNA mutante, ci portano su pianeti in cui incontriamo visioni di un passato alieno che, forse, tanto distante da noi, non è. Grazie anche alla divinamente aritmica e talentuosa batteria di Omar Capetti ed al basso fluido di Davide Stura, la band può creare break quasi fusion, molto ispirati a Cynic e Periphery, per brani come ‘Trapped in Yourself’ dove emergono anche i mai troppo lodati vercellesi Dammercide o la furia aritmica degli Gnostic (altro side-project dei Pestilence).

 

A dare una spinta dinamica che può ricordare il thrash più estremo e sperimentale come Meshuggah, ma sempre con quel fare epico, evocativo e frenetico, specie in brani come ‘The Hell of Future (Wall of Lies around Us)’ o la ipercinetica e drammatica ‘Locked Up’, ci pensa la voce di Luca Pitzianti, espressivo, duttile e flessibile quanto feroce e sofferente in growl ed harsh vocal.

 

Menzione speciale per il batterista Capetti, che dimostra (proprio in questo brano), una bellissima padronanza del cantato pulito tradizionale, con timbro profondo ed espressivo, oltre che perfettamente centrato nel contesto emotivo della track che gode anche delle divine guest vocal jazz di Dorotea Mele (chiosato da un assolo da pura estasi mistica), che fa il paio con quelle di Sara Usai in ‘Enduring Captivity’. Suoni stellari (Talamanca è una sicurezza), grande talento, idee magniloquenti e profonde, destinate a durare, tecnica e calore….unico appunto (ma non grave)….ogni tanto la pronuncia inglese sui puliti di Luca….ma sono solo inezie.

 

 

Se in qualche notte estiva insonne vi scoprite a fissare le megalitiche costellazioni ed a pensare a strane città che non hanno forme euclidee…bene, vorrà dire che avete fatto la cosa giusta ed avete ascoltato, comprato ed amato questo gioiello….il Re in Giallo vi attende alla sua corte.

 

 

Andrea Evolti 

 

 

Tracking List:

1. Twisted Motion of Deceit

2. Fading in Confusion

3. Trapped in Yourself

4. The Hell of Future (Wall of Lies Around Us)

5. Perpetual Motion of Deceit (Strumentale)

6. Enduring Captivity

7. Locked Up

8. Desensitized

 

 

 

Line-up:

Davide Stura - Bass, Growls, Screams

Antonio Pollizzi -Guitars

Omar Cappetti - Drums, Percussions, Clean Vocals

Luca Pitzianti - Vocals

 

Guest Musicians:

Sara Usai

Vocals (track 6)

Dorotea Mele

Vocals (track 7)

 

Link:

www.facebook.com/anyface.metal