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giu

2014

Recensione JAY SMITH - King Of Man

JAY SMITH

King Of Man

Gain Music / Sony

Data Pubblicazione: 16 Giugno 2014 (Europa) – 18 Luglio 2014 (G/S/A)

 

 

Secondo full length per il cantautore svedese JAY SMITH, il quale dopo avere vinto il disco di platino con l’omonimo “Jay Smith” (2010), ci riprova con KING OF MAN, già uscito in Scandinavia nel Dicembre 2013, dove la titletrack ha raggiunto il primo posto nella classifica di iTunes Rock Svezia durante la prima settimana ed è anche diventata la canzone più condivisa su Spotify Svezia. Beh, una bella soddisfazione che ha portato a lanciare il disco anche nel resto d’Europa e oltreoceano e, diciamocela tutta, Jay Smith se lo merita.

 

Sì, signori, questo ragazzo biondo, vincitore dello Swedish Idol 2010, ci offre dodici tracce di modern rock che guardano al pop, al blues, al soul, al funk ma anche al grunge, dagli arrangiamenti perfetti e cantate in maniera graffiante, ruvida e versatile, con una voce capace di adeguarsi al genere proposto in modo sciolto e naturale. Prodotto da Dan Sundquist, il disco apre con il sound nostalgico e accattivante di “The Blues” che lascia il posto alla più grintosa “Women” per giungere alla versione carismatica di “King Of Man” (il cui video è visibile qui ) a cui fa seguito “Cowboys From hell”, un omaggio ai Pantera e da qui in poi il tono si fa più soft e dà spazio a una melodia per tutti, per intenderci, più orecchiabile. In ogni caso “Sanctuary”, la swing “Keep Your Troubles At Bay” e, sulla stessa scia, “ Ode To Death (Little Sister) ”, sono dei gran pezzi che non passano inosservati e che rimangono dentro, parecchio. Con “Tramp Of Love” si torna ad un power soft d’attualità che finisce nella rockeggiante “Evil I Might Be” per poi tornare al funky blues di “Worries Won’t Bring It Back”.

 

La chiusura è affidata al piano della ballad “Sanctuary Revisited” che lascia sospesi e fluttuanti nell’onirico a cui la bella voce fa da perfetta cornice. Insomma, questo è un grande album per tutti, da ascoltare in loop in ogni momento e situazione e, se un giovane artista sa offrire un lavoro di livello così alto, va solo premiato e consigliato.

 

Margherita Simonetti

 

Tracklist :

1. The Blues

2. Women

3. Keeps Me Alive

4. King Of Man

5. Cowboys From Hell

6. Sanctuary

7. Keep Your Troubles At Bay

8. Ode To Death (Little Sister)

9. Tramp Of Love

10. Evil I Might Be

11. Worries Won’t Bring It Back

12. Sanctuary Revisited

 

Web site:

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