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mer

25

giu

2014

Live Report MOTÖRHEAD + Pino Scotto @ Ippodromo del Galoppo di Milano - 24 giugno 2014

Report a cura di Luca Casella

Tuoni e fulmini ci accompagnano all'entrata dell'Ippodromo del Galoppo Meneghino, un temporale estivo incombe su Milano per la sera che vede il ritorno dei Motorhead in città dopo la defezione dell'anno scorso a causa dei malanni che affliggono Lemmy. La speranza di vederli live, finalmente, si fa concreta. Tra meteo e dubbi vari l'affluenza del pubblico è stata inferiore alle aspettative ma nonostante tutto qualche migliaio di fans si raduna sul prato del parco. Per chi, come me, è la prima volta che li vede suonare e per chi invece li ha visti altre volte la curiosità di vedere come Lemmy si presenterà è tanta.

 

 

Prima di loro sale sul palco Pino Scotto veterano del Metal nostrano che, accompagnato da un'ottima band, ci intrattiene per circa quaranta minuti con i suoi proclami a base di chitarre pesanti, c'è chi apprezza e chi disprezza. Pino è così, o lo ami o lo odi. Nel tempo del cambio palco incontriamo davvero tanti amici con cui scambiamo piacevoli parole.

 

All'ora prestabilita si spengono le luci e la schitarrata di Phil introduce il trio. Da subito Lemmy appare statico davanti al microfono e visibilmente invecchiato, esordisce con :"Noi siamo i Motorhead e suoniamo Rock'n'Roll" e noi ne siamo ben contenti, dal 1975, aggiungo Io. "Damage Case" e "Stay Clean" ci aprono la strada per un concerto fatto di emozioni nell'ascoltarli ma consapevoli che il leader dai basettoni lunghi è affaticato e non possiamo pretendere di più sia come voce, sempre più roca ed impastata, sia come prestazione strumentale. Due pause date dagli assoli di chitarra e di batteria danno modo al bassista di prendere l'ossigeno necessario a completare il concerto. Notiamo il continuo cambio di strumento da parte del chitarrista fino ad arrivare ad una sei corde completa di illuminazione interna, mentre le quattro corde del frontman restano sempre le stesse.

 

Noi siamo felici di essere lì sotto a goderci "Over The Top" e "Lost Woman Blues" per arrivare ad "Ace Of Spades" che chiude l'ora di danze. Prima di annunciare l'ultima canzone Lemmy ci esorta a fare "casino" così da farli tornare sul palco. Pausa, il pubblico li chiama a gran voce, loro ritornano per il vero finale di un solo bis intitolato "Overkill", salutano ed il nostro eroe, piano piano, appoggiandosi alle casse, esce di scena.

 

Grazie di tutto quello che ci avete dato, stasera e nella vostra lunghissima carriera. Raccolgo i pareri del pubblico, degli amici, tutti contenti nessuno pretendeva di più, qualche occhio lucido, in fondo, ora, quell'omone stretto nei sui jeans neri un po' di tenerezza la trasmette. Peccato non averli visti qualche anno fa. Anche il tempo si è fermato dando modo che il tutto si svolgesse senza troppa pioggia, anzi, quasi per niente, sarà stato un omaggio del cielo? Abbiamo gradito la serata in compagnia di buona musica ed amici. Grazie Lemmy, grazie Phil e Mikkey ( una macchina dietro le pelli ) e grazie alla Barley Arts per la solita splendida cortesia ed ospitalità. Un bacio alla mia metà la quale, finalmente, si gusta un gruppo che rientra tra i suoi preferiti. Lunga vita ai Motorhead !

 

 

GUARDA LE FOTO DEL CONCERTO QUI