CONDIVIDI

mer

30

lug

2014

Recensione PAUL GILBERT - Stone Pushing Uphill Man

PAUL GILBERT

Stone Pushing Uphill Man

Shrapnel Records

Release date: 5 Agosto 2014

 

 

 

Entrando nell'Olimpo dei migliori chitarristi del mondo, Paul Gilbert è sicuramente uno di quelli con cui complimentarsi per le capacità tecniche che in molti hanno preso ad esempio. Con “Stone Pushing Uphill Man”, disco contenente per lo più cover di brani a lui cari, Paul vuole cimentarsi in una sua nuova frontiera lasciando che il testo venga “cantato” dal fraseggio della sua sei corde. Sceglie alcune delle canzoni a lui più care e, avvalendosi di due drummer d'eccezione rispondenti al nome di Mike Portnoy(The Winery Dogs, ex Dream Theater) e Kenny Aronoff (Elton John, Joe Satriani, Alice Cooper, Johnny Cash), ci proietta in sonorità dalla forte connotazione emozionale.

 

In “Working for the Weekend” dei Loverboy, Paul inietta parte dello stile di Satriani acquisito nel tour G3 mentre la graffiante voce di Steven Tyler in “Back in The Saddle” è un tripudio chitarristico a due voci. La potente carica di James Brown è totalmente espressa nella Funkeggiata “I Got The Feelin'” mentre il tributo al baronetto Elton John, è un Blues caldo nelle note di “Goodbye Yellow Brick Road”, culminante in uno struggente assolo da brivido. Rimanendo in terra UK “Why Can't We Do It The Road” dei Beatles, viene trasposta in un caldissimo Blues, in stile B.B.King mentre a farci rimanere in aria '70ies ci pensa “Shock Absorber”, inedita song, dal tono gioviale e scherzoso con DNA votato al Prog. Altro inedito è “Purple Without All The Red”, sbarazzina e spensierata mentre “Murder By Numbers” dei Police crea l'atmosfera tipica dei polizieschi made in USA. Rimanendo in tema di Sound Tracks “My Girl” di Eric Carmen potrebbe essere la più azzeccata per una storia di teenager ai primi amori; tutt'altra cosa la trasposizione della suadente voce di K.D.Lang in “Wash Me Clean” che, se nell'originale è fortemente intimistica, qui sfiora veramente l'anima con le sonorità scelte. Chiusura ad hoc con “Stone Pushing Uphill Man”, canzone cantata dallo stesso Paul, in chiave Acustica dalle tinte Blues in un crescendo trascinante ai limiti del Soul.

 

Un lavoro ed una tecnica espressa eccellente ed inappuntabile. Lo stesso Paul ha dichiarato di essere costretto a rivedere quanto in passato appreso per poter migliorare ed esprimere nel miglior modo la “voce” della sua chitarra. Obiettivo completamente raggiunto.Un Must-Have adatto a tutti per il suo approccio molto friendly anche ai meno addetti ai lavori.

 

Review Made by Luca MonsterLord

 

 

Tracklist:

1. Working for the Weekend (Loverboy)

2. Back in The Saddle (Aerosmith)

3. I Got The Feelin' (James Brown)

4. Goodbye Yellow Brick Road (Elton John)

5. Why Can't We Do It The Road (The Beatles)

6. Shock Absorber

7. Purple Without All The Red

8. Murder By Numbers (The Police)

9. My Girl (Eric Carmen)

10. Wash Me Clean (K.D. Lang)

11. Stone Pushing Uphill Man

 

Lineup:

Paul Gilbert – Guitar

Mike Portnoy – Drums (Songs 1 & 5)

Kenny Aronoff – Drums ( All the other Songs)

 

Contatcs:

Official WebSite

Official Facebook Page