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ven

12

set

2014

Recensione POETS OF THE FALL - Jealous Gods

POETS OF THE FALL

Jealous Gods

Insomniac Music/OMN

Release date: 19 Settembre 2014



Con oltre 10 anni di esperienza alle spalle i Poets of the Fall, band finlandese, torna alla ribalta con “Jealous Gods”. Sesto album e conclusione di una trilogia già iniziata con “Revolution Roulette” e “Twilight Theater”, Jealous Gods è l'espressione poliedrica della musica offerta dalla band, capace di spaziare dal Rock all'Aor e dal Folk al Pop; dopo essersi fatti spazio grazie alla OST del famosissimo game Max Payne 2, i POTF sono riusciti a piazzarsi al #1 della classifica finlandese ad ogni loro album pubblicato per ben 4 volte.



Come indicato dalla stessa band, l'album si svolge su differenti panorami musicali sembrando quasi un film in due parti, una prima scoppiettante ed una seconda più pacata ed intimistica. Con “Daze” abbiamo un sostanzioso assaggio in chiave Hard Aor che riporta alla mente i magnifici Unruly Child nonostante la voce di Marko sia un mix del calore di quella di Seal unita alla timbrica di Brian Adams. Nota di pregio la scelta del chiaro falsetto su un ritornello di immediato capture neurale. Pianoforte alla Adele in apertura per la Title Track “Jealous Gods”, Mid Tempo dalla delicatezza di una carezza di raso in netta antitesti alla strumentale “Rogue”, eccellente traccia che pone l'accento sulle qualità strumentali del gruppo, specialmente tastiere e chitarre. Altra Top Track è la futuristica “Choice Millionaire”, con un refrain dalle sonorità non proprio inedite ma con una pregevole progressione vocale; “Hounds To Hamartia” poggia principalmente su di una base di sei corde acustica in una lenta evoluzione proiettata al futuro con voci digitalizzate sul finale. “Nothing Stays The Same” appare una trasposizione di “House of the Raising Sun” degli Animals per stile del cantato e scelta degli arpeggi delle strofe nonostante la prepotente irruzione di uno struggente assolo a metà brano, degna espressione tecnica nordica. Ritmi Folk per “Love Will Come Again To You” subito seguita dalla Pop-peggiante “Brighter Than The Sun” dal facile piglio. Inizio che ricorda “Vox Populi” dei 30 Seconds to Mars per “Rumors” che poi evolve in uno svelto Aor semplice e gradevole mentre in “Rebirth” abbiamo un ritorno alla vita espresso in chiave prettamente acustica.



Chiusura del disco affidata a “Clear Blue Sky” e le sue Rockeggianti note pulite e solari. Come premesso, un album molto vario e ben tessuto nelle melodie e negli arrangiamenti scelti, finemente cesellati per inserire una parte vocale di alto livello che non ha una fortissima flessibilità. Molto piacevole la scelta della tracklist che tiene sempre viva l'attenzione nell'ascolto offrendo vari ritmi e generi. Riusciranno quindi i POTF a piazzarsi ancora al #1???Ce lo auguriamo...



Review by Luca MonsterLord



Tracklist:

Daze

Jealous Gods

Rogue

Choice Millionaire

Hounds To Hamartia

Nothing Stays The Same

Love Will Come To You

Brighter Than The Sun

Rumors

Rebirth

Clear Blue Sky



Lineup:

Marko – Vocals

Olli – Guitars)

Captain - Keyboards & production

Jake – Guitars

Jani – Bass

Jari – Drums


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