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ven

12

set

2014

Recensione  SLASH FEAT. MYLES KENNEDY & THE CONSPIRATORS - World on Fire

SLASH FEAT. MYLES KENNEDY & THE CONSPIRATORS

World on Fire

Roadrunner Records

Release date: 16 settembre 2014




A due anni dalla pubblicazione di “Apocalyptic Love”, Slash ci sorprende (positivamente?) con il suo terzo album in studio dal titolo “World on Fire”. Il disco è composto da ben 17 brani inediti, che vedono ancora una volta il featuring di Myles Kennedy and The Conspirators (Todd Kerns al basso e Brent Fitz alla batteria). 



“World on Fire” si apre con la titletrack, in cui la tecnica vocale di Myles Kennedy regna sovrana: il ritmo e il riff della canzone ricalcano marcatamente le tracce di “Apocalyptic Love”, ma è la voce di Kennedy a sorprendere grazie ai diversi e repentini cambi di tonalità. Canzoni degne di nota sono le successive “Shadow Life” e “Stone Blind”, che leggermente si distaccano dalla linea melodica di tutto il disco. Slash con “World on Fire” sembra aver perso un po' di smalto e aver realizzato una cover di se stesso e, soprattutto, del suo precedente album. Ascoltando brani come “Bent to Fly”, “30 Years to Life” e "Too far Gone", infatti, si può a gran voce affermare di aver sbagliato album e di aver inserito nell’mp3 una canzone di “Apocalyptic Love” col titolo sbagliato.


Continuando nell'ascolto ci imbattiamo in "Battleground", una delle canzoni più ballabili del disco: finalmente un brano meno heavy e ripetitivo che spezza la monotonia del disco. Ciò che veramente sorprende di "World on Fire" è Brent Fitz. Grande batterista che ha militato in band del calibro di Union e The Guess Who, rispetto al precedente disco con Slash, qui Brent ci allieta con groove e fill sempre ad hoc. Interessante, infatti, il ritmo di canzoni come "Dirty Girl" e "Wicked Stone", che si aprono con divertenti intro e che si sviluppano su ritmi semplici ma di effetto. La successiva "Iris the Storm", con il suo acido, acuto e sporco intro di chitarra è da immediato fast forward. Dopo altri due brani riempitivi quali "Avalon" e "The Dissident" (quest'ultima resa simpatica dalla sola introduzione country), ci troviamo ad ascoltare un bel brano strumentale, "Safari Inn", con grandi assoli di Slash e un ottimo accompagnamento ritmico dei Conspirators. 


Infine "The Unholy", un brano lento e relativamente ballabile (come "Battleground"), che quindi è adatto a rappresentare il termine di un disco così rindondante e con pochi brani interessanti.



Recensione a cura di Amelia Tomasicchio



Tracklist:

1.World on Fire"

2. "Shadow Life"

3. "Automatic Overdrive"

4. "Wicked Stone"

5. "30 Years to Life"

6. "Bent to Fly"

7. "Stone Blind"

8. "Too Far Gone"

9. "Beneath the Savage Sun"

10. "Withered Delilah"

11. "Battleground"

12. "Dirty Girl"

13. "Iris of the Storm"

14. "Avalon"

15. "The Dissident"

16. "Safari Inn"

17. "The Unholy"


Lineup:

Slash - chitarra

Myles Kennedy - voce

Todd Kerns - basso

Brent Fitz - batteria


Link:

slashonline.com

www.facebook.com/Slash