CONDIVIDI

ven

03

ott

2014

Recensione NICKE BORG HOMELAND - Ruins Of A Riot

NICKE BORG HOMELAND

Ruins Of A Riot

Gain Music

Data Pubblicazione: 3 Ottobre 2014 (G/S/A) – 6 Ottobre 2014 (Europa)



Nicke Borg, front man e fondatore dei Blackyard Babies, ci presenta, con il suo progetto solista, NICKE BORG HOMELAND, il suo terzo album di inediti, RUINS OF ARIOT. Senza dubbio questo è un disco rock, dove però non manca la melodia pop da mainstream che, pur facendogli conservare un degno livello, non gli conferisce quella marcia in più necessaria per fare emozionare l’ascoltatore, già fan dei succitati Blackyard Babies. In ogni caso il valore resta indiscutibilmente alto, degno di un grande artista e come tale questo lavoro deve essere recepito.


Prodotto e mixato a Stoccolma da Mats Valentin, il disco apre con tre pezzi melodici, dove “Making Out With Chaos” è il più rockettaro, mentre la successiva “End Of The Rainbow” (il cui video è visibile qui), è una ballad malinconica che fa fare il salto di qualità che si stava aspettando sin dalla prima traccia. “Borrowed Feathers” è un power rock orecchiabile per tutti, mentre “Revolution” e la titletrack hanno un non so che di accattivate e aristocratico che le contraddistingue dalle altre. La chiusura è affidata a “Devil Angel Mother “, un bellissimo inno pacatamente rock.


Quindi, appurato che qui c’è poco di Blackyard Babies e invece c’è tanto di rock melodico e derivati, una scelta probabilmente fatta per andare alla ricerca della maggiore fama possibile, quello che conta è comunque il contenuto globale di “Ruins Of A Riot”, il quale merita senza dubbio che lo si diffonda anche fuori dalla Svezia, dandogli il giusto peso, che è senz’altro massiccio.



Margherita Simonetti


Tracklist :

1. This Army

2. Making Out With Chaos

3. Midsummer Mad

4. End Of The Rainbow

5. Borrowed Feathers

6. Out of Line

7. Revolution

8. Heartless Hooligan

9. Ruins Of A Riot

10. Devil Angel Mother



Web site:

www.nickeborg.com

www.facebook.com/nickeborghomeland