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ven

31

ott

2014

Recensione MAGO DE OZ - Ilussia

MAGO DE OZ

Ilussia

Warner Music Worldwide

Release date: 21 ottobre 2014


 

 

La Spagna gode da sempre di immensa bellezza turistica ed inesauribile tocco folkloristico, come quello dell'ultra ventennale band del batterista Txus Di Fellatio ribattezzata col nome fiabesco Mago De Oz: combo di nove musicisti protagonista di un percorso senza dubbio intenso, ma attraversato anche da numerosi cambi di line-up con l'ultimo riguardante il nuovo frontman Javier Domìnguez, nonché ex voce del gruppo heavy metal Al Otro Lado che nel 2012 ha sostituito il partente Josè Andrea.

 

 

Il presente “Ilussia” è il quattordicesimo lavoro in studio, dove a primeggiare è sempre il coloratissimo folk power metal/medieval rock, grazie al violino di Mohammed e all'accoppiata flauto-cornamusa di Josema Pizarro. Le tredici tracce Made In Spain sono state anticipate dal pittoresco singolo “Cadaveria”, accompagnato da un interessante e circense videoclip in movie style uscito lo scorso 25 settembre. Doveroso e cavalleresco menzionare Patricia Tapia che della band è la voce femminile: possente e squillante allo stesso tempo. In un elegante cantato lirico nell'Helloween style dell'opener “Pensatorium” troviamo ospite la soprano spagnola Pilar Jurado. Altri due sono i brani dove si possono ascoltare le innate sonorità del quintetto power metal tedesco, ovvero “Pasen Y Beban” e la più teatrale title-track sempre arricchita dalla voce di Pilar Jurado.

 

Un masterpiece che di traccia in traccia si scopre assai variegato e dove non mancano le gradite sorprese: l'eighties melodic rock di “Salvaje” e “De La Piel Del Diablo”, la scanzonata “La Viuda De O'Brian” e in special modo l'incantata “Abracadabra”, dove a strabiliare è il richiamo della monumentale “Over The Hills And Far Away” del rocker blues Gary Moore. Se tre è il numero perfetto altrettanto lo sono le ballad “Si Supieras...”, “Constelaciòn Alpha DCI” e la conclusiva “Moriré Siendo De Ti”: un connubio a due voci degnamente accompagnato dal piano e il quanto più opportuno violino.

Gli ultimi botti illuminano la velocità cristallina di “Melodian” e l'inno libertino della marciante “Vuela Alto”.

 

Un album de mucho gusto che non solo arricchisce ulteriormente la discografia dei “fantastici 9” di Madrid, renderà indubbiamente felici gli irriducibili fans e gli amanti della musica a stelle multicolori.

In conclusione una curiosità già soddisfatta, ma che ogni volta è sempre un piacere sottolineare: il nome della band nasce dall'aggiunta del cosiddetto umlaut dell'heavy metal al Mago Di Oz dello scrittore statunitense L. Frank Baum.


Recensione di Francesco Cacciatore



Tracklist

1. Pensatorium

2. Melodian

3. Abracadabra 

4. Vuela Alto

5. Si Supieras...

6. Pasen Y Beban

7. Salvaje

8. La Viuda De O'Brian

9. Cadaveria

10. Constelaciòn Alpha DCI

11. De La Piel Del Diablo

12. Ilussia

13. Moriré Siendo De Ti



Line-up

Txus Di Fellatio - Drums

Javier “Zeta” Domìnguez - Vocals

Patricia Tapia - Vocals, backing vocals

Carlitos - Guitar

Frank - Guitar

Javier Dìez – Keyboards

Fernando Mainer - Bass

Mahammed - Violin

Josema Pizarro - Flute, bagpipes



Link

www.magodeoz.com

www.facebook.com/magodeozoficial