CONDIVIDI

mar

04

nov

2014

Recensione UNDERWELL - The Chant of Husks

UNDERWELL

The Chant of Husks

WormHoleDeath Records

Data di Pubblicazione: 28 Ottobre 2014



 

Gemme che sbocciano come fiori di campo in pieno Autunno, da risaie di ghiaccio: non sembra altro modo per descrivere lo splendido lavoro fatto dai pavesi Underwell, alla loro seconda release dopo il debutto nel 2011 con ‘Plan your Rebirth’.

 

 

Il riff dell’opener di questo ‘The Chant of Husks’, vale a dire ‘Easy Escape’, ci mostra una formazione dalle qualità tecniche di primo livello, con ottimi suoni e con influenze talmente eterogenee e ben amalgamate, che delineano una personalità forte e con margini di evoluzione (senza che questo debba trasformarsi in snaturamento) veramente esaltanti. Se dalla prima track i Machine Head dell’ultima incarnazione (per fortuna!) sembrano essere uno dei punti di riferimento del combo pavese, già con la seconda ‘Deformation of the Social Scale’ (titolo socialmente apocalittico, come un po’ tutti quelli che caratterizzano la tracking-list di questo lavoro), si nota la presenza di un substrato talmente variegato e ben amalgamato, da dare orgasmi a chi ama il metal a 360°, senza che questo significhi banale ‘crossover’(nonostante sul loro profilo FB appaia la definizione ‘post-hardcore’): Nevermore del periodo ‘The Politics…’ e ‘Dead Heart…’, Dream Theater degli esordi, Communic, Sanctuary (paradossalmente questo disco è stato realizzato prima di ‘The Year the Sun died’, ma suona con un mood molto simile…), Pantera, Trivium, Into Eternity, Annihilator ed anche gli Psychotic Waltz di ‘Bleeding’. Ho detto troppa roba? Forse ma, state tranquilli che, ascoltando un brano come ‘Path of Fire’ dove le tecniche e liriche chitarre di Marco e Bertuzz, molto ispirate al riffing dei Trivium ma con molte scelte melodiche alla Loomis, costruiscono cattedrali di acciaio sbrecciato in pianure desolate, capirete che la solida base degli Underwell è il power U.S. incrociato con il thrash metal tecnico e con una melodie uniche e stranianti.

 

A tessere arazzi di malinconie armoniche, che fanno da vele a questi vascelli fantasma d’acciaio, c’è la duttilissima e camaleontica voce di Daniel, che passa dagli harsh ai growl, agli scream al cantato classico, riuscendo a mettere personalità oltre che precisione esecutiva, tanto da creare un flow melodico a volte vicino a certe creazioni di Maynard Keenan dei Tool. I tempi sui quali si snodano le composizioni del quintetto lombardo, personali ed ispirate, sono prevalentemente medio-veloci, con le improvvise accelerazioni di ‘The Arsonist’ o ‘Chipotle’, dove si può apprezzare l’accurato lavoro della sezione ritmica Dave (bass)/Tiaz (drums), sempre vari, fantasiosi e tecnici, ma mai fuori contesto o privi di quel nerbo che rendono le track un vero temporale emotivo e visionario, condito dagli assoli di una coppia di sei-corde davvero in gamba. Non si può, in sostanza, non essere entusiasti di questo lavoro, specialmente quando si arriva al climax dell’album, ‘Charging Darkness’, che diventa l’anthem per eccellenza di questa band, il jolly roger per la nave fantasma che vaga per deserti di praterie silenziose, evocando eserciti composti dagli spiriti dei sogni infranti.

 

 

Se pensate ancora che il metal, per essere attuale e rivoluzionario, debba incrociarsi con gente che fa fare i gargarismi agli smartphone o che power significhi guerrieri con spade di stagnola e armature con imbottiture di pelliccia rosa, sappiate che rischiate di finire come le comparse del pubblico di Forum: salvatevi! Salpate sul vascello fantasma di assoluto, puro ma fresco ed innovativo metal degli Underwell. Le infinite distese del silenzio vi aspettano per la battaglia finale!

 

Andrea Evolti


 

Tracking list:

Easy escape

Deformation of the social scale

Long lost photograph

Dark Soul

Path of Fire

Charging Darkness

The Arsonist

Chant of the Husks

Chipotle

10- Shotgun Diplomacy

 

 

Line-up:

Daniel - Vocals

Bertuzz - Guitars

Marco - Guitars

Dave - Bass

Tiaz - Drums

 

Link:

www.underwell.com

www.facebook.com/underwell