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mer

12

nov

2014

Recensione CADAVERIA - Silence

CADAVERIA

Silence

Scarlet Records

Data pubblicazione: 18 Novembre 2014




La nebbia. A questo mi fanno sempre pensare i CADAVERIA e non solo per l’atmosfera, le tematiche gotico-orrorifiche o anche solo la loro provenienza geografica, quel Piemonte carico di folklore, di leggende agresti arcane, di paesaggi metafisici e misterici così vicini agli enigmatici borghi immersi nel boschi del New England cari a Lovecraft. La nebbia è l’elemento giusto per rappresentare i Cadaveria di ‘Silence’ perché, con questa nuova fatica, la formazione biellese reintroduce elementi musicali diversi rispetto ad ‘Horror Metal’, senza perdere assolutamente nulla del loro flavour gotico, gloom e romantico: come la nebbia, prendono molte forme, ma la loro sostanza primordiale, la loro personalità musicale, non cambia, bensì si declina in modi differenti.



Le due prime tracce, ‘Velo (The Other Side of Hate)’ ed ‘Carnival of Doom’, ne sono un ottimo esempio: ritmiche possenti e dinamiche, ricche di intrecci, volte a tessere un trama dalle sfumature gotiche ma dalla robusta struttura death/thrash, spesso volta al black ma con la virtuosa dinamica del riffing che quasi ricorda una versione oscura degli Annihilator; in questo ritorno alle maggiori aggressività degli esordi, può essere visto proprio il retaggio degli Opera IX. In questo, va reso merito a Booth e Laurent, che fanno uno splendido lavoro di chitarre anche in fase solista, dando dinamica, violenza ma, allo stesso tempo, non dimenticando quell’alone di malinconico mistero, grazie ad assoli pregevoli ed ispiratissimi. Uno degli apici di questa simbiosi fra complessa violenza e atmosfera romantica e straniante è la track ‘Almost Ghostly’: inizio avvolgente, che prende l’anima poco a poco, con il lento incedere di una novella gotica narrata davanti al fuoco di un camino di una magione vittoriana che si affaccia, con la finestra sul bosco, ma pronto ad esplodere, grazie anche al lavoro di Marcelo Santos dietro le pelli, in un pandemonio proveniente dalle viscere della terra del Maine, dove albergano antiche entità destatesi da un sonno di milioni di anni. Quello che, però, completa totalmente questa sintesi perfetta tra horror cosmico ed apocalittico, proiettato nelle malinconiche e oniriche lande gotiche, è la voce di Cadaveria, dilaniante nei growl, quanto ammaliante, ieratica e dolcemente malinconica quando stacca le distorsioni e si produce in nenie oscure, come una banshee, che prima attira il marinaio con le sue note tristemente seducenti e poi lo dilania con urla deflagranti. In questo caso, va citato l’inizio della track di chiusura dell’album, ‘Strangled idols’ (caratterizzata, anche, da un altro splendido assolo di matrice quasi folk) in cui la voce della singer piemontese si manifesta al massimo delle sue capacità d’interpretazione e versatilità. Esempio mirabile di questo lavoro sono ‘Death Again’ e l’altra galoppata verso le ‘montagne della follia’ che è ‘Loneliness’, con un assolo molto classico, che ricorda alcune cose dei Megadeth più melodici di ‘United Abominations’, ma estremamente esaltante e che sembra condurci in una corsa folle, forse cercando un luogo sconosciuto di nome Kadath.


Ogni track è una storia con una sua identità ben precisa, un amuleto dalle fattezze aliene che prende a brillare di una luce dal colore rosso intenso, pronto a divenire una sconosciuta sfumatura dell’iride, in un silenzioso giardino di una villa vittoriana, mentre alle finestre strane ombre si agitano ed il terreno trema, pronto ad aprire una voragine verso l’ignoto, un armonioso e violento ignoto.



Andrea Evolti





Tracking list:

1.Velo (The Other Side of Hate) 

2.Carnival of Doom 

3.Free Spirit 

4.The Soul That Doesn't Sleep 

5.Existence 

6.Out Loud 

7.Death, Again 

8.Exercise1 

9.Almost Ghostly 

10.Loneliness 

11.Strangled Idols 


Line-up:

Cadaveria - Vocals  

Killer Bob - Bass  

Marçelo Santos - Drums  

Frank Booth - Guitars  

Dick Laurent - Guitars  


Link: 

www.cadaveria.com

www.facebook.com/cadaveria