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2014

Live Report CALIFORNIA BREED + Mother's Cake @ Live Music Club – Trezzo Sull’ Adda (MI) -16 Novembre 2014 

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso


Sicuramente questo evento che ha visto come protagonista la nuova creatura di Glenn Hughes, sarà ricordato per due peculiarità nettamente in contrasto tra loro. La prima è la strepitosa prova che i California Breed hanno regalato al pubblico, la seconda è l'affluenza di quest'ultimo. In effetti l'esiguo numero dei partecipanti è stato l'unica nota negativa di una serata che ha certamente soddisfatto chi ha partecipato. Probabilmente la concomitanza di vari concerti (vedi Slash a Torino) unita alle allerte meteo che fioccavano in tutto il nord Italia ha influito pesantemente sull'afflusso dei fan. Nonostante tutto i California Breed, da veri professionisti quali sono, hanno sfoderato una prestazione da urlo lasciando tutti a bocca aperta grazie alla loro straordinaria carica.




In apertura troviamo il trio dei Mother's Cake. La compagine austriaca ci ha intrattenuto per circa 40 minuti con la loro mistura di prog rock, progressive, hard seventies e stoner. La loro esibizione si districa tra alti e bassi. Raggiunge picchi encomiabili nei pezzi più prettamente hard, ma tende alla noia nei lunghi intermezzi strumentali. Influenze Led Zeppellin (ma più acidi), richiami a Jimi Hendrix e ai The Mars Volta, misti a basi funky sono indiscutibilmente un calderone difficile da digerire al primo ascolto. Tirando le somme bisogna senz'altro lodare la loro complicata proposta musicale, ma per quanto riguarda il coinvolgimento della platea è un altro discorso.


Manca poco alle 22 e la tensione comincia ad essere papabile. L'ingresso di Glenn Hughes e compagni viene salutato con un boato. Come già annunciato da tempo dietro le pelli siede Joey Castillo e non più Jason Bonham. L'attenzione della sala è catalizzata dalla suprema “Voice Of Rock” e da Andrew Watt. Specialmente quest'ultimo, pur essendo giovanissimo, si muove con un'autorevolezza e una sicurezza da frontman navigato, senza affatto sfigurare nei confronti del ben più famoso compagno. I brani proposti sono naturalmente quelli dell'omonimo album uscito per la nostra Frontiers Music, resi ancora più devastanti grazie all'immensa enfasi che il terzetto riesce a trasmettere. Scorrono in un idillio fiabesco le varie “The Grey”, il singolo “Sweet Tea”e la grandissima “Strong”, dove gli acuti di Glenn fanno impallidire qualsiasi tentativo di emulazione. Ed è proprio l'inossidabile ugola di Hughes lo strumento che più emoziona il pubblico del Live Music Club. Non ci sono storie, dei vari “urlatori degli anni 70” (vedi Gillan, Coverdale o Plant), il ragazzo di Cannock (classe 1951) li mette tutti in riga. C'è spazio per “Medusa” dei Trapeze (con una conclusione vocale da standing ovation) e per “Black Country” dei Black Country Communion (in versione trita sassi) prima che “The Way” chiuda prima la parte del concerto. Potevamo mancare i Deep Purple in questa serata? Naturalmente no! La versione acustica di “Mistreated” (da spellarsi le mani dagli applausi) e l'immancabile “Burn” incendiano ancora i cuori degli spettatori, certificando in maniera inequivocabile una delle più belle serate di questo 2014.


Passano gli anni, ma l'ispirazione e la classe di questa vera leggenda vivente son ben lungi dall'esaurirsi. Se poi aggiungiamo che l'aver scoperto il talento di Andrew Watt ci assicurerà ancora anni di pure ed intense emozioni, non possiamo che augurare a Glenn una lunga e prosperosa carriera.


California Breed Set List

1. The Grey

2. Chemical Rain

3. Sweet Tea

4. Scars

5. Strong

6. Spit You Out

7. All Falls Down

8. Solo

9. Medusa (Trapeze cover)

10. Days They Come

11. Breathe

12. Black Country

13. Midnight Oil

14. The Way

bis

15. Mistreated

16. Burn


Mother's Cake