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20

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2014

Recensione WARMBLOOD -  God of Zombies

WARMBLOOD

God of Zombies

Punishment 18 Records

Data di Pubblicazione: 27 Ottobre 2014




Mai gore e splatter potrebbero essere più virtuosi, poetici e visionari. La terza fatica dei lodigiani Warmblood, ‘God of Zombies’ (un titolo ed una garanzia), oltre ad essere un lavoro ispirato, curato e ricco di talento, ha un valore ecumenico per chi ama il death metal nella sua concezione più totale. Dico questo perché, da ‘Post Mortem Transiguration’, passando per la fantastica title-track (uno dei punti più alti del disco) e per l’iperdinamica e dalla melodia Annihilator-style di ‘Zombinferno’, questa terza release del power-trio di questi necrofili virtuosi, unisce tutto ciò che c’è di meglio nel panorama death metal e nella sua entusiasmante e sconvolgente storia: le gutturali atmosfere e la brutalità dei Cannibal Corpse, il dinamismo di Malevont Creation e Decrepit Birth, i virtuosismi ad alta velocità dei Necrophagist.


A questi elementi, già presenti nel precedente ‘Timor Mortis’, si aggiungano il senso di ricerca progressive di Death, Obscura (senza voler imitare questi due, ma rimanendo una band techno-brutal death), la melodia degli Arch Enemy periodo ‘Stigmata’ e ‘Burning Bridges’ e tutta una dinamica thrash e thrash melodica, per quanto riguarda armonie ed assoli da veri shredding-god, che rendono brani come ‘Contagium Escalation’, non solo frenetica violenza e funambolica composizione, da parte delle chitarre di Davide Fazzoletti e Giancarlo Capra (performer anche di un’ottima e brutale prova canora, ma più snella che nei precedenti lavori); c’è molto di più. C’è atmosfera, che sia maligna ed inquietante come l’incipit di ‘Replaced by Death’, o sognante ed anche vagamente malinconica (in pieno Arch Enemy style) come nella già citata God of Zombies. I cambi di tempo, i rallentamenti e le terribili accelerazioni in pieno stile Morbid Angel, sono rese più agili ed efficaci da una Elena Carnevali che sembra aver fatto il salto di qualità nella scoperta definitiva del suo stile, con passaggi veloci, potenti, con doppia cassa da mitragliere, ma anche più fluidi, specie nell’uso dei piatti.


Tutto questo rende il lavoro in questione, una piccola gemma nel panorama death italiano (una delle branche del metal nazionale che, attualmente, sforna tra le produzioni migliori), reso più intrigante dall’eterogeneità ben amalgamata delle influenze, che formano un impasto (paradossalmente) omogeneo.


Una personalità, di conseguenza, decisa, forte e riconoscibile della formazione lombarda che mai dà l’impressine di fare copia ed incolla, vuoi per quelle dinamiche thrash in stile Annihilator che rendono il riffing davvero entusiasmante, se si pensa che la band non utilizza il basso. Un gioiello di splatter che sa dare anche orrore e terrore, inquietudine, azione ed atmosfera, come un grande film di Fulci o Carpenter. Da avere….o vi spediamo a Zombieland!!!!!



Recensione a cura di Andrea Evolti 



Tracking list:

1. Intro (Zombie Genesi) 

2. Post Mortem Transfiguration 

3. Contagium Escalation 

4. Eucharist Dead Flesh 

5. Unfaithful Celebrant 

6. God of Zombies 

7. Replaced by Death 

8. Culmination of Final Transformation 

9. Zombinferno 

10. Ite Missa Est 


Line-up:


Elena Carnevali - Drums  

Giancarlo Capra - Guitars, Vocals  

Davide Mazzoletti - Guitars  



Link:

www.facebook.com/warmbloodband