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mar

02

dic

2014

LAGWAGON: torna in Italia una delle band icona dell'hardcore melodico per tre date ad Aprile!

TORNA IN ITALIA UNA DELLE BAND ICONA DELL’HARDCORE MELODICO: 

I LAGWAGON AD APRILE PRESENTANNO AL PUBBLICO ITALIANO IL NUOVO ALBUM IN OCCASIONE DI TRE APPUNTAMENTI LIVE! IRONICI, INSTANCABILI E SPREGIUDICATI, LA PROSSIMA PRIMAVERA LI VEDRÀ PROTAGONISTI IN EUROPA PER UN TOUR CON I WESTERN ADDICTION!



Dopo nove anni, per i Lagwagon è tempo di tornare in pista con il potente e a lungo atteso album Hang, ultima fatica discografica di uno dei pilastri del punk rock! Non si sono mai sciolti, né si sono presi una pausa, dopo l’uscita di Resolve, nel 2005, anzi. I Lagwagon sono sempre in movimento, tanto che l’album è stato preparato tra una tournèe e l’altra, sia come band che con diversi side project. Il risultato è un insieme di 12 brani dal sapore più riflessivo rispetto ai precedenti lavori, che i Lagwagon presenteranno in occasione del nuovo tour europeo in compagnia dei Western Addiction, la prossima primavera! Ben tre saranno gli appuntamenti italiani, che si alterneranno sul palco dell’Alcatraz di Milano, giovedì 2 aprile con la presenza dei Flatliners come special guest, alThe Cage di Livorno, venerdì 3 aprile, per concludere il concerto al Rock Planet di Pinarella di Cervia (RA), sabato 4 aprile!

 

Nati a Santa Barbara nel 1988, i Lagwagon sono la prima band a firmare per l'allora nascente Fat Wreck, storica label indipendente di Fat Mike (NOFX). Dal 1992, anno in cui è uscito il loro primo album "Duh", al 2008, con la pubblicazione di "I Think My Older Brother Used to Listen to Lagwagon", sono sempre rimasti fedeli a questa etichetta. Il loro marchio di fabbrica è una miscela accattivante di punk e hardcore, basata su una serie di tematiche politiche molto care ai componenti della band, che non perde occasione di presentare i propri brani in ogni angolo del mondo. Se dovessimo descrivere in due parole i Lagwagon diremmo DIVERTIMENTO e TOUR. Instancabili musicisti, i "nostri" cinque sono infatti famosi per live set indimenticabili all'insegna dell'ironia e del caos. Dopo aver girato ogni angolo del globo, hanno infatti pubblicato diverse raccolte live così da permettere a tutti i loro fan di sperimentare l'esperienza "dal vivo" regalata durante ogni show.

Nonostante 9 anni di “assenza discografica” i Lagwagon hanno continuato a suonare ad un ritmo sostenuto di tour e il frontman Joey Cape ha pubblicato con regolarità diverso materiale originale, sia come solista che con altri progetti, come i Bad Astronaut, gli Scorpios, e i Bad Loud (per non parlare di tutti gli album sfornati con l’altro suo gruppo: i Me First and the Gimme Gimmes). “Scrivo tutto il tempo” afferma Cape “ma spesso non mi sembrano testi appropriati per i Lagwagon, non rappresentano chi siamo in un determinato momento, e la forma delle cose cambia in continuazione. A volte ci vogliono decenni prima che tutti gli astri si allineino”. 

L’armonica convergenza astrale si è finalmente compiuta un paio di anni fa, quando la band era in tour. “Mi si è accesa una lampadina sopra la testa, finalmente, e ho capito come sarebbe stato l’album e quali cose avremmo comunicato. E’ un po’ meno nel nostro tipico stile punk rock anni ’90. Ma questo è il disco che la mia band voleva e aveva bisogno di fare”.

Le sonorità di Hang sono infatti molto più oscure e dure rispetto ai lavori più celebri dei Lagwagon, dal momento che alcuni dei temi trattati riguardano la perdita, il tradimento, l’invecchiamento, l’ambiente e le difficoltà dell’uomo comune. Non è tuttavia una rappresentazione del tutto sconfortante: tutta questa disconnessione sottolinea la necessità di creare investimenti emotivi, assicurandosi che l’empatia non diventi, alla fine, obsoleta. L’album include anche un tributo musicale all’ultimo grande amico di Cape, Tony Sly (dei No Use For A Name), morto nel Luglio 2012, proprio pochi giorni dopo che i due avevano appena completato quello che sarebbe stato il loro ultimo tour acustico. Il titolo di “One More Song” si rifà al canto di chiusura di Sly, “Liver Let Die”, ma l’ispirazione arriva da una canzone diversa, che non potremo mai ascoltare. 

I Lagwagon hanno in programma di pubblicare tre singoli con i tre relativi video, anche se i componenti del gruppo non appariranno nei video clip, avendo optato per lavorare con un team di creativi che si focalizzerà sulle loro parole piuttosto che sulle loro facce. 

 “Questo è il nostro primo album in assoluto per cui siamo tutti d’accordo di voler suonare ogni singola canzone live” dice Joey. “Sarà fantastico suonare i nuovi pezzi sul palco!”. E non è difficile immaginare quello che questo quintetto punk ha in serbo per tutto il pubblico italiano! Le occasioni?


Saranno ben tre, la prossima primavera, di cui riportiamo di seguito i dettagli:


LAGWAGON
+ Western Addiction
02.04.15 | Alcatraz, Milano 
+ Flatliners | evento facebook
Ingresso € 20,00 + d.d.p
Biglietti in vendita su www.hubmusicfactory.com e prevendite disponibili a partire dalle ore 10 di mercoledì 3 dicembre attraverso i circuiti di vendita Bookingshow, Vivaticket e Ticketone.

03.04.15 | The Cage, Livorno evento facebook
Ingresso € 20,00 + dd.p
Prevendite disponibili a partire dalle ore 10 di mercoledì 3 dicembre attraverso il circuiti di vendita Bookingshow.

04.04.15 Rock Planet, Pinarella di Cervia (RA) evento facebook
Ingresso € 20,00 + dd.p
Prevendite disponibili a partire dalle ore 10 di mercoledì 3 dicembre attraverso il circuiti di vendita Ticketone.


Sito ufficiale: www.lagwagon.com

Info al pubblico: www.hubmusicfactory.com