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Live Report MASTODON,  BIG BUSINESS,  KROKODIL @ Fabrique, Milano 10 dicembre 2014

Live Report a cura di Luca Casella

Foto di Omar Lanzetti
Foto di Omar Lanzetti

Seratona all'insegna del "nuovo" e non solo musicalmente parlando. Nuovi eroi del Metal sono i MASTODON, gruppo di Atlanta non di facile etichettatura che con gli anni hanno incrementato il numero di seguaci con un suono eclettico e di ampie vedute. Nuovo locale ad ospitarli, il Fabrique, che colma qualche lacuna nel panorama Milanese. Nuovo per me è l'interesse a questo genere di musica.

 

Partiamo cono ordine: unica data Italiana per il quartetto Americano che promuove il nuovo disco uscito a Giugno 2014 seguito da buone vendite e critiche contrastanti. A supporto due band interessanti, in particolare il duo Big Business formato solo da bassista e batterista.

 

Arrivo in loco e mi destreggio tra parcheggiatori abusi e divieti per trovare un posto auto "free"

(aver abitato in zona aiuta ). L'impatto è piacevole, il capannone è ben disposto anche se attrezzato per metà capienza, non ci si aspetta il pienone, ma alla fine il pubblico riempirà l'area fino al Mixer, direi milleduecento persone. Purtroppo perdo il primo gruppo, gli inglesi Krokodil, composto da ex componenti provenienti da progetti come Sikth, Cry For Silence,

Gallows and Hexes, riesco a sentire solo trenta secondi dell'ultimo pezzo, per cui, nessun giudizio.

 

Breve pausa e con la loro scarna attrezzatura escono i BIG BUSINESS provenienti dalla fredda ma prolifera Seattle. Duo dalla grandi potenzialità, solo con Basso e Batteria riescono a regalare un muro di suono completo, stoner, sludge di potenza. Impressionante cosa riescono a costruire in due, la voce di Jared completa l'impalcatura che sorregge un ottima struttura possente e con ottime fondamenta, l'ultimo pezzo viene cantato a stretto contatto con le prime file con il solo ausilio delle pelli e della voce e con il cantante accolto a braccia aperte dal pubblico. Piacevole conferma.

 

 

Leggermente in ritardo sull'orario previsto si interrompe la musica di sottofondo e le luci indicano che stanno arrivando i quattro attesi musicisti: i MASTODON. Accolti molto calorosamente dalla platea prendono posto con al centro Troy Sanders ed il suo mucchio di capelli e barba. Parte il loro Metal di nuova concezione misto di Sludge e Stoner condito di riffoni potenti ed elaborati. Un suono che attira nuove leve da diversi mondi, c'erano hipster ipertatuati, persone dal look neutro ed estimatori di altri generi come il Punk, pochi "Metallari" come noi tutti intendiamo il termine. La botta di suoni che i Mastodon producono è bella corposa, poche parole, tanta musica, come piace a chi scrive. Precisi con gli strumenti si alternano alla voce; questo fatto fa cadere la mia preferenza sull'ugula di Brann Dailor, anche se tutti passano ampiamente la sufficienza. Sanno come intrattenere gli spettatori e Troy conosce le pose plastiche che mandano in estasi il pubblico femminile arrivando a posizionare il basso come prolungamento del suo organo riproduttivo e facendo dondolare la chioma fluente.

 

I brani sono "allungati" da riff che non stancano e l'alterna velocità delle canzoni soddisfa tutti i palati. La qualità è indiscussa. Un plauso all'impianto sonoro del locale. Sono il nuovo che avanza, magari non gradito da chi ascolta il metal degli albori ma sicuramente stanno portando una ventata di aria fresca e convincono più che mai. La grande spinta che stanno ricevendo in termini di marketing aiuta ma la sostanza c'è, eccome. La platea risponde molto bene e molti intonano in coro i brani. Un'ora e mezza senza troppi fronzoli fila via, lasciando le orecchie provate da un' ottima dose di decibel. Siparietto finale dato dal batterista che, preso possesso del microfono centrale quando gli altri hanno già lasciato il palco, comincia a ringraziare ripetendo per un quarto d'ora che Lui ci ama e che forse torneranno in estate del prossimo anno, "il miglior finale di concerto di sempre" sarà il commento di un Amico a questa "perla".

 

Saluto gli amici presenti, tra cui una coppia giunta da Padova e che ho rivisto con piacere, e mi avvio all'uscita, contento della scelta di aprire i miei orizzonti musicali. Corna al cielo !  Grazie A Barley Arts per l'ospitalità.

 

Set List:

Tread Lightly 

Once More 'Round the Sun

Blasteroid

Oblivion 

The Motherload

Chimes at midnight

High Road

Aqua Dementia

Ol'e Nessie

Halloween

Aunt Lisa

Divinations

Bladecatcher

Black Tongue

Ember City

Megalodon

Crystal Skull

Blood and Thunder




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