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gio

06

ago

2015

"FAST POST EXPO": Una “comunità della musica”. Sostieni la musica live nell'aerea post Expo!

Una “comunità della musica” nell’area della Cascina Triulza: è il progetto proposto alla Giunta Regionale e ai soci di Expo dal Comitato per la “Fondazione con la Musica nel Cuore” e sostenuto dal Consigliere Regionale Rhodense Marco Tizzoni per il cosiddetto “Fast Post Expo”.

Il progetto, che risponde alla necessità di mantenere “in vita” l’area dell’Esposizione Universale nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del grande evento, mira alla creazione di un centro residenziale per musicisti “senior” con annesso uno spazio musicale integrato, nel quale gli ospiti possano disporre di un ambiente collaborativo e di stimolo per lo sviluppo di percorsi creativi; la stessa struttura sarebbe inoltre aperta ai giovani talenti che necessitano sia di ospitalità sia di confronto formativo con musicisti esperti.

«Possiamo dire che, oltre al cibo, anche le note nutrono il pianetaillustra il progetto il Consigliere Regionale e leader della lista civica Gente di Rho Marco Tizzoni. Il progetto della “Fondazione con la musica nel Cuore” da realizzare nell’area della Cascina Triulza o eventualmente in uno dei padiglioni che non verranno smontati, si presenta come un’idea valida e originale per il Fast Post Expo. Potrebbe riscuotere grande successo popolare e consentire un importante riposizionamento della città di Milano nel mondo della musica. Milano e la Lombardia, grazie a questo progetto, che dal punto di vista economico si auto sosterrà, tornerà ad essere protagonista anche in questo settore artistico. Moltissimi big della musica Italiana e soprattutto Lombardi hanno già dichiarato interesse a sostenere tale straordinaria iniziativa.

Alcune regioni si sono già candidate ad ospitare la prima struttura residenziale “musicale”, alcune concedendo suoli dove costruire l’edificio, altre concedendo immobili che potrebbero essere adattati allo scopo. Ma è evidente che per l’importanza che ha Milano, e la Lombardia tutta, non solo dal punto di vista musicale, i promotori gradirebbero partire da qui».

Nel dettaglio, Cascina Triulza sarà uno spazio aperto al territorio destinato ad ospitare una comunità della musica con stanze per l’accoglienza dei musicisti, cucina, refettorio, lavanderia, ambulatorio, uffici di gestione. Uno dei padiglioni costruiti per l’Expo verrebbe invece riutilizzato con un restauro funzionale per realizzarvi spazi di registrazione (sale di musica), sale prova, un’area didattica e una sala concerti da 200 posti; la stessa struttura potrebbe essere convertita in una sorta di “Music Cafè” avviato e gestito dalla Fondazione, così da aprire quest’ultima all’esterno attraverso eventi, concerti e spettacoli da tenersi anche nell’anfiteatro. Lo spazio esterno alla struttura, infine, sarebbe organizzato a verde con spazi più specifici per percorsi di wellness e riabilitazione.

Al progetto hanno già aderito come fondatori il bassista della PFM Patrick Djivas, il presidente della Fondazione Humanitaria Amos Nannini, il presidente dell’Associazione Cardiopatici Versilia Nicola Fracasso, il notaio Luciano Quaggia Vicepresidente della fondazione "Umanità senza confini" “La partita del cuore” e Revisore dei conti della Nazionale Cantanti, il compositore e musicista Mario Lavezzi Presidente della commissione musica della SIAE e il professore emerito Giuseppe Mancia dell’Università Milano-Bicocca e direttore del Centro di Epidemiologia e Trial Clinici dell’IRCSS.

«Si sa - commenta Patrick Djivas, Presidente del comitato promotore per la “Fondazione con la Musica nel Cuore” - i musicisti hanno la testa nelle nuvole, ma solo perché hanno passato una vita a cercare in quelle nuvole quello che fa della musica il miracolo che è: comunicazione senza frontiere, gioia di stare insieme, volontà di esprimere il proprio stato d’animo e recepire quello degli altri, sorridere a chi davanti a te sta facendo vibrare l’aria e tremare i muscoli. In mezzo a quelle nuvole, il musicista cerca il nutrimento dell’anima, del cuore, della volontà di vivere e di sorridere. Quindi quale posto è più adatto, per la creazione di una struttura che aiuti chi ha dato la propria vita a quella meravigliosa arte o chi si appresta a impegnare ogni ora della proprio esistenza alla musica e a chi l’ascolta, che l’area di un Post Expo dedicato al nutrimento del pianeta e dei suoi abitanti».


Per promuovere l’iniziativa è stata lanciata la pagina facebook #ANCHELAMUSICANUTREILPIANETA.