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gio

01

ott

2015

Live Report ECLIPSE + Reach + Hungryheart @ Blue Rose Saloon, Bresso (MI) -30 Settembre 2015

Report e foto a cura di  Fabrizio Tasso


Gli ECLIPSE con i nostri  redattori Daniela Patanè e Fabrizio Tasso
Gli ECLIPSE con i nostri redattori Daniela Patanè e Fabrizio Tasso

Quando ci si reca ad un concerto lo si fa con un mucchio di aspettative. Ci si aspetta di assistere ad un grande show, di parlare e socializzare con altri fan e di uscire con un sorriso stampato in faccia, sintomo di intensa goduria. Certe volte però questo non si verifica per molteplici cause. A volte può essere la band che suona male o non coinvolge il pubblico come ci si aspetta, altre volte la causa è da ricercare in aspetti che con i musicisti non hanno nulla a che fare. E' purtroppo questo secondo caso che andremo ad analizzare. Ci dispiace dire che, in oltre 5 lustri di onorata militanza in arene di tutti i tipi (dalla stadio al club più piccolo e sfigato), uno spettacolo così rovinoso non si era mai verificato davanti ai nostri occhi (e alle nostre orecchie). La serie di problemi tecnici che hanno attanagliato questa seconda data italiana degli Eclipse è stata così assurda che ha lasciato il pubblico, accorso (in ottimo numero) al Blue Rose Saloon, senza parole (e alcuni con un'incazzatura da Guinness dei primati). Ma procediamo con ordine.


I primi a salire sul palco sono i grandissimi Hungryheart e cominciano i problemi. Il microfono di Mario Percudani non ha proprio voglia di funzionare, ma loro da grandissimi professionisti decidono di andare avanti dividendosi l'unico rimasto. Non ci stancheremo mai di lodare la carica e la classe che questa band italiana riesce a tramettere nei loro live. Nelle sei canzoni suonate, melodia, potenza e feeling si coniugano in maniera divina. Le voci di Josh e Mario si alternano alla perfezione, mentre la robusta sezione ritmica affidata a Paolo e Stefano crea un muro sonoro incredibile. Sfilano le bellissime “There Is A Reason For Everything”, “Second Hand Love” (dal loro ultimo ottimo lavoro “Dirty Italian Job”) seguite dai loro pezzi storici, per poi concludere la loro performance con lo strepitoso singolo “Shoreline”. Gli applausi che accolgono i 4 ragazzi sono fragorosi. In poco più di mezz'ora gli Hungryheart imbastiscono uno show maiuscolo, dove la loro esperienza e la loro simpatia la fanno da padroni. Bisogna inoltre lodare la Tanzan Music per la loro lungimiranza nel metterli sotto contratto, approfittando della cecità di case ben più blasonate.


Set list Hungryheart :

1. There Is A Reason For Everything

2. One Ticket To Paradise

3. Angela

4. Second Hand Love

5. Boulevard Of Love

6. Shoreline


A questo punto sarebbe stato il turno degli svedesi Reach, ma l'impianto (o chi dovrebbe in grado di farlo funzionare) non ne vuole sapere. Dopo vari tentativi, i ragazzi sono costretti ad abbandonare il palco, dalle loro facce la delusione (e l'incazzatura) è enorme. Passa così ben più di un'ora e la pazienza del pubblico comincia ad essere al limite del sopportabile. La band risale on stage per suonare 4 pezzi, ma dopo le prime due canzoni comincia l'agonia. Spariscono a turno chitarra, basso e voce e i suoni vanno così a casaccio che l'ascolto dei brani diventa un'impresa. Dal canto loro i Reach ce la mettono tutta e le canzoni non sono niente male, ma con una resa sonora così agghiacciante si perde il tutto nel marasma generale. I fan comunque non smettono di incitare il gruppo capendo la loro immensa frustrazione.


La preoccupazione che si verifichi la stessa cosa per gli Eclipse è tangibile. La band capitanata da Erik Martensson parte a mille con una cinquina di pezzi da togliere il fiato. I suoni non sono ottimali, ma la grinta degli Eclipse sembra per il momento arginare il problema. Purtroppo così non sarà. Verso la metà dello show (iniziato ben oltre l'una di notte) i guai si ripresentano ancora una volta rovinando tutto. Ne è il classico esempio “One Love” dove ad un certo punto scompare il suono della chitarra di Magnus Henriksson. Ma, anche tra le evidenti difficoltà, si prosegue. Gli Eclipse cercano in tutte le maniere di rendere accettabile la loro performance, ma purtroppo non ci riusciranno, e non per loro colpa. Erik è un gran cantante e la sua presenza scenica (come quella del resto della band) è da standing ovation. Questo però non basta a risollevare le sorti di un concerto gravemente penalizzato dai problemi sopra descritti. “Ain't Dead Yet”, “Bleed & Scream” e la conclusiva “Breaking My Heart Again” sarebbero state devastanti, ma abbassamenti di volume e improvvisi picchi di distorsione hanno reso il loro ascolto davvero arduo.


Adesso si scatenerà sui social network un putiferio, l'unica cosa che ci sentiamo di dire è che nel costo del biglietto è compresa anche la garanzia della miglior resa acustica possibile, oltre al fatto di poter assistere allo show. Questa sera non è accaduto e giustamente chi ha pagato (e magari si è sobbarcato un sacco di Km) ha il diritto di lamentarsi.


Consigliamo a chi di dovere, di identificare il problema e di risolverlo nel minor tempo possibile per fare in modo che non si verifichino più situazioni del genere. In ultimo ringraziamo Eclipse, Reach e Hungryheart per averci provato e per la loro disponibilità nel post concerto.


Set List Eclipse:

1. I Don't Wanna Say I'm Sorry

2. Stand On Your Feet

3. Wake Me Up

4. The Storm

5. Battlegrounds

6. Breakdown

7. A Bitter Taste

8. Guitar Solo / Blood Enemies

9. One Love (W.E.T.)

10. To Mend A Broken Heart

11. Ain't Dead Yet

12. Bleed & Scream

bis

13. S.O.S.

14. Breaking My Heart Again

Reach

Hungryheart