CONDIVIDI

gio

01

ott

2015

Recensione CHILDREN OF BODOM - I Worship Chaos

CHILDREN OF BODOM

I Worship Chaos

Nuclear Blast Records

Data pubblicazione: 2 Ottobre 2015




A volte, dopo una gelida notte di terrore, l’alba e la luce del giorno non sono sempre così rassicuranti. Cover ma soprattutto, musica della nuova fatica dei Chldren of Bodom, sembrano essere incentrate su questo, oltre che sulla voglia di rimescolare ancora le carte e cercare nuove e più fresche combinazioni degli elementi tipici del sound dei ‘Figli dell’Allegro Mietitore’.




‘I Worship Chaos’, registrato con la formazione a 4, dopo l’abbandono di Lavala, con Laiho ad occuparsi di tutte le chitarre (oltre che della voce), è un album strano, ma intrigante e stimolante, come sempre riescono ad offrirci i nostri serial-killer musicali della taiga. Premettiamo subito che, fino dalle prime note di ‘I Hurt’, si capisce che non si tratta di un disco memorabile come ‘Halo of Blood’ o come i predecessori più illustri ‘Hate Crew Deathroll’ o i primi due immortali lavori del combo finnico; ci troviamo, invece, in quella terra di mezzo dei lavori di qualità, forse non per tutti, che cercano di aprire nuove strade ma non possono essere perfetti, proprio per la loro ‘avventatezza’. A metà strada tra la complessità chitarristica di ‘Are You…’ e ‘Relentless…’, l’impatto e la dinamica di ‘Hate Crew….’ e l’inserimento di una gamma nuova e più ampia di suoni di tastiera, ‘I Worship Chaos’ è un disco da risentire più volte, che richiede allenamento per apprezzarlo. ‘My Bodom (I Am the Only One)’ mostra qualche stralcio della feracità di riffing del suo predecessore, mentre ‘Morrigan’ o la title-track ci offrono un guitar-work articolato, tecnico (molto Annihilator/Megadeth-oriented) e variegato, unito ad una sessione ritmica fluida e bruciante, dove si gode della naturalezza del drumming di Raatikainen, perfetto nel trovare il mood giusto per questo album e per brani che staccano dal trend principale, come ‘Prayer for the Afflicted’, epica al punto giusto, senza diventare stilisticamente ingombrante.


La voce di Lahio si sposta sempre di più verso un raw-vocal di matrice thrash-americana, mentre il suo operato alle chitarre (pregevolissimo e pieno di spunti interessanti), mostra solo qualche debolezza in un certa pauperità negli assoli, in alcuni casi un po’ contenuti per il mood del disco o di brani come ‘Suicide Bomber’ o ‘Hold your Tongue’, diretti e veloci, ma che richiederebbero una maggior ‘loquacità solista’. Il vero protagonista, però, e marcia in più di questo album è Janne Warman, il tastierista che ha contribuito a forgiare il sound dei COB e di tutta una nuova generazione keyboard-player. In questo lavoro, sia chiaro, troveremo sempre gli elementi neo-classico/shock-soundtrack che hanno caratterizzato il suono della band di Espoo, affiancati, però, da tutta una nuova gamma di melodie ed un’attitudine più indirizzata verso un certo flavor progressive, vedasi la conclusiva ‘Widdershins’ (una delle mie preferite), la già citata ‘Prayer for the Afflicted’ ed ‘Horns’. Molta carne al fuoco, voglia di sviluppare sempre brani personali, finalizzati a raccontare qualcosa, in maniera sempre fresca, fanno di ‘I Worship Choas’ un lavoro molto buono, anche se non perfetto, con alcuni passaggi da urlo ed altri meno entusiasmanti, forse perché ancora in fase esplorativa su questa nuova incarnazione del Bodom-sound.


Un quadro variegato, che invita ad un ascolto attento, certo, ma non pensate, per questo, che i COB siano diventati gli Shadow Gallery: impatto, dinamica, energia, tensione e violenza virtuosistica, sono sempre elementi cardine del suono di Lahio e compagni, solo visti attraverso un approccio più arioso, quasi solare…..solare come la copertina del lavoro, che fa pensare ad un alba vista nel marasma di una tempesta di sabbia, oppure come il mattino che segue ad una notte di orrori, dove la luce del sole ti scalda in superficie, ma non dentro le ossa e dove qualcosa delle mostruosità notturne rimane,in attesa del ritorno delle tenebre. Coinvolgentemente ambiguo.



Andrea Evolti



Tracking List:

1. I Hurt

2. My Bodom (I Am the Only One)

3. Morrigan

4. Horns

5. Prayer for the Afflicted

6. I Worship Chaos

7. Hold Your Tongue

8. Suicide Bomber

9. All for Nothing

10. Widdershins


Line-up:

Henkka T. Blacksmith - Bass

Jaska W. Raatikainen - Drums

Janne Warman - Keyboards

Alexi "Wildchild" Laiho - Vocals, Guitars (lead)